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Iran, drone contro una base in Kuwait: nessun italiano ferito. Crosetto: “Resta solo il personale essenziale”. Portolano: “Distrutto velivolo indispensabile”. Tajani: “Missioni continuano”

Proseguono gli spostamenti, ma resta personale essenziale. Seul apre all'invio di navi nello Stretto di Hormuz. Trump: "Teheran vuole un accordo, io no". La replica: "Non vediamo nessuna ragione per negoziare". Israele: "La guerra durerà almeno altre 3 settimane"
Iran, drone contro una base in Kuwait: nessun italiano ferito. Crosetto: “Resta solo il personale essenziale”. Portolano: “Distrutto velivolo indispensabile”. Tajani: “Missioni continuano”
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L’Iran a Trump: “Non vediamo nessuna ragione per negoziare”

L’Iran “non vede alcuna ragione di negoziare” con gli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Araghchi intervistato da Face the Nation sulla Cbs, commentando le parole di Donald Trump secondo cui Teheran vuole “concludere un accordo” per porre fine alla guerra. “Avevamo colloqui in corso con loro quando hanno deciso di attaccarci ed è la seconda volta” che succede, ha sottolineato Araghchi in riferimento ai raid Usa sull’Iran di giugno 2025 durante i negoziati.

Momenti chiave

    • 10:49

      Araghchi: “Gli Usa hanno droni simili ai nostri e li usano contro i paesi arabi”

      “Gli americani hanno costruito un drone simile al nostro drone, chiamato Lucas, che è del tutto identico, e tramite esso attaccano obiettivi nei paesi arabi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un’intervista ad Al-Arabi Al-Jadeed, precisando che l’Iran “non ha ancora preso di mira aree civili o residenziali nei paesi della regione”. Anche “Israele potrebbe essere dietro gli attacchi contro obiettivi civili nei paesi arabi, con l’obiettivo di distruggere le relazioni con l’Iran”, ha aggiunto, “siamo pronti a formare un comitato con i Paesi della regione per indagare sugli obiettivi che sono stati attaccati. I nostri attacchi prendono di mira solo le basi e gli interessi americani nella regione”.

    • 10:28

      Araghchi: “Mojtaba Khamenei sta bene e governa l’Iran”

      “La Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese”. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in risposta alle notizie sull’assenza di Khamenei dalla vita pubblica e in tv da quando è stato eletto la scorsa settimana. “La situazione nel Paese è stabile”, ha aggiunto Araghchi, citato dall’agenzia Irna. Donald Trump ha dichiarato ieri di non sapere nemmeno se Mojtaba Khamenei sia vivo. Anche il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva affermato che Khamenei è “ferito e probabilmente sfigurato”.

    • 09:56

      Seul: “Valuteremo richiesta di Trump di inviare navi a Hormuz”

      La Corea del Sud “valuterà con attenzione” la richiesta di Donald Trump di “inviare navi da guerra” nello Stretto di Hormuz per “garantire che rimanga aperto”: lo ha affermato un funzionario presidenziale citato dall’agenzia Yonhap, aggiungendo che Seul si trova “in comunicazione stretta” con Washington sull’argomento. “La sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione sono nell’interesse di tutti i Paesi e sono protette dal diritto internazionale”, ha dichiarato il funzionario coreano. “Sulla base di questo principio, speriamo che la rete logistica marittima globale torni rapidamente alla normalità”.

    • 09:35

      Bahrein, forti esplosioni nella capitale Manama

      Due giornalisti dell’AFP hanno riferito di forti esplosioni nella capitale del Bahrein, Manama, nelle prime ore di oggi. Il Bahrein ha dichiarato di aver intercettato 125 missili e 203 droni dall’inizio degli attacchi iraniani, che hanno causato due morti nel regno e altri 24 nei paesi limitrofi del Golfo. Alcune ore dopo in Bahrein le sirene d’allarme hanno preannunciato un nuovo attacco, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno segnalato un attacco missilistico, esortando i residenti a rifugiarsi in luoghi sicuri. Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato che i suoi sistemi hanno intercettato e distrutto 10 droni sopra la capitale, Riad, e la regione orientale del regno.

    • 09:31

      Israele: “Nuova ondata di attacchi sull’Iran occidentale”

      L’esercito israeliano ha annunciato di aver “avviato, poco fa, una ondata di attacchi su larga scala contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale”.

    • 09:30

      Pasdaran: “Attaccata base Usa negli Emirati Arabi Uniti”

      Le Guardie della Rivoluzione iraniane (i Pasdaran) hanno affermato di aver attaccato la base aerea di Al Dhafra, situata negli Emirati Arabi Uniti e utilizzata dagli Usa, con “10 missili Fatah e Ghadr”: lo indica un comunicato. In aggiunta, i Pasdaran hanno riferito che tre navi iraniane sanzionate dagli Usa, che erano state sequestrate dall’India, sono state autorizzate a ripartire, dopo che Teheran ha concesso ad alcune imbarcazioni indiane di attraversare lo Stretto di Hormuz. “Le azioni dell’Iran hanno dato i loro frutti nella battaglia dei mari… Questo è il vero modello usato per eliminare minacce e sanzioni”, ha dichiarato su X il comandante della Marina delle Guardie Rivoluzionarie Alireza Tangsiri.

    • 09:29

      Media israeliani: “Dieci razzi di Hezbollah su Haifa”

      Dieci razzi sono stati lanciati questa mattina sulla zona di Haifa da Hezbollah senza provocare vittime, scrivono i media israeliani. Le sirene hanno iniziato a risuonare anche ad Acri.

    • 09:28

      Pasdaran: “Braccheremo e uccideremo Netanyahu”

      “L’incertezza sul destino del criminale Primo Ministro sionista e la possibilità della sua morte o della sua fuga con la famiglia dai territori occupati rivelano la crisi e l’instabilità degli sionisti. Se questo criminale assassino di bambini è ancora vivo, continueremo a dargli la caccia e a ucciderlo con tutte le nostre forze”. Lo scrivono le Guardie Rivoluzionarie iraniane in un comunicato, riportato dall’agenzia Fars, riferendosi a Benjamin Netanyahu.

    • 09:26

      Pasdaran: “Attaccati Israele e basi Usa in Iraq e Kuwait”

      Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha affermato di aver preso di mira Israele e tre basi statunitensi in Iraq e Kuwait. “Il suono continuo delle sirene delle ambulanze” in Israele e le ammissioni delle autorità israeliane sul “numero crescente di morti e feriti” rivelano la “profondità dell’impatto dei missili pesanti” dell’Irgc nei settori industriali di Tel Aviv, si legge in un comunicato, pubblicato da Al-Jazeera. Ha inoltre affermato che la base aerea di Harir a Erbil, in Iraq, così come le basi di Ali Al Salem e Arifjan, che ospitano truppe statunitensi in Kuwait, sono state “distrutte da potenti missili e droni iraniani”.

    • 09:25

      Trump: “Sanzioni alla Russia saranno ripristinate a fine guerra”

      La sospensione di alcune sanzioni sul petrolio russo, in un contesto di balzo dei prezzi del greggio, è dovuta al fatto che “voglio ci sia petrolio per il mondo. Voglio che ci sia petrolio”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista alla Nbc. Le sanzioni del 2022, imposte dopo l’invasione di Mosca dell’Ucraina, “saranno ripristinate non appena la crisi sarà terminata”. Sulle critiche alla mossa di alcuni leader stranieri, il tycoon, in un’intervista telefonica alla Nbc, non ha risposto direttamente, ma ha riversato la sua ira sul presidente ucraino: “Sono sorpreso che Zelensky non voglia raggiungere un accordo. Dite a Zelensky di trovare un accordo, perché Putin è disposto a farlo”.

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