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Gli Usa sequestrano una nave iraniana: “Voleva superare il blocco di Hormuz”. La risposta di Teheran: “Colpita un’imbarcazione americana con i droni”

La Repubblica Islamica parla di "pirateria" da parte dei militari di Washington, mentre l'agenzia Tasnim prevede che "la ripresa della guerra è scenario più probabile". Il petrolio continua la sua corsa
Gli Usa sequestrano una nave iraniana: “Voleva superare il blocco di Hormuz”. La risposta di Teheran: “Colpita un’imbarcazione americana con i droni”
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  • 09:30

    Iran: “Se ci saranno segnali positivi potremmo andare a Islamabad”

    Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, apre in un’intervista a Al Jazeera alla presenza iraniana ai colloqui a Islamabad ma a certe condizioni. L’Iran, afferma, ha deciso di proseguire i colloqui con gli Stati Uniti, ma ciò “non significa negoziare a qualsiasi costo” né accettare “qualsiasi approccio adottato dall’altra parte”. L’Iran ha fissato delle linee rosse, e queste “devono essere rispettate”, ha affermato. Alla domanda se l’Iran invierà una delegazione a Islamabad, Aziz ha risposto che dipende dal fatto che Teheran riceva o meno “segnali positivi”.

  • 09:17

    Pezeshkian: “Cercare ogni via diplomatica per ridurre le tensioni”

    Il presidente iraniano Pezeshkian tenta di allentare le tensioni dopo l’escalation del fine settimana tra Stati Uniti e Iran. “La guerra non è nell’interesse di nessuno e, pur resistendo alle minacce, ogni via razionale e diplomatica dovrebbe essere percorsa per ridurre le tensioni”, ha affermato, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Irna. Il presidente iraniano ha pero aggiunto che “la diffidenza verso il nemico e la vigilanza nelle interazioni sono una necessità innegabile”.

  • 09:13

    Nuovo attacco israeliano nel Sud del Libano

    L’esercito israeliano ha attaccato villaggio di Al-Tiri, nel sud del Libano. Lo riporta la rete libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah. Le Idf avvertono intanto i civili libanesi di non tornare nei villaggi del Libano meridionale, nonostante la fragile tregua. “Durante l’accordo di cessate il fuoco, le Forze di Difesa Israeliane continuano a rimanere schierate nelle loro posizioni nel Libano meridionale di fronte alla continua attività terroristica di Hezbollah”, afferma il portavoce dell’esercito, colonnello Avichay Adraee, in un post su X. Il portavoce ha elencato decine di villaggi in cui i civili non possono fare ritorno. “Inoltre, non avvicinatevi alla zona del fiume Litani, a Wadi al-Salhani e a Saluki”, aggiunge Adraee. Durante il cessate il fuoco, l’esercito ha dichiarato che avrebbe continuato a bonificare l’area attualmente sotto il suo controllo dalle infrastrutture, dagli attivisti e da qualsiasi altra minaccia di Hezbollah. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che le Idf raderanno al suolo tutti i villaggi libanesi al confine, ad eccezione di alcune comunità cristiane.

  • 09:10

    Iran: “Abbiamo attaccato con droni delle navi americane”

    “I terroristi americani poche ore fa hanno attaccato una nave portacontainer iraniana di nome Touska, che era diretta in Iran provenendo dalla Cina, nel Golfo di Oman. Dopo l’attacco degli americani, le forze iraniane hanno a loro volta attaccato con droni alcune navi militari americane. L’Iran risponderà a qualsiasi azione degli americani con la dovuta rappresaglia”. Lo scrive l’agenzia iraniana Tasnim.

  • 08:20

    Il petrolio continua la sua corsa al rialzo

    Il petrolio continua la sua corsa questa mattina dopo il sequestro della nave iraniana nello stretto di Hormuz da parte degli americani. Il Brent avanza del 5,53% a 95,38 dollari al barile e il Wti guadagra il 6,19% a 89,04 dollari.

  • 08:18

    Media iraniani: “Ripresa guerra scenario più probabile”

    L’agenzia di stampa Tasnim ha scritto che l’Iran è pienamente preparato a riprendere la guerra e considera sostanzialmente lo scenario bellico più probabile rispetto alla prosecuzione dei negoziati. L’agenzia ha aggiunto che, se dovesse scoppiare una guerra e le infrastrutture venissero nuovamente prese di mira, l’Iran abbandonerebbe completamente alcune delle misure restrittive adottate nella prima fase del conflitto nei confronti delle siti petroliferi nei Paesi del Golfo.

  • 08:10

    Teheran: “Le forze armate della Repubblica islamica risponderanno presto a questa pirateria armata”

    Il comando militare congiunto iraniano ha fatto sapere che Teheran risponderà presto al sequestro di una nave mercantile battente bandiera iraniana che, come ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, tentava di eludere il blocco navale vicino allo Stretto di Hormuz. Si tratta della prima intercettazione di questo tipo dall’inizio del blocco dei porti iraniani la scorsa settimana. Teheran ha definito il sequestro da parte degli Stati Uniti un atto di pirateria. I media statali iraniani, citando un portavoce del comando militare iraniano Khatam al-Anbiya, hanno affermato che la nave era in viaggio dalla Cina all’Iran quando è stata attaccata: “Avvertiamo che le forze armate della Repubblica islamica dell’Iran risponderanno presto e reagiranno a questa pirateria armata perpetrata dall’esercito statunitense”. L’accusa giunge in un momento di accresciuta tensione nella regione, con il fragile cessate il fuoco tra i due Paesi destinato a scadere alla fine di questa settimana. Allo stesso tempo, l’Iran ha continuato a limitare il transito di navi attraverso lo Stretto di Hormuz, una rotta commerciale globale cruciale che trasporta circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio. Gli Stati Uniti non hanno ancora risposto pubblicamente all’ultima accusa dell’Iran. 

  • 08:09

    Centcom: “Applicato misure di blocco navale nei confronti di una nave da carico battente bandiera iraniana”

    “Il 19 aprile, le forze statunitensi operanti nel Mar Arabico hanno applicato misure di blocco navale nei confronti di una nave da carico battente bandiera iraniana che tentava di dirigersi verso un porto iraniano”. È quanto scrive il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) in un un post sul social X, pubblicando anche il video dell’operazione. “Il cacciatorpediniere lanciamissili USS Spruance (DDG 111) ha intercettato la M/V Touska mentre attraversava il Mar Arabico settentrionale a una velocità di 17 nodi, diretta a Bandar Abbas, in Iran. Le forze americane hanno emesso diversi avvertimenti e hanno informato la nave battente bandiera iraniana che stava violando il blocco statunitense”, si legge nel post, “dopo che l’equipaggio della Touska non ha ottemperato ai ripetuti avvertimenti per un periodo di sei ore, la Spruance ha ordinato alla nave di evacuare la sala macchine. La Spruance ha messo fuori uso la propulsione della Touska sparando diversi colpi dal cannone MK 45 da 5 pollici del cacciatorpediniere contro la sala macchine della Touska. I marines statunitensi della 31ª Unità di spedizione dei marines hanno successivamente abbordato la nave inadempiente, che rimane sotto la custodia degli Stati Uniti”.

  • 08:09

    Media iraniani: “Gli americani sono stati costretti a ritirarsi”

    I media iraniani contestano la versione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’incidente nel Golfo di Oman. Secondo l’agenzia di stampa statale Mehr, le forze statunitensi hanno aperto il fuoco contro una nave mercantile iraniana nelle acque intorno al Mar d’Oman, nel tentativo di costringerla a tornare verso le acque territoriali iraniane, ma senza successo. “Grazie alla tempestiva presenza e alla rapida risposta delle unità navali delle Guardie Rivoluzionarie a sostegno della nave iraniana, gli americani sono stati costretti a ritirarsi e ad abbandonare la zona”, scrive Mehr, contraddicendo le precedenti dichiarazioni di Trump in merito al sequestro di una nave iraniana. 

  • 08:07

    Trump: “Abbiamo preso il controllo di una nave che ha cercato di superare il blocco”

    Gli Stati Uniti hanno colpito una nave da cargo battente bandiera iraniana, intercettata nel Golfo dell’Oman, e ha assunto il pieno controllo dell’imbarcazione. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. La nave Touska – riferisce Trump – ha cercato di superare il blocco, è stata messa in guardia ma si è “rifiutata di ascoltare e così la Marina l’ha fermata colpendo la sala macchine. Ora è sotto la custodia degli Stati Uniti”. “Touska è sotto le sanzioni del Tesoro americano per la sua precedente storia di attività illegali. Abbiamo pieno controllo dell’imbarcazione, stiamo vedendo cosa c’è a bordo”, ha detto Trump. “Il cacciatorpediniere lanciamissili USS Spruance ha intercettato Touska nel Golfo dell’Oman e l’ha averrita di fermarsi. L’equipaggio iraniano di è rifiutato di ascoltare, così l’abbiamo fermato facendo un buco nella camera motori. Ora ne abbiamo la custodia”, ha detto Trump.