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Ucraina, 4 anni di guerra. Von der Leyen: “Pace alle condizioni di Kiev”. Zelensky a Trump: “Resti dalla nostra parte. Putin ha fallito”

In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung chiedono una "pace giusta per Kiev". Merz: "Solo con la nostra forza unita porremo fine alla guerra. Perché il destino dell’Ucraina è il nostro"
Ucraina, 4 anni di guerra. Von der Leyen: “Pace alle condizioni di Kiev”. Zelensky a Trump: “Resti dalla nostra parte. Putin ha fallito”
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Von der Leyen: “La pace sia alle condizioni di Kiev”

“A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per ribadire che l’Europa è al fianco dell’Ucraina, finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno costante nella giusta lotta dell’Ucraina. E per inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell’Ucraina.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, appena arrivata a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.  

  • 10:38

    Starmer annuncia nuove sanzioni contro la Russia

    Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia nel quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina. In totale vengono evocate 300 nuove misure, contro aziende e individui nel settore energetico e petrolifero nella fornitura di “equipaggiamento militare” per le forze di Mosca. Nel mirino le “cruciali” esportazioni di petrolio russo e il colosso degli oleodotti Transneft, “responsabile dell’80%” dell’export petrolifero nell’ambito di quelli che vengono definiti “i disperati sforzi del Cremlino di trovare compratori per il suo greggio” già sanzionato dall’occidente.  

  • 09:22

    Zelensky a Trump: “Resti dalla nostra parte”

    Il presidente americano Donald Trump ”resti dalla nostra parte”, quella di Kiev. E’ l’appello che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto nel corso di una intervista rilasciata alla Cnn da Kiev in occasione del quarto anniversario della guerra lanciata dalla Russia. Zelensky si è detto convinto che “il presidente Trump e il suo team vogliano davvero porre fine a questa guerra”. Parlando dei negoziati in corso, il presidente ucraino ha aggiunto che “c’è un buon dialogo tra il nostro gruppo e quello americano”. Gli Stati Uniti, ha proseguito Zelensky, “devono restare con un Paese democratico che sta combattendo contro una sola persona. Perché questa persona è una guerra. Putin è una guerra. E’ tutta una questione che riguarda lui, una sola persona. E tutto il suo Paese è in prigione”. Zelensky ha poi detto che “no”, Trump non sta esercitando abbastanza pressione su Putin, e “se vogliono davvero fermare Putin, l’America è così forte” da poterlo fare.

  • 08:44

    Von der Leyen: “La pace sia alle condizioni di Kiev”

    “A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per ribadire che l’Europa è al fianco dell’Ucraina, finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno costante nella giusta lotta dell’Ucraina. E per inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell’Ucraina.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, appena arrivata a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.  

  • 08:43

    Zelensky: “Putin ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi”

    Vladimir Putin “ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Kiev “farà qualunque cosa necessaria” per arrivare a una pace solida e duratura”, ha sottolineato Zelensky. L’Ucraina è pronta a fare “tutto” il possibile per garantire una pace solida e duratura, afferma Zelensky in un videomessaggio in occasione dell’anniversario. “Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha piegato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l’Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e per garantire giustizia”, ha detto Zelensky.  

  • 08:42

    Berlino, Parigi e Varsavia: “Serve una pace giusta per Kiev”

    “Gli europei hanno un piano chiaro: una pace giusta in Ucraina“. Per questo sono pronti ad “aumentare la pressone sulla Russia”, mentre la volontà di sostenere Kiev resta “irremovibile”. È quello che scrivono in un intervento congiunto sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, i ministri degli Esteri dell’E3, il tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski. Nel messaggio intitolato “l’Europa ha il fiato lungo”, affermano: il piano di Putin è “clamorosamente fallito”, la Nato è “più unita che mai”, e l’Europa è “più forte e resiliente”. “Un cosa deve essere chiara a Putin: lui è sul punto di perdere strategicamente l’Ucraina. Il percorso di riforme europeo intrapreso dall’Ucraina non sarà più lasciato. Già adesso il Paese è più legato che mai all’occidente da, punto di vista istituzionale”, si legge nell’intervento dei tre ministri sulla Faz. “E noi europei abbiamo un obiettivo chiaro davanti agli occhi: dobbiamo arrivare a una pace giusta. L’Ucraina raggiungerà questa pace soltanto attraverso una posizione di forza”, continuano. “Dopo quattro anni di guerra, l’Ucraina non è l’unica ad essere un altro Paese. Anche l’Europa è diversa – concludono -. È un’Europa più forte e più resiliente. Un’Europa che conosce il valore della libertà. Ed è pronta a risponderne”. 

  • 08:32

    Merz: “Solo unendosi l’Europa porrà fine alla guerra”

    “Per quattro anni, ogni giorno e ogni notte sono stati un incubo per il popolo ucraino. E non solo per loro, ma per tutti noi. Perché la guerra è tornata in Europa. Solo con la nostra forza unita lo porremo fine. Perché il destino dell’Ucraina è il nostro destino”. Lo scrive su X il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel giorno del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina.