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Ucraina, 4 anni di guerra. Von der Leyen: “Pace alle condizioni di Kiev”. Medvedev: “Colpire con l’atomica chi dà armi nucleari a Zelensky”. Replica Uk: “Accusa infondate”

In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung chiedono una "pace giusta per Kiev". Chigi: "Noi con Usa e Volenterosi"
Ucraina, 4 anni di guerra. Von der Leyen: “Pace alle condizioni di Kiev”. Medvedev: “Colpire con l’atomica chi dà armi nucleari a Zelensky”. Replica Uk: “Accusa infondate”
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  • 17:03

    Zelensky: “Grazie all’Europa, l’Ucraina non è sola”

    “Sappiamo che non siamo soli. Grazie per il vostro sostegno e la vostra amicizia. Molto deve essere fatto e oggi abbiamo discusso dei passi da fare. In Europa non c’è posto per la flotta ombra russa e per il petrolio e il gas russi”. Lo ha detto Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Kiev con Antonio Costa e Ursula von der Leyen. “Ringrazio tutti quelli che, in Europa, sono dalla parte giusta della storia”, ha spiegato Zelensky.

  • 16:57

    Francia: “Dai Volenterosi sostegno incrollabile a Kiev”

    “A quattro anni dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina, i leader della Coalizione dei Volenterosi si sono incontrati per esprimere la loro solidarietà al Presidente Zelensky e al popolo ucraino. Hanno offerto il loro pieno e incrollabile sostegno all’Ucraina nella sua lotta per la sovranità e l’integrità territoriale e nella sua difesa della libertà dell’Europa”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo. Su invito del premier britannico Keir Starmer, del presidente francese Emmanuel Macron e del cancelliere tedesco Friedrich Merz, si prosegue nel comunicato, “oltre 30 leader hanno partecipato all’incontro virtuale. Il presidente Volodymyr Zelensky è stato raggiunto di persona a Kiev dai leader dei Paesi nordici e baltici, dell’UEe e della Croazia. I leader hanno ribadito il loro incrollabile impegno a lavorare insieme per raggiungere una pace giusta e duratura, in conformità con i principi della Carta delle Nazioni Unite”. Nel corso della riunione, si prosegue nella nota trasmessa dall’Eliseo, “i leader hanno ribadito che i confini internazionali non devono essere alterati con la forza”. Hanno poi accolto “con favore i continui sforzi degli Stati Uniti nei negoziati di pace, che – avvertono – devono coinvolgere tutte le parti interessate quando i loro interessi sono in gioco” e hanno “esortato la Russia a impegnarsi in modo costruttivo nei colloqui e ad accettare un cessate il fuoco completo e incondizionato”. La riunione è stata anche l’occasione di ribadire “l’impegno a intensificare la pressione economica sulla Russia, anche attraverso ulteriori sanzioni e prendendo di mira la flotta ombra russa, le reti di commercio di petrolio, il complesso militare-industriale russo e interrompendo le reti finanziarie russe”. I leader hanno poi “condannato gli attacchi incessanti e spaventosi della Russia contro le città e le infrastrutture civili ucraine e le loro devastanti conseguenze umanitarie durante i rigidi mesi invernali. Si sono impegnati a fornire ulteriore supporto alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina, inclusa la continua fornitura di capacità di difesa aerea. Hanno accolto con favore la recente mobilitazione dei partner per fornire all’Ucraina attrezzature essenziali per la sua infrastruttura energetica, in particolare attraverso nuovi impegni per oltre mezzo miliardo di euro al Fondo ucraino di sostegno energetico dall’inizio dell’anno”. I leader hanno anche rimarcato “l’elevato tributo pagato dalla Russia per minimi guadagni sul campo di battaglia, con quasi mezzo milione di vittime solo nel 2025”.

  • 14:29

    Von der Leyen: “Dai Volenterosi sostegno e garanzie di sicurezza solide”

    “In questo triste anniversario, la Coalizione dei Volenterosi è al fianco dell’Ucraina. Intensificheremo il sostegno militare e le forniture, concentrandoci sui sistemi di difesa aerea, sui droni e sulle munizioni a lungo raggio. Stiamo lavorando a solide garanzie di sicurezza e prosperità, insieme ai nostri partner statunitensi, saldamente ancorate al percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’Ue”. Lo scrive su X Ursula von der Leyen.

  • 14:27

    Uk: “Armi nucleari a Kiev? Putin distoglie l’attenzione”

    Il governo britannico smentisce le affermazioni russe, secondo cui, insieme alla Francia, vorrebbe fornire all’Ucraina armi nucleari. “Questo è un chiaro tentativo da parte di Vladimir Putin di distogliere l’attenzione dalle sue azioni atroci in Ucraina – ha denunciato il portavoce di Dowming Street – Non c’è nulla di vero in tutto ciò. Avrete visto le parole del primo ministro questa mattina in cui rendeva omaggio all’incredibile resilienza degli ucraini… Continueremo i nostri sforzi per garantire una pace giusta e duratura”. Secondo il servizio di intelligence estero russo Svr, il Regno Unito e la Francia pianificherebbero di fornire a Kiev bombe nucleari o una ”bomba sporca” contenente materiale nucleare.

  • 14:26

    Tusk: “I Volenterosi parlano una sola voce”

    “Sono trascorsi quattro anni dall’aggressione su vasta scala della Russia contro l’Ucraina. La coalizione dei Volenterosi parla con una sola voce: il sostegno all’Ucraina continuerà finché sarà necessario. Il male non può prevalere”. Lo scrive in un tweet il primo ministro polacco Donald Tusk, in occasione della videochiamata della coalizione dei Volenterosi.

  • 14:25

    Colpire con l’atomica chi dà armi nucleari a Kiev sarebbe lecito

    L’uso di armi nucleari contro obiettivi in Ucraina, così come un attacco nucleare contro Regno Unito e Francia, sarebbero legali e giustificati se Londra e Parigi trasferissero la tecnologia nucleare a Kiev. Lo ha sottolineato Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, sul suo canale Max , commentando le informazioni provenienti dal Servizio di Intelligence Estero russo su presunti piani franco-britannici di dotare l’Ucraina di componenti e tecnologie nucleari. Medvedev ha valutato queste informazioni come “un cambiamento radicale della situazione”: “Si tratta di un trasferimento diretto di armi nucleari a un paese in guerra. Non c’è dubbio che, dato un simile sviluppo, la Russia sarà costretta a usare qualsiasi arma nucleare, comprese quelle non strategiche, contro obiettivi in Ucraina che rappresentano una minaccia per il nostro paese”, ha sottolineato. “E, se necessario, anche contro i Paesi fornitori che diventano complici di un conflitto nucleare con la Russia. Questa è la risposta simmetrica a cui la Federazione Russa ha diritto”.

  • 13:57

    Zelensky: “Sanzioni contro entità russe in Crimea, distorcono la storia e rubano dagli archivi”

    Il Presidente ucraino Volodymir Zelensky annuncia sanzioni contro altre 29 entità e 15 organizzazioni russe legate all’occupazione per il “sostengono all’aggressione della Russia e all’occupazione dei territori ucraini, la diffusione di propaganda russa, distorsione della storia e dei fatti e il furto di nostri documenti dagli archivi, così come di tesori culturali da musei e collezioni della Crimea occupata provvisoriamente”. “I russi hanno una lunga tradizione nell’uso, come armi, di falsi storici, manipolazione, e silenzio. Ma non esiste un’arma russa che non abbiamo imparato a distruggere e supereremo anche questa arma ideologica, per esempio con le sanzioni“. “Stiamo anche operando per sincronizzare le sanzioni con le giurisdizioni internazionali. Tutte le informazioni importanti saranno condivise con i nostri partner per ulteriori azioni”, ha quindi concluso il Presidente. 

  • 10:38

    Starmer annuncia nuove sanzioni contro la Russia

    Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia nel quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina. In totale vengono evocate 300 nuove misure, contro aziende e individui nel settore energetico e petrolifero nella fornitura di “equipaggiamento militare” per le forze di Mosca. Nel mirino le “cruciali” esportazioni di petrolio russo e il colosso degli oleodotti Transneft, “responsabile dell’80%” dell’export petrolifero nell’ambito di quelli che vengono definiti “i disperati sforzi del Cremlino di trovare compratori per il suo greggio” già sanzionato dall’occidente.  

  • 09:22

    Zelensky a Trump: “Resti dalla nostra parte”

    Il presidente americano Donald Trump ”resti dalla nostra parte”, quella di Kiev. E’ l’appello che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivolto nel corso di una intervista rilasciata alla Cnn da Kiev in occasione del quarto anniversario della guerra lanciata dalla Russia. Zelensky si è detto convinto che “il presidente Trump e il suo team vogliano davvero porre fine a questa guerra”. Parlando dei negoziati in corso, il presidente ucraino ha aggiunto che “c’è un buon dialogo tra il nostro gruppo e quello americano”. Gli Stati Uniti, ha proseguito Zelensky, “devono restare con un Paese democratico che sta combattendo contro una sola persona. Perché questa persona è una guerra. Putin è una guerra. E’ tutta una questione che riguarda lui, una sola persona. E tutto il suo Paese è in prigione”. Zelensky ha poi detto che “no”, Trump non sta esercitando abbastanza pressione su Putin, e “se vogliono davvero fermare Putin, l’America è così forte” da poterlo fare.

  • 08:44

    Von der Leyen: “La pace sia alle condizioni di Kiev”

    “A Kiev per la decima volta dall’inizio della guerra. Per ribadire che l’Europa è al fianco dell’Ucraina, finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno costante nella giusta lotta dell’Ucraina. E per inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all’aggressore: non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell’Ucraina.” Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, appena arrivata a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.