La Cina ha espresso “ferma condanna” per l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran
La Cina ha espresso “ferma condanna” per l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ribadendo l’appello a una cessazione “immediata” delle operazioni militari in Medio Oriente. Il ministero degli Esteri di Pechino ha definito l’uccisione dell’ayatollah una “grave violazione della sovranità e della sicurezza dell’Iran, nonché un attacco agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alle norme fondamentali delle relazioni internazionali”. Pechino ha quindi espresso la propria ferma opposizione e condanna per quanto avvenuto, chiedendo “un’immediata cessazione delle operazioni militari” nella regione.
Sirene d’allarme e molti boati a Tel Aviv
Sirene d’allarme e molti boati si sentono in questi momenti nel centro di Tel Aviv. Lo constata l’ANSA sul posto.
Cipro: “Missili? Non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia”
“In relazione alle dichiarazioni e alle notizie dei media che fanno riferimento al lancio di missili in direzione di Cipro, si chiarisce che non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese. Le autorità competenti stanno monitorando attentamente la situazione di continuo”. Lo ha dichiarato su X il portavoce del governo di Cipro, Konstantinos Letymbiotis.
Dissidenti iraniani all’estero: “Morte di Khamenei è la fine del dispotismo religioso e del regime”
“La morte di Khamenei è la morte del dispotismo religioso e la fine del regime del Velayat e Faqih”. Lo afferma Maryam Rajavi, presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Cnri), che riunisce i dissidenti itaniani all’estero. “Sulla base del Piano in dieci punti per il trasferimento della sovranità al popolo iraniano, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Ncri) ha annunciato la formazione di un governo provvisorio.
Il precedente dell’annuncio di un governo provvisorio risale all’ottobre 1981 – afferma Rajavi in un messaggio rilanciato sui social dall’Associazione delle Donne Democratiche Iraniane in Italia – Come ha dimostrato il popolo iraniano durante la rivolta di gennaio, esso cerca un futuro fondato su una repubblica democratica e rifiuta sia i mullah tirannici che lo scià dittatoriale”.
“Dichiaro alla comunità internazionale che solo il popolo iraniano ha la legittimità di determinare il futuro politico del proprio Paese. Abbiamo sempre affermato che il popolo iraniano scrive il proprio destino con il sangue dei suoi valorosi figli e figlie e che non c’è bisogno di interventi stranieri. Abbiamo sempre affermato che non cerchiamo denaro né la presenza di forze straniere sul suolo iraniano. Sottolineo ancora una volta che l’Ncri e il governo provvisorio non cercano il potere, ma piuttosto il trasferimento del potere alla sovranità del popolo iraniano” conclude.
Ue: “La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo, nuova strada verso un Iran diverso”
“La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell’Iran. Ciò che accadrà in seguito è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà”. E’ quanto scrive su X l’Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas. “Sono in contatto con i partner, compresi quelli nella regione che subiscono il peso delle azioni militari iraniane, per individuare misure concrete per la de-escalation”, spiega Kallas.
Scuola femminile colpita in Iran, “i morti sono 148”. Cnn: “Si trova a circa 60 metri da una base militare”
Il bilancio delle vittime dell’esplosione che ha colpito una scuola femminile nella città di Minab, nel sud dell’Iran, durante gli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele è salito a 148, con 95 feriti. Lo riporta la Cnn citando un il procuratore locale. La Cnn ha geolocalizzato il video dalla scena alla scuola Shajaba Tayyiba, che si trova a circa 60 metri da una base militare iraniana. Sembra che la scuola facesse in precedenza parte della base, ma le immagini satellitari mostrano che i due siti sono separati almeno dal 2016.
I media statali iraniani avevano precedentemente riferito che il numero delle ragazze uccise era di almeno 118. Interpellato sull’attacco, il portavoce del CENTCOM, Tim Hawkins, ha dichiarato: “Siamo a conoscenza di segnalazioni di danni ai civili derivanti dalle operazioni militari in corso. Prendiamo sul serio queste segnalazioni e le stiamo esaminando. La protezione dei civili è della massima importanza e continueremo a prendere tutte le precauzioni disponibili per ridurre al minimo il rischio di danni involontari”.
Il Consiglio Affari Esteri straordinario convocato alle 17
Il Consiglio Affari Esteri straordinario, convocato per oggi in collegamento video dall’Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas e al quale parteciperanno i ministri degli Esteri dei 27 Stati membri, è previsto alle 17.00. Lo si apprende a Bruxelles. La riunione degli ambasciatori degli stati membri, il Coreper II, invece è prevista alle 14.
Farnesina crea una Task Force Golfo per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza
È in corso alla Farnesina una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l’andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Il ministro – si legge in una nota – ha creato una ‘Task Force Golfo’ che rafforzerà il lavoro dell’Unità di Crisi e sosterrà l’impegno delle ambasciate e dei consolati nella regione per far fronte alle migliaia di richieste di assistenza delle migliaia di cittadini bloccati nei paesi del Golfo. Il governo italiano – prosegue la nota – ha accolto con favore la collaborazione che i governi del Golfo e le loro linee aeree stanno offrendo ai cittadini bloccati, innanzitutto offrendo assistenza per alloggiare in albergo. L’ambasciata negli Emirati e quella in Qatar sono riuscite a far spostare dagli aeroporti in alberghi tutti i passeggeri in attesa. Al momento non ci sono previsioni di riapertura degli aeroporti
Putin: “Assassinio di Khamenei commesso in cinica violazione del diritto e della moralità”
In un messaggio di condoglianze al presidente iraniano Massud Pezeshkian, Vladimir Putin ha condannato quello che ha definito “l’assassinio” della Guida Ali Khamenei, “commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale”. Il testo è stato diffuso dalla presidenza russa.
Hezbollah: “Adempiremo al nostro dovere affrontando l’aggressione”
Hezbollah “affronterà l’aggressione” americano-israeliana che è costata la vita alla guida suprema iraniana Ali Khamenei. È l’avvertimento lanciato dal leader del ‘Partito di Diò libanese Naim Qassem. “Adempiremo al nostro dovere affrontando l’aggressione – ha assicurato il leader di Hezbollah in un comunicato – Qualunque siano i sacrifici, non abbandoneremo (…) il campo della resistenza”.