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Nuovi raid di Israele su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Pezeshkian: “Guerra all’Islam, ora vendetta”

Uccisi anche il capo delle forze armate e il ministro della Difesa. Il ruolo della Cia nell'individuazione della guida suprema. Netanyahu in un video agli iraniani: "L’aiuto che stavate aspettando è arrivato". La preoccupazione del Papa: "Fermare la spirale di violenza". I morti nella scuola sono 148, Cnn: "A 60 metri da base militare"
Nuovi raid di Israele su Teheran dopo l’uccisione di Khamenei. Mosca e Pechino: “Violato il diritto internazionale”. Pezeshkian: “Guerra all’Islam, ora vendetta”
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La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran

La tv di Stato iraniana conferma la morte di Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran. “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto” aveva scritto ieri Donald Trump su Truth. 

Momenti chiave

    • 12:27

      La Francia “si rallegra” per la morte di Khamenei “dittatore sanguinario”

      La Francia non può che “rallegrarsi” per la morte della guida suprema iraniana, Ali Khamenei, nei bombardamenti americani e israeliani sull’Iran. Lo ha dichiarato la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, secondo cui l’ayatollah era “un dittatore sanguinario che ha oppresso il suo popolo, umiliato le donne, i giovani, le minoranze, ed è ancora recentemente responsabile della morte di migliaia di civili nel suo paese e nella regione”. “Non possiamo quindi che essere soddisfatti della sua scomparsa”, ha concluso.

    • 12:21

      La Cina: “Attacchi inaccettabili durante i negoziati”

      “È inaccettabile che gli Stati Uniti e Israele lancino attacchi contro l’Iran durante i negoziati tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi durante una conversazione con il suo omologo russo Sergei Lavrov. Lo riporta Xinhua. Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, ha affermato che è inaccettabile anche uccidere apertamente il leader di uno Stato sovrano e incoraggiare il cambio di governo, aggiungendo che queste azioni violano il diritto internazionale e le relazioni internazionali di base.

    • 12:17

      Il Papa: “Preoccupato, fermare la spirale violenza”

      Il Papa segue “con profonda preoccupazione” l’attacco all’Iran e all’Angelus lancia un accorato appello alle parti coinvolte affinché si ponga fine alla ”spirale di violenza” prima che diventi “voragine irreparabile”. ”Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Mo e in Iran in queste ore drammatiche: la stabilità e la pace – osserva -non si costruiscono con minacce reciproche né con le armi che seminano distruzione e dolore e morte ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile”. “Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”, l’appello di Leone.

    • 12:11

      La Cina ha espresso “ferma condanna” per l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran

      La Cina ha espresso “ferma condanna” per l’uccisione della Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, ribadendo l’appello a una cessazione “immediata” delle operazioni militari in Medio Oriente. Il ministero degli Esteri di Pechino ha definito l’uccisione dell’ayatollah una “grave violazione della sovranità e della sicurezza dell’Iran, nonché un attacco agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e alle norme fondamentali delle relazioni internazionali”. Pechino ha quindi espresso la propria ferma opposizione e condanna per quanto avvenuto, chiedendo “un’immediata cessazione delle operazioni militari” nella regione.

    • 12:07

      Sirene d’allarme e molti boati a Tel Aviv

      Sirene d’allarme e molti boati si sentono in questi momenti nel centro di Tel Aviv. Lo constata l’ANSA sul posto. 

    • 12:07

      Cipro: “Missili? Non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia”

      “In relazione alle dichiarazioni e alle notizie dei media che fanno riferimento al lancio di missili in direzione di Cipro, si chiarisce che non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese. Le autorità competenti stanno monitorando attentamente la situazione di continuo”. Lo ha dichiarato su X il portavoce del governo di Cipro, Konstantinos Letymbiotis.

    • 12:05

      Dissidenti iraniani all’estero: “Morte di Khamenei è la fine del dispotismo religioso e del regime”

      “La morte di Khamenei è la morte del dispotismo religioso e la fine del regime del Velayat e Faqih”. Lo afferma Maryam Rajavi, presidente del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Cnri), che riunisce i dissidenti itaniani all’estero. “Sulla base del Piano in dieci punti per il trasferimento della sovranità al popolo iraniano, il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Ncri) ha annunciato la formazione di un governo provvisorio.

      Il precedente dell’annuncio di un governo provvisorio risale all’ottobre 1981 – afferma Rajavi in un messaggio rilanciato sui social dall’Associazione delle Donne Democratiche Iraniane in Italia – Come ha dimostrato il popolo iraniano durante la rivolta di gennaio, esso cerca un futuro fondato su una repubblica democratica e rifiuta sia i mullah tirannici che lo scià dittatoriale”.

      “Dichiaro alla comunità internazionale che solo il popolo iraniano ha la legittimità di determinare il futuro politico del proprio Paese. Abbiamo sempre affermato che il popolo iraniano scrive il proprio destino con il sangue dei suoi valorosi figli e figlie e che non c’è bisogno di interventi stranieri. Abbiamo sempre affermato che non cerchiamo denaro né la presenza di forze straniere sul suolo iraniano. Sottolineo ancora una volta che l’Ncri e il governo provvisorio non cercano il potere, ma piuttosto il trasferimento del potere alla sovranità del popolo iraniano” conclude.

    • 12:04

      Ue: “La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo, nuova strada verso un Iran diverso”

      “La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell’Iran. Ciò che accadrà in seguito è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà”. E’ quanto scrive su X l’Alta Rappresentante Ue, Kaja Kallas. “Sono in contatto con i partner, compresi quelli nella regione che subiscono il peso delle azioni militari iraniane, per individuare misure concrete per la de-escalation”, spiega Kallas. 

    • 11:36

      Scuola femminile colpita in Iran, “i morti sono 148”. Cnn: “Si trova a circa 60 metri da una base militare”

      Il bilancio delle vittime dell’esplosione che ha colpito una scuola femminile nella città di Minab, nel sud dell’Iran, durante gli attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele è salito a 148, con 95 feriti. Lo riporta la Cnn citando un il procuratore locale. La Cnn ha geolocalizzato il video dalla scena alla scuola Shajaba Tayyiba, che si trova a circa 60 metri da una base militare iraniana. Sembra che la scuola facesse in precedenza parte della base, ma le immagini satellitari mostrano che i due siti sono separati almeno dal 2016.

      I media statali iraniani avevano precedentemente riferito che il numero delle ragazze uccise era di almeno 118. Interpellato sull’attacco, il portavoce del CENTCOM, Tim Hawkins, ha dichiarato: “Siamo a conoscenza di segnalazioni di danni ai civili derivanti dalle operazioni militari in corso. Prendiamo sul serio queste segnalazioni e le stiamo esaminando. La protezione dei civili è della massima importanza e continueremo a prendere tutte le precauzioni disponibili per ridurre al minimo il rischio di danni involontari”. 

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