Media: “Khamenei è stato ucciso, recuperato il corpo”
La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.
La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.
Momenti chiave
Il ministero degli Esteri russo ha condannato gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran e ha chiesto l’immediato ritorno a una risoluzione politica e diplomatica. “La mattina del 28 febbraio, le forze armate statunitensi e israeliane hanno lanciato attacchi aerei sul territorio iraniano. La portata e la natura dei preparativi politico-militari e propagandistici che hanno preceduto questa mossa sconsiderata, incluso il dispiegamento di un’ingente forza militare statunitense nella regione, non lasciano dubbi sul fatto che si sia trattato di un atto di aggressione armata pianificato e non provocato contro uno Stato membro sovrano e indipendente delle Nazioni Unite, in violazione dei principi e delle norme fondamentali del diritto internazionale”, ha affermato il ministero in una dichiarazione pubblicata sabato sul suo sito web, come riporta Interfax. Il ministero poi condanna il fatto che “gli attacchi vengano nuovamente perpetrati sotto le mentite spoglie di un rinnovato processo negoziale, presumibilmente concepito per garantire una normalizzazione a lungo termine della situazione intorno alla Repubblica Islamica, e nonostante i segnali trasmessi alla parte russa circa la mancanza di interesse degli israeliani per uno scontro militare con gli iraniani”.
Raffica di cancellazioni da parte delle compagnie aeree dopo l’attacco di Israele e Usa all’Iran. “A causa dell’attuale situazione in Medioriente”, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa sospenderanno i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo, comunica la compagnia sul suo sito, spiegando che non saranno utilizzati fino al 7 marzo gli spazi aerei di Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa sospenderanno i voli da e per Dubai e Abu Dhabi fino al primo marzo. Il gruppo spiega che i passeggeri interessati possono prenotare un nuovo volo per una data successiva senza costi aggiuntivi o, in alternativa, ricevere un rimborso completo del prezzo del biglietto. Transavia, Qatar Airways e Pegasus hanno cancellato tutti i voli per il Libano. Emirates afferma che diversi suoi voli sono stati interessati dalla chiusura dello spazio aereo negli Emirati Arabi Uniti.
Ita Airways ha deciso di sospendere i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo (incluso il volo AZ809 dell’8 marzo). I seguenti spazi aerei non saranno utilizzati fino al 7 marzo: Israele, Libano, Giordania, Iraq e Iran. Inoltre, per ragioni operative sono sospesi i voli da e per Dubai fino al 1° marzo. I passeggeri possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. “Ci scusiamo per il disagio causato ai nostri passeggeri. La Compagnia monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed è in stretto contatto con le autorità. La sicurezza dei passeggeri e degli equipaggi è sempre la massima priorità per Ita Airways e per il Gruppo Lufthansa” si legge nella nota pubblicata sul sito della compagnia aerea.
Israele ritiene sia stato eliminato il comandante dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, Mohammad Pakpour. Lo scrive il sito di notizie israeliano Ynet. La notizia, al momento senza conferme ufficiali, arriva dopo l’annuncio dell’avvio di operazioni di Usa e Israele contro l’Iran. Pakpour era stato scelto dalla Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei, come nuovo comandante dei Pasdaran, dopo la morte del predecessore Hossein Salami, ucciso in un raid israeliano durante la guerra dei 12 giorni della scorsa estate.
Nuove esplosioni sono state avvertite a Tel Aviv e anche in altre zone centrali di Israele, dopo che le Idf hanno annunciato un nuovo lancio di missili balisitici dall’Iran.
Sono “decine di migliaia” i residenti e i cittadini italiani in Israele e nei Paesi del Medio Oriente che l’Iran ha attaccato per rispondere all’azione congiunta Usa-Israele. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando dalla Farnesina, chiarisce che ai connazionali nei Paesi in questione, è stato detto di non uscire di casa o dai resort e alberghi in cui si trovano. Nessun italiano è stato ferito, ha aggiunto. “Non sarà una guerra lampo, durerà giorni e giorni e l’obiettivo è smantellare lo strumento bellico più pericoloso per Israele e per l’area. Abbiamo sempre detto che l’Iran con l’arma atomica e missili a lunga gittata rappresentava un pericolo. Continuerà la missione Aspides. Al momento non c’è reazione dei proxy dell’Iran (Houthi, Hezbollah). Possiamo solo lavorare, come Europa, per una de-escalation, ma ormai la situazione è precipitata. Si può solo spingere per una soluzione diplomatica e per proteggere i cittadini europei“. Ha poi specificato che in Kuwait i Patriot hanno respinto un attacco molto aggressivo sulla base italo-americana. Visto il dispiegamento di forze tra Usa e Israele, il vicepremier – che non condanna l’attacco – è convinto che Teheran non possa contrattaccare a lungo, ma all’orizzonte non vede comunque una conclusione a breve.
Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l’Operazione “Truth Promise 4” è stata lanciata “in risposta all’aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano”. Secondo l’annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, “oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele”. È stato riferito che “gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito”.
“Tutti i comandanti dell’esercito iraniano sono al sicuro e in piena salute”. Lo riferiscono le Forze Armate di Teheran dopo i raid congiunti di Israele e Stati Uniti sull’Iran.
“E’ un passo drastico e storico e ringrazio il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, per la decisione nella speranza porti un cambiamento storico per noi e per tutto il Medio Oriente”. Così in un post su X il presidente israeliano, Isaac Herzog, dopo l’avvio dell’operazione di Usa e Israele contro l’Iran. Agli israeliani Herzog ricorda che “ci attendono giorni difficili”, ma – dice – “siamo un popolo forte”.
Gli Emirati arabi uniti condannano “il vile attacco” iraniano contro Abu Dhabi, costato la vita a una persona, e si riservano “il diritto di rispondere all’escalation”. In una nota, il ministero della Difesa emiratino ha confermato che il Paese è stato preso di mira da missili balistici iraniani e che le difese aeree ne hanno intercettato con successo “alcuni”. Nella nota si precisa che la caduta di schegge su una zona residenziale di Abu Dhabi ha causato alcuni danni materiali e la morte di una persona di nazionalità asiatica. “Il ministero ha condannato con la massima fermezza questo attacco”, denunciando attacchi contro “obiettivi civili, strutture e istituzioni nazionali rappresentano una pericolosa escalation e un atto codardo che minaccia la sicurezza dei civili e mina la stabilità”.
“Questo attacco – si legge ancora nella nota – costituisce una flagrante violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale e lo Stato si riserva il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio. Siamo pienamente preparati e pronti ad affrontare qualsiasi minaccia”.