Media: “Khamenei è stato ucciso, recuperato il corpo”
La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.
La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.
Momenti chiave
La premier Giorgia Meloni è arrivata a palazzo Chigi, dove ha convocato per questa sera un vertice di governo sulla crisi in Medio Oriente dopo l’attacco di Israele e Usa all’Iran. La riunione, a quanto si apprende, è prevista a breve. Poco prima di Meloni è giunto nella sede del governo il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’altro vicepremier, Matteo Salvini, dovrebbe partecipare in collegamento.
Le Idf hanno diffuso un “avvertimento urgente” rivolto ai cittadini iraniani presenti in una zona industriale nell’area di Isfahan, in vista di un imminente attacco aereo. “Cittadini, nei prossimi minuti l’esercito israeliano colpirà infrastrutture militari in questa area. Allontanatevi immediatamente da questa zona”, ha dichiarato in una nota il portavoce in lingua persiana delle forze armate israeliane.

“Nuova riunione con gli ambasciatori d’Italia in Medio Oriente. Seguiamo minuto per minuto gli italiani militari e civili presenti nella regione. Tutti i nostri connazionali sono in buone condizioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in relazione all’attacco israelo-americano sull’Iran. “Al lavoro, senza sosta, l’Unità di crisi della Farnesina. Rimango in contatto con i ministri del G7 e dell’Unione europea”, aggiunge Tajani.
La Mezzaluna rossa segnala oltre duecento morti e 747 feriti in 24 province dell’Iran in seguito agli attacchi di Israele e Usa.
Le autorità israeliane “indagando per verificare” se la Guida suprema dell’Iran, Ali Khamenei, “sia rimasto ferito” negli attacchi contro Teheran. Lo riporta il sito del quotidiano israeliano Haaretz.
“Da questa mattina, circa duecento caccia hanno completato un attacco contro i sistemi missilistici e di difesa del regime nell’Iran occidentale e centrale. Lo ha riferito un portavoce delle Idf, sottolineando come si sia trattato del “più grande attacco nella storia dell’aeronautica militare. I caccia hanno sganciato centinaia di munizioni su circa cinquecento obiettivi, tra cui sistemi di difesa e lanciamissili, in diverse aree dell’Iran contemporaneamente”, ha aggiunto.
La tempistica dell’attacco all’Iran è stata decisa in base alle informazioni di intelligence sugli incontri dei più alti funzionari del regime. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali tre punti di ritrovo dei funzionari iraniani sono stati colpiti simultaneamente. L’attacco durante il giorno, hanno spiegato, ha aggiunto un ulteriore elemento di sorpresa.
Le Idf hanno denunciato che l’Iran potrebbe aver lanciato contro Israele missili balistici dotati di testate a grappolo. Secondo le forze armate israeliane, queste testate – già impiegate da Teheran durante il conflitto del giugno 2025 – si aprono nella fase di rientro disperdendo circa venti munizioni, ciascuna con un carico esplosivo di circa 2,5 chilogrammi, su un’area che può estendersi fino a un raggio di circa otto chilometri.
Un comandante dei Pasdaran, Ibrahim Jabari, ha dichiarato all’emittente libanese Al-Mayadeen, vicina a Hezbollah, che “la chiusura dello Stretto di Hormuz è attualmente in corso a seguito dell’aggressione contro l’Iran”. Jabari ha poi affermato che i Guardiani della rivoluzione iraniana hanno “lanciato circa 1.200 missili dall’Iran in varie direzioni subito dopo l’attacco”.