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Missili di Teheran su Israele. Trump: “Parlerò con la nuova leadership”. Ue: “Evitare escalation, esiti imprevedibili”. Parigi, Berlino e Londra pronte ad “azioni difensive”

Giallo sulla sorte di Ahmadinejad. Morti tre soldati Usa e altri cinque feriti. Distrutto quartier generale dei pasdaran. Uccisi anche il capo delle forze armate e il ministro della Difesa. Trump: "L'operazione durerà 4 settimane". Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Centinaia di petroliere e navi bloccate nello stretto di Hormuz
Missili di Teheran su Israele. Trump: “Parlerò con la nuova leadership”. Ue: “Evitare escalation, esiti imprevedibili”. Parigi, Berlino e Londra pronte ad “azioni difensive”
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In Evidenza

Fonte israeliana: “Ahmadinejad non è morto”

“Per quanto ne sappiamo, Ahmadinejad non è stato eliminato nell’attacco”. Lo riporta Channel 12 citando una fonte israeliana in merito ai report provenienti dall’Iran secondo cui l’ex presidente iraniano sarebbe stato ucciso in un attacco aereo israeliano.

Momenti chiave

    • 13:10

      Tajani: “Non sapevo di Crosetto, spero rientri prima del 7 marzo”

      “Non so quando rientrerà, spero prima” del 7 marzo. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo a una domanda sul ministro della Difesa Guido Crosetto, bloccato a Dubai per la sospensione dei voli, che è prevista fino al 7 marzo. “Io personalmente non lo sapevo”, ha replicato Tajani a chi domandava se il governo fosse al corrente della presenza di Crosetto a Dubai. “È partito prima – ha aggiunto -. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad attacco in corso, mi ha chiamato il ministro Sàar ieri mattina presto quando l’attacco già iniziato”.

    • 13:09

      Tajani: “Incertezze per italiani a Dubai e Abu Dhabi. Molti italiani e molti minorenni”

      Dove ci sono più incertezze è a Dubai, soprattutto, e ad Abu Dhabi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina. C’è “un alto numero di italiani negli Emirati, ci sono tanti minorenni. Oltre 20mila residenti più tutti i turisti“, ha aggiunto, “il nostro consolato è operativo, abbiamo aggiunto 5 linee telefoniche. Il console è in contatto con loro. Tutti sono in albergo e sono seguiti”. “Lo stesso ad Abu Dhabi dove è stato colpito un grattacielo vicino alla nostra sede diplomatica”, ha proseguito Tajani, “tutto il lavoro si svolge in residenza e non in ambasciata. Alcune persone hanno provato a entrare in Oman, bisogna essere molto prudenti, ma ora l’Oman sta chiudendo la frontiera per chi non è omanita. Molti scelgono di rimanere a Dubai”. 

    • 13:07

      L’Opec+ annuncia l’aumento della produzione di petrolio

       L’Opec+ annuncia l’aumento della produzione di petrolio dei Paesi membri di 206mila barili al giorno ad aprile. Nel comunicato diffuso al termine della riunione virtuale tenuta oggi, non viene nominato l’attacco all’Iran, ma si parla di “una stabile prospettiva economica globale” e di “attuali solidi fondamentali del mercato”. “I paesi – viene quindi specificato – continueranno a monitorare e valutare attentamente le condizioni di mercato e, nel loro continuo impegno a sostenere la stabilità del mercato, hanno ribadito l’importanza di adottare un approccio cauto e di mantenere la massima flessibilità per aumentare, sospendere o invertire la graduale eliminazione degli aggiustamenti volontari della produzione”

    • 13:04

      Nuove esplosioni sono avvenute in diversi Paesi del Golfo

      Nuove esplosioni sono avvenute in diversi Paesi del Golfo mentre proseguono gli attacchi iraniani all’indomani dell’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, nei raid degli Stati Uniti e di Israele. Corrispondenti dell’Afp segnali esplosioni a Dubai, Abu Dhabi, Doha e Manama.

    • 13:03

      Tajani: “Attacchi Iran a paesi del Golfo sono senza senso”

      “Condanniamo con grande fermezza la reazione iraniana, che ha attaccato con violenza Paesi che non c’entrano nulla, così si è veramente isolata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio in un punto stampa alla Farnesina. “Siamo solidali con i Paesi del Golfo, perché sono vittime di un attacco privo di senso”, ha aggiunto Tajani.

    • 13:02

      “Distrutto il Tribunale rivoluzionario di Teheran”

      La Corte rivoluzionaria di Teheran è stata bombardata e il suo edificio è stato distrutto. Lo hanno riferito i media statali, mentre continuano gli attacchi aerei degli Stati Uniti e di Israele.

    • 12:39

      Le funzioni di Khamenei assunte da un triumvirato, avviate le procedure per la scelta della nuova Guida siprema

      Il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha annunciato oggi l’avvio delle procedure previste dalla Costituzione per la scelta della nuova Guida in sostituzione di Ali Khamenei. 

      La Costituzione della Repubblica islamica, approvata nel 1979 ed emendata nel 1989, prevede che, in caso di destituzione o di morte della Guida (Rahbar in persiano), le sue funzioni siano assunte da un triumvirato, in attesa che si riunisca l’Assemblea degli Esperti, composta da 88 religiosi sciiti, per eleggere il successore. Il triumvirato è composto dal presidente della Repubblica (attualmente Massud Pezeshkian), dal capo dell’apparato giudiziario (attualmente Gholamhossein Ejei) e da uno dei giuristi del Consiglio dei Guardiani, una sorta di Corte costituzionale composta da 12 membri. Questo terzo membro del triumvirato è stato scelto oggi dal Consiglio per il Discernimento. Si tratta dell’ayatollah Alireza Arafi.

      La Costituzione approvata nel 1979 prevedeva che la Guida dovesse essere un Marja-e Taqlid, cioè una “fonte di emulazione”, come sono chiamati i Grandi ayatollah sciiti. Ma la riforma del 1989, voluto dall’allora Guida Ruhollah Khomeini, ha stabilito che le funzioni di Rahbar possano essere svolte anche da un giurisperito islamico (Faqih) che non abbia raggiunto quello status. È proprio il caso di Khamenei, che quando fu eletto, nello stesso 1989, non era nemmeno un ayatollah. Con questa trasformazione, rispetto alle credenziali religiose ha assunto una importanza maggiore la “perspicacia in campo politico e sociale, coraggio e opportune capacità amministrative” che l’articolo 109 della Costituzione richiede al Rahbar. 

    • 12:27

      La Francia “si rallegra” per la morte di Khamenei “dittatore sanguinario”

      La Francia non può che “rallegrarsi” per la morte della guida suprema iraniana, Ali Khamenei, nei bombardamenti americani e israeliani sull’Iran. Lo ha dichiarato la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, secondo cui l’ayatollah era “un dittatore sanguinario che ha oppresso il suo popolo, umiliato le donne, i giovani, le minoranze, ed è ancora recentemente responsabile della morte di migliaia di civili nel suo paese e nella regione”. “Non possiamo quindi che essere soddisfatti della sua scomparsa”, ha concluso.

    • 12:21

      La Cina: “Attacchi inaccettabili durante i negoziati”

      “È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele lancino attacchi contro l’Iran durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo riporta Xinhua. Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha affermato che è inaccettabile anche uccidere apertamente il leader di uno Stato sovrano e incoraggiare il cambio di governo, aggiungendo che queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base.

    • 12:17

      Il Papa: “Preoccupato, fermare la spirale violenza”

      Il Papa segue “con profonda preoccupazione” l’attacco all’Iran e all’Angelus lancia un accorato appello alle parti coinvolte affinché si ponga fine alla ”spirale di violenza” prima che diventi “voragine irreparabile”. ”Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Mo e in Iran in queste ore drammatiche: la stabilità e la pace – osserva -non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione e dolore e morte ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile”. “Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, l’appello di Leone.

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