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Nuovi raid di Israele su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Pezeshkian: “Guerra all’Islam, ora vendetta”

Uccisi anche il capo delle forze armate e il ministro della Difesa. Il ruolo della Cia nell'individuazione della guida suprema. Netanyahu in un video agli iraniani: "L’aiuto che stavate aspettando è arrivato". La preoccupazione del Papa: "Fermare la spirale di violenza". I morti nella scuola sono 148, Cnn: "A 60 metri da base militare"
Nuovi raid di Israele su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Pezeshkian: “Guerra all’Islam, ora vendetta”
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La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran

La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran. “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto” aveva scritto ieri Donald Trump su Truth. 

Momenti chiave

    • 10:59

      Il ruolo della Cia nell’individuazione di Khamenei. Trasmesse a Israele informazioni di “alta precisione”

      La morte della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, e di altri alti funzionari iraniani è avvenuta dopo una stretta condivisione di intelligence tra Stati Uniti ed Israele. Lo riferiscono fonti a conoscenza dell’operazione citate dal New York Times. Secondo le ricostruzioni, la Cia seguiva da mesi gli spostamenti di Khamenei, affinando informazioni sui suoi movimenti e sulle sue abitudini. Alla vigilia dell’attacco, l’intelligence avrebbe individuato un incontro al vertice previsto per sabato mattina in un complesso istituzionale nel centro di Teheran, nell’area in cui si trovano gli uffici della presidenza, della Guida Suprema e del Consiglio di sicurezza nazionale. Elemento decisivo dell’informazione raccolta era la presenza attesa di Khamenei. Sulla base di questi elementi, Washington e Tel Aviv avrebbero deciso di modificare la tempistica dell’operazione, inizialmente prevista di notte, anticipandola per sfruttare la finestra offerta dall’intelligence. La Cia avrebbe trasmesso a Israele informazioni ritenute di “alta precisione” sulla posizione della Guida Suprema.

    • 10:57

      Larijani: “Li colpiremo con una forza che non hanno mai sperimentato prima”

      Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, ha affermato oggi che l’Iran colpirà Stati Uniti e Israele in un modo mai sperimentato prima, in rappresaglia per i loro attacchi contro l’Iran, che ieri hanno causato la morte del leader Ali Khamenei. “Ieri l’Iran ha lanciato missili contro Stati Uniti e Israele, e hanno fatto male. Oggi li colpiremo con una forza che non hanno mai sperimentato prima”, ha avvertito in un messaggio su X. 

    • 10:56

      Forti esplosioni sentite nella parte orientale di Riad

      Forti esplosioni sono state sentite nella parte orientale della capitale dell’Arabia Saudita, Riad. Lo constatano i corrispondenti e i residenti sul posto. Alcuni abitanti nella parte orientale di Riad riferiscono di aver sentito molti colpi forti e di aver visto del fumo salire. 

    • 10:35

      Netanyahu in un video chiede in farsi agli iraniani: “L’aiuto che stavate aspettando è arrivato”

      Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato su X un video in lingua farsi in cui si rivolge ai cittadini dell’Iran: “Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime del terrore. Creeremo le condizioni affinché i coraggiosi cittadini iraniani possano liberarsi dalle catene della tirannia: cittadini dell’Iran, non perdete questa opportunità, che si presenta solo una volta per generazione, dovete scendere in piazza a milioni per portare a termine il compito, per rovesciare il regime del terrore che ha reso le vostre vite insopportabili. L’aiuto che stavate aspettando è arrivato”, ha detto. 

    • 10:34

      Pezeshkian: “Vendicheremo Khamenei

      Il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, ha dichiarato che l’uccisione della Guida suprema, Ali Khamenei, equivale a “una dichiarazione di guerra a tutti i musulmani”, aggiungendo che “vendicarne la morte “è un diritto e anche un dovere legittimo”. “L’assassinio della più alta autorità politica della Repubblica islamica dell’Iran e di un importante leader dello sciismo mondiale… è percepito come un’aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani, e contro gli sciiti, in tutto il mondo”, ha detto alla Tv di Stato. L’Iran “ritiene suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico”. 

       

    • 10:33

      New York Times: “La Cia ha identificato posizione Khamenei prima dell’attacco”

      La Cia ha identificato la posizione precisa della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, poco prima che gli Stati Uniti e Israele lanciassero l’attacco coordinato contro l’Iran, fornendo ciò che i funzionari descrivono come informazioni di intelligence “ad alta fedeltà” che hanno consentito l’operazione. Lo riporta il New York Times, citando funzionari a conoscenza dei particolari.  La svolta – scrive il Nyt – è arrivata quando la Cia ha appreso che Khamenei avrebbe partecipato a una riunione mattutina di alti funzionari iraniani presso un complesso di comando nel centro di Teheran.

    • 10:15

      Media Israele: “Attaccata la tv di Stato di Teheran”

      I media israeliani riferiscono che la televisione di Stato di Teheran è stata attaccata.

    • 10:13

      Hamas: “Uccisioni Khamenei crimine abominevole”

      “Un crimine abominevole”. Così Hamas ha definito l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei in un attacco di americani e israeliani. In una nota, il movimento di resistenza islamico palestinese scrive: “Noi di Hamas piangiamo la scomparsa dell’ayatollah Ali Khamenei. Gli Stati Uniti e il governo di occupazione fascista (Israele, ndr) sono pienamente responsabili di questa flagrante aggressione e di questo odioso crimine contro la sovranità della Repubblica islamica dell’Iran, nonché delle sue gravi ripercussioni sulla sicurezza e la stabilità della regione”.
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    • 10:12

      Patuanelli (M5s): “Il ministro della Difesa Crosetto si dimetta”

      “Alla luce dell’attacco in corso in Iran e dell’escalation militare che sta infiammando il Medio Oriente, abbiamo appreso ieri che il Ministro della Difesa italiano si trova attualmente bloccato a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei. È un fatto oggettivo che colpisce e che impone una riflessione seria. In una delle fasi più delicate per la sicurezza internazionale degli ultimi anni, il titolare del Dicastero della Difesa non è fisicamente nel Paese e non può rientrare tempestivamente sul territorio nazionale”. Lo dichiara in una nota il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli. “Non è una questione personale, ma istituzionale. È legittimo chiedersi quale sia stato il livello di informazione preventiva del Governo rispetto agli sviluppi militari in corso, quale coordinamento vi sia con gli alleati e come si stia garantendo la piena operatività della catena di comando in una fase tanto critica. Da tempo riteniamo questo Governo politicamente inadeguato. Ma mai come in questo caso la posta in gioco riguarda direttamente la sicurezza nazionale. Quando sono in discussione la stabilità internazionale, i nostri militari all’estero e la tutela degli interessi strategici del Paese, l’improvvisazione non è ammessa”, continua l’esponente M5s. “Per queste ragioni, riteniamo che il Ministro della Difesa dovrebbe trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni. Non per una polemica politica, ma per rispetto delle istituzioni e per il bene del Paese”, conclude Patuanellli 

    • 10:11

      Gli Emirati all’Iran: “Aggressione un errore di calcolo e ha isolato l’Iran”

      “La vostra guerra non è contro i vostri vicini”, ha dichiarato oggi un alto funzionario degli Emirati arabi uniti (Eau) rivolto all’Iran, affermando che gli attacchi iraniani nel Golfo stanno isolando la Repubblica Islamica, nel secondo giorno della risposta di Teheran all’attacco israelo-americano. “L’aggressione iraniana contro gli stati del Golfo è stata un errore di calcolo e ha isolato l’Iran in un momento critico”, ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere del presidente emiratino. “Tornate in voi stessi (…) e trattate i vostri vicini in modo razionale e responsabile”, ha aggiunto Gargash. 

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