Nave colpita vicino allo Stretto di Hormuz
Una nave è stata colpita oggi da un “missile non identificato” a est degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo dell’Oman, vicino allo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall’agenzia marittima britannica Ukmto. A bordo della nave è scoppiato un incendio, sempre secondo l’Ukmto. Questo “incidente” si è verificato a circa 20 chilometri a est di Khor Fakkan, a sud dello stretto, una via navigabile strategica per il mercato globale degli idrocarburi, bloccata dall’Iran in risposta all’offensiva israelo-americana del 28 febbraio.
Qatar, nuovo attacco contro l’impianto gasiero di Ras Laffan
Il Qatar ha segnalato oggi un attacco missilistico iraniano e ulteriori danni significativi al suo principale impianto di gas, già colpito ieri. “Lo Stato del Qatar è stato preso di mira da missili balistici lanciati dall’Iran, che hanno colpito la città industriale di Ras Laffan causando danni”, ha dichiarato il Ministero della Difesa qatariota su X. “La raffineria è stata nuovamente colpita da un missile; sta bruciando”, ha riferito da parte sua la televisione di stato iraniana su Telegram. La compagnia energetica statale QatarEnergy ha segnalato nuovi incendi e “danni considerevoli” presso il principale sito di produzione di gas naturale liquefatto (gnl). Due dei tre incendi scoppiati oggi sono stati completamente spenti dalle forze di protezione civile del Qatar, secondo il Ministero dell’Interno del Paese del Golfo. Non sono state segnalate vittime.
Kuwait, droni contro la raffineria di Mina Al-Ahmadi
Un attacco di droni ha colpito una delle più grandi raffinerie del Kuwait questa mattina, provocando un incendio in una delle sue unità, secondo quanto riportato dai media statali. “La Kuwait Petroleum Corporation ha annunciato che una delle unità operative della raffineria di Mina Al-Ahmadi (…) è stata bersaglio di un attacco di droni, causando un incendio localizzato”, ha riferito l’agenzia di stampa kuwaitiana, aggiungendo che non ci sono state vittime.
Wp: “Il Pentagono chiede 200 miliardi per la guerra in Iran”
Il Pentagono ha chiesto alla Casa Bianca di approvare una richiesta al Congresso di oltre 200 miliardi di dollari per finanziare la guerra in Iran. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali l’ammontare supera i costi sostenuti finora dall’amministrazione nell’operazione contro l’Iran. Non è chiaro se la Casa Bianca alla fine chiederà al Congresso tale cifra. Secondo alcuni funzionari dell’amministrazione, la somma richiesta dal Pentagono non è realistica.
Cisgiordania, 3 palestinesi uccisi in un attacco iraniano
Tre palestinesi, di cui due donne, sono stati uccisi in seguito a un attacco missilistico iraniano vicino a Hebron, in Cisgiordania: lo ha riferito la Mezzaluna Rossa. Si tratta delle prime vittime palestinesi nella guerra in corso in Medio Oriente. La Mezzaluna Rossa palestinese ha riferito che si sono anche cinque feriti, “uno dei quali in condizioni critiche”.
Trump all’Iran: “Stop attacchi in Qatar o distruggeremo South Pars”
Donald Trump minaccia di “far saltare in aria” il giacimento di South Pars, condiviso tra Iran e Qatar, la più grande riserva di gas naturale al mondo. In un post su Truth il presidente degli Stati Uniti afferma che Israele ha colpito “una porzione relativamente piccola dell’intero” sito, all’insaputa di Usa e Qatar. “Purtroppo, l’Iran non lo sapeva – scrive – e ha attaccato in modo ingiustificato e sleale una parte dell’impianto di Gnl del Qatar”. Israele, aggiunge, non attaccherà di nuovo South Pars “a meno che l’Iran non decida in modo imprudente di attaccare un innocente, in questo caso il Qatar”. In una situazione del genere, prosegue, gli Stati Uniti “faranno saltare in aria” l’”intero giacimento di gas di South Pars con una potenza e una forza che l’Iran non ha mai visto prima”. “Non voglio autorizzare questo livello di violenza e distruzione a causa delle implicazioni a lungo termine che avrebbe sul futuro dell’Iran”, prosegue. Ma, incalza, “se il Gnl del Qatar venisse nuovamente attaccato, non esiterei a farlo”.
Wsj: “Trump non vuole attacchi a impianti energetici iraniani”
Donald Trump non vuole altri attacchi ai siti e agli impianti energetici iraniani. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il presidente era stato informato in anticipo del raid di Israele contro il giacimento di gas di South Pars, il più grande al mondo. Trump ha ritenuto l’attacco come un messaggio a Teheran in risposta al blocco dello Stretto di Hormuz. Secondo il commander-in-chief, l’Iran ha recepito il messaggio. Per questo ora – riferiscono alcuni funzionari americani – si oppone a ulteriori attacchi contro le infrastrutture energetiche iraniane.
Iran, Reuters: “Trump valuta l’invio di migliaia di soldati”
L’amministrazione Trump sta valutando l’invio di migliaia di soldati americani in Medio Oriente. Lo riporta Reuters sul proprio sito, sottolineando che una delle opzioni discusse è l’invio di forze di terra sull’isola di Kharg. Un’altra alternativa è il dispiegamento di truppe lungo le coste dell’Iran per assicurare il passaggio sicuro dello Stretto di Hormuz. L’amministrazione sta anche valutando la possibilità di dispiegare forze per mettere al sicuro l’uranio arricchito iraniano.