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L’Iran ha scelto la nuova Guida: “Il nome di Khamenei continuerà”. Trump: “Non durerà a lungo senza approvazione Usa”. E non esclude l’invio di truppe speciali

Media israeliani: "Primo attacco degli Emirati". Abu Dhabi smentisce: "Ma è nostro diritto difendere sovranità". Esplosione a Oslo: danneggiato un ingresso all’ambasciata Usa
L’Iran ha scelto la nuova Guida: “Il nome di Khamenei continuerà”. Trump: “Non durerà a lungo senza approvazione Usa”. E non esclude l’invio di truppe speciali
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In Evidenza

Trump: “Nuova Guida Suprema non durerà a lungo senza nostra approvazione”

Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che la prossima Guida Suprema iraniana “non durerà a lungo” se non otterrà l’approvazione di Washington, aggiungendo di essere disposto a lavorare con eventuali elementi rimasti dell’attuale regime. “Dovrà ottenere la nostra approvazione – ha detto ad Abc News a proposito dell’erede di Ali Khamenei – Se non la ottiene, non durerà a lungo”. “Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo – ha proseguito il capo della Casa Bianca – Non voglio che tra cinque anni si debba tornare a fare la stessa cosa, o peggio ancora lasciare che abbiano un’arma nucleare“.

Momenti chiave

    • 13:38

      Un ferito grave a Tel Aviv

      I servizi di soccorso riferiscono che una persona è rimasta gravemente ferita a Tel Aviv nell’attacco di missili iraniani di pochi minuti fa. A Petah Tikva, città nel centro di Israele, altre due persone sono rimaste ferite ma in modo non grave.

    • 13:16

      Forti esplosioni a Tel Aviv

      Udite una serie di forti esplosioni nel pomeriggio a Tel Aviv, nel centro di Israele, dopo che l’esercito ha segnalato il lancio di missili dall’Iran. “Poco fa l’esercito israeliano ha identificato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele”, si legge in un comunicato dell’esercito, che ha aggiunto che i sistemi di difesa antiaerea sono stati immediatamente attivati.

    • 13:11

      Libano: 394 morti, tra cui 83 bambini per i i raid israeliani

      Il ministro della Salute libanese ha affermato che il bilancio del conflitto tra Israele e il gruppo militante Hezbollah, riesploso la scorsa settimana, è salito a 394 vittime tra cui 83 bambini. La nuova offensiva israeliana è iniziata la scorsa settimana dopo che Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord dello Stato ebraico nei primi giorni di guerra contro l’Iran.

    • 13:04

      Londra risponde a Trump: “Non esternalizziamo la nostra politica estera”

      La segretaria di Stato per gli Affari esteri britannica, Yvette Cooper, ha affermato che il suo governo non esternalizzerà la propria politica estera dopo le nuove critiche mosse dal presidente Usa Donald Trump rispetto alla posizione del Regno Unito sulla guerra in Iran. È importante “imparare la lezione” della guerra in Iraq del 2003 e delle sue conseguenze, quando le forze britanniche combatterono al fianco delle loro controparti statunitensi, ha detto Cooper a Bbc News. “E’ nostro compito, come governo del Regno Unito, decidere cosa sia nell’interesse nazionale, e questo non significa semplicemente accordarci con altri Paesi o esternalizzare la nostra politica estera ad altri Paesi”, ha affermato.

      Il premier Keir Starmer ha optato per non concedere all’esercito statunitense il permesso di utilizzare le basi britanniche per la prima ondata di azioni militari, ma ha poi affermato che il Regno Unito avrebbe intrapreso operazioni difensive dopo che l’Iran ha attaccato Paesi in tutto il Medioriente. Dopo aver appreso che il Regno Unito stava riducendo il tempo necessario affinché una delle sue due portaerei, la HMS Prince of Wales, salpasse per un eventuale dispiegamento, Trump ha detto: “Non ne abbiamo più bisogno“.

    • 12:48

      Sirene a Tel Aviv

      Dopo alcune ore di relativa calma, l’allarme è di nuovo scattato a Tel Aviv e nel centro di Israele per il lancio di missili dall’Iran. Lo constata l’ANSA sul posto

    • 12:40

      Trump: “Attacco alla scuola non è nostro. Gli iraniani tagliano la testa ai bambini”

      Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha negato ieri sera la responsabilità degli Usa di un attacco aereo contro una scuola elementare nel sud dell’Iran, dove sono stati uccisi 175 bambini nel primo giorno di guerra, insistendo sul fatto che l’attacco fosse stato compiuto da Teheran. Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One, Trump ha affermato: “In base a ciò che ho visto, è stato fatto dall’Iran“.

      Anche il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha negato l’accusa, affermando che “l’unica parte che prende di mira i civili è l’Iran”. Dopo un’indagine approfondita, il New York Times ha affermato che la scuola è stata probabilmente colpita durante un attacco statunitense a una struttura militare iraniana vicina. Trump ha anche respinto le accuse iraniane secondo cui gli Stati Uniti avrebbero colpito un impianto di desalinizzazione, rivendicando le atrocità iraniane. “Le persone più malvagie mai esistite sulla Terra. Tagliano la testa ai bambini. Tagliano a metà le donne”, ha detto.

    • 12:34

      Media Israele: “Per la prima volta gli Emirati attaccano l’Iran”

      “Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran“. Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l’attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. “Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità – riferiscono i media israeliani – che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato. Abu Dhabi intanto ha annunciato che “le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale”.

    • 12:22

      Papa: “Cpsternato per notizie da Medio Oriente. Tacciano le armi”

      Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che testano profonda costernazione: agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura, si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente l’instabilità“. Il Papa all’Angelus rinnova il suo appello: “cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli”. Quindi ha pregato “per coloro che soffrono a causa della guerra” e perché “i cuori” procedano “lungo sentieri di riconciliazione e di speranza”.

    • 12:09

      Pasdaran: “Lanciati missili contro Tel Aviv e base aerea in Giordania”

      Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver lanciato missili contro le città israeliane di Tel Aviv e Beersheva, oltre a una base aerea in Giordania. Lo si apprende da una dichiarazione riportata dalla tv di Stato.

    • 11:51

      Media Gb: “Drone contro base Cipro usava tecnologia russa”

      Il drone kamikaze che lo scorso 1 marzo ha colpito la base britannica di Raf Akrotiri, a Cipro, conteneva un sistema di navigazione Kometa-B di fabbricazione russa. Lo rivela il Times, secondo cui si tratta della prima evidenza dell’utilizzo di equipaggiamenti militari russi nel conflitto mediorientale, dove Stati Uniti e Israele conducono operazioni militari contro obiettivi iraniani e i loro alleati nella regione. L’attacco è ritenuto essere stato compiuto dal Libano da miliziani di Hezbollah. Le componenti recuperate dai servizi militari britannici sono state inviate nel Regno Unito per ulteriori indagini.

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