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Iran, ucciso il ministro dell’Intelligence. Media: “Attaccati impianti petroliferi e giacimento di gas di South Pars”. I Pasdaran minacciano i siti in Arabia, Qatar ed Emirati

Axios: "Raid sul mega giacimento di gas condotto da Israele con l'ok degli Usa". Notte di fuoco: raid anche su Beirut e Baghdad. Bombe su Tel Aviv, due vittime
Iran, ucciso il ministro dell’Intelligence. Media: “Attaccati impianti petroliferi e giacimento di gas di South Pars”. I Pasdaran minacciano i siti in Arabia, Qatar ed Emirati
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Axios: “Raid su South Pars condotto da Israele con l’ok degli Usa”

L’attacco che ha colpito un impianto di trattamento del gas naturale nel sud-ovest dell’Iran è stato condotto dall’Aeronautica militare israeliana in coordinamento con gli Usa ed approvato dall’amministrazione Trump. Lo riferisce il sito d’informazione americano Axios, sottolineando che è la prima volta che Israele prende di mira infrastrutture legate al gas in Iran. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riportato che diversi impianti nel giacimento di gas di South Pars, vicino a Bushehr, sono stati colpiti. Stando alla stessa fonte, squadre di emergenza sono intervenute sul posto per cercare di spegnere l’incendio. Nel raid è stata colpita anche la raffineria di Asaluyeh. Axios ha ricordato che in precedenza l’amministrazione Trump si era opposta a un attacco israeliano contro depositi petroliferi nella Repubblica islamica e aveva chiesto a Israele di non colpire infrastrutture energetiche senza l’approvazione degli Stati Uniti.

  • 15:44

    Teheran conferma: “Ucciso il ministro dell’Intelligence, Ismail Khatib”

    Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha confermato l’uccisione in un raid del ministro dell’Intelligence, Ismail Khatib. In un post su X, Pezeshkian ha condannato il “vile assassinio dei miei cari colleghi Esmail Khatib, Ali Larijani e Aziz Nasirzadeh“. Questi ultimi due erano il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell’Iran, ucciso il 17 marzo, ed il ministro della Difesa, ucciso il 28 febbraio.

  • 15:26

    Pasdaran: “Evacuare impianti petroliferi di Arabia, Qatar ed Emirati”

    Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha emesso un avviso di evacuazione per le persone che vivono vicino a cinque impianti petroliferi in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. “Lasciate immediatamente queste zone e allontanatevi senza indugio”, le parole dei Pasdaran affidate ai media iraniani e riportate da Al Jazeera.

  • 15:21

    Axios: “Raid su South Pars condotto da Israele con l’ok degli Usa”

    L’attacco che ha colpito un impianto di trattamento del gas naturale nel sud-ovest dell’Iran è stato condotto dall’Aeronautica militare israeliana in coordinamento con gli Usa ed approvato dall’amministrazione Trump. Lo riferisce il sito d’informazione americano Axios, sottolineando che è la prima volta che Israele prende di mira infrastrutture legate al gas in Iran. L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riportato che diversi impianti nel giacimento di gas di South Pars, vicino a Bushehr, sono stati colpiti. Stando alla stessa fonte, squadre di emergenza sono intervenute sul posto per cercare di spegnere l’incendio. Nel raid è stata colpita anche la raffineria di Asaluyeh. Axios ha ricordato che in precedenza l’amministrazione Trump si era opposta a un attacco israeliano contro depositi petroliferi nella Repubblica islamica e aveva chiesto a Israele di non colpire infrastrutture energetiche senza l’approvazione degli Stati Uniti.

  • 14:56

    Media: “L’Iran colpirà le infrastrutture energetiche israeliane”

    L’Iran intende rispondere agli attacchi contro i suoi impianti del gas ad Asaluyeh prendendo di mira “infrastrutture nemiche che in precedenza si ritenevano sicure”. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando fonti militari iraniane secondo cui l’attacco agli impianti del gas è stato un “crimine di guerra” che non resterà impunito. Anche il quotidiano Israel Hayom, citando una fonte, ha riferito che l’attacco al principale giacimento iraniano di gas, che ha provocato danni a circa un quinto della capacità di trattamento del gas dell’Iran, rappresenta “un’escalation” che porterà l’Iran a colpire le infrastrutture energetiche in Israele e possibilmente in tutta la regione.

  • 14:47

    Qatar: “Pericoloso e irresponsabile attaccare le infrastrutture di gas iraniane”

    Il Qatar ha definito “pericolosa e irresponsabile” la decisione di attaccare le infrastrutture di gas iraniane. “Il fatto che Israele prenda di mira le infrastrutture legate al giacimento di gas iraniano di South Pars, che rappresenta un’estensione del giacimento di North Field del Qatar, è un passo pericoloso e irresponsabile nel contesto dell’attuale escalation militare nella regione”, ha scritto il portavoce del ministro degli Esteri del Qatar Majed al-Ansari.

  • 14:37

    I Pasdaran minacciano i siti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati

    Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato mercoledì dai media statali citati da Iran International. L’avviso è giunto dopo che raid israeliani hanno colpito alcune parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.

  • 14:31

    Teheran: “Arrestate 111 cellule monarchiche e collaboratori della tv ‘Iran International'”

    Le autorità iraniane hanno dichiarato di aver arrestato oltre 100 presunte “cellule monarchiche” che complottavano contro la Repubblica islamica, oltre a sospette spie e individui accusati di collaborare con l’emittente ‘Iran International‘ considerata illegale da Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa Fars citando una nota del ministero dell’Intelligence. Le forze iraniane, si legge nella nota, “hanno identificato e arrestato 111 cellule monarchiche in 26 province prima che potessero entrare in azione l’ultimo mercoledì dell’anno”. Non è chiaro da quante persone siano composte le presunte cellule. Il ministero ha dichiarato che quattro presunte spie legate agli Stati Uniti sono state arrestate nella città di Hamedan e nella provincia dell’Azerbaigian occidentale, entrambe nella parte ovest dell’Iran. Le autorità hanno inoltre arrestato altre 21 persone accusate di collaborare con l’emittente londinese Iran International, designata nel 2022 da Teheran come una organizzazione terroristica. Nelle retate sono state sequestrati armi da fuoco, armi da taglio, pistole elettriche e manganelli, afferma la Fars.

  • 13:13

    Trump: “Potremmo affidare lo Stretto di Hormuz a chi lo usa”

    “Mi chiedo cosa succederebbe se ‘eliminassimo’ ciò che resta dello Stato terrorista iraniano e lasciassimo che i Paesi che lo utilizzano, noi no, si assumessero la responsabilità del cosiddetto “Stretto”? Questo farebbe muovere in fretta alcuni dei nostri “alleati” che non reagiscono!!!”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth, riferendosi allo Stretto di Hormuz bloccato dall’Iran. 

  • 12:55

    Media iraniani: “Attaccati impianti petroliferi e gasieri di South Pars e Asaluyeh”

    Secondo i media statali iraniani parte del giacimento di gas di South Pars e degli impianti di Asaluyeh sono stati colpiti da un attacco statunitense-israeliano. “Una parte degli impianti petroliferi e del gas di South Pars e di Asaluyeh è stata presa di mira dal nemico sionista-americano”, ha riportato l’agenzia di stampa Mizan.

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