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Ucraina, 4 anni di guerra. Von der Leyen: “Pace alle condizioni di Kiev”. Medvedev: “Colpire con l’atomica chi dà armi nucleari a Zelensky”. Replica Uk: “Accusa infondate”

In occasione del quarto anniversario dell’invasione russa, i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Polonia sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung chiedono una "pace giusta per Kiev". Chigi: "Noi con Usa e Volenterosi"
Ucraina, 4 anni di guerra. Von der Leyen: “Pace alle condizioni di Kiev”. Medvedev: “Colpire con l’atomica chi dà armi nucleari a Zelensky”. Replica Uk: “Accusa infondate”
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  • 18:46

    Meloni ai Volenterosi: “Serve un inviato Ue per l’Ucraina”

    Per l’Europa è necessario essere presente e parlare con una voce sola, ed essere rappresentata da una persona che possa prendere parti ai negoziati con la Russia e agli altri colloqui che emergeranno per il post-guerra in Ucraina. E’ stato questo, a quanto apprende l’ANSA da fonti qualificate presenti alla riunione, uno dei passaggi principali dell’intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla riunione della Coalizione dei Volenterosi che si è tenuta in videocall nel pomeriggio. Il passaggio, viene sottolineato, non ha registrato interventi contrari nel corso della riunione.

  • 17:18

    Zelensky: “Riparare l’oleodotto costa persone”

    Riparare l’oleodotto Druzhba, che è stato “distrutto” dai russi, costerebbe all’Ucraina in termini di persone, un prezzo “molto alto” da pagare. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev, a fianco dei due presidenti Ue Ursula von der Leyen e Antonio Costa. L’oleodotto, ha detto, “è stato distrutto dalla Russia: non è la prima né l’ultima distruzione causata dai russi. Abbiamo le foto, le immagini satellitari. Sta a Viktor Orban parlare con Vladimir Putin: non può essere che la Russia distrugge, l’Ucraina ripara e poi la Russia attacca ancora, mentre stiamo riparando” le infrastrutture. E’ già successo che “quando arriva la nostra squadra di riparazione, la Russia attacca ancora, per ammazzare la gente”. Nel caso dell’oleodotto Druzhba, ha detto, è già successo una volta, e ci sono stati “feriti” tra il personale inviato a rimediare ai danni causati dai russi. Quindi, ha concluso, “dovremmo riparare per cosa? Per perdere gente? E’ un prezzo molto alto”.

  • 17:15

    Palazzo Chigi: “Italia con Usa e Volenterosi per una pace giusta”

    L’Italia “concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il Governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi nel quarto anniversario dell’aggressione russa all’Ucraina, in cui si ricorda che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “è oggi intervenuta in video-collegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi”. L’obiettivo, si legge ancora nella nota, “rimane quello di creare le condizioni affinché la popolazione ucraina possa vivere in pace nel pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale. Il governo continuerà a fornire il proprio contributo agli sforzi della comunità internazionale dedicati a questo traguardo”.

  • 17:14

    Palazzo Chigi: “Dall’Italia convinto e costante sostegno all’Ucraina”

    “Nel quarto anniversario dell’ingiustificata e brutale aggressione russa all’Ucraina, il Governo italiano rinnova la propria solidarietà e vicinanza alle Istituzioni e alla popolazione ucraina. In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza, l’Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali”. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi sulla partecipazione della premier Giorgia Meloni in videocollegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi. “L’Italia – prosegue il comunicato – concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il Governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”.

  • 17:08

    Zelensky: “Oleodotto Druzbha distrutto più volte dai russi”

    “Orban parli con la Russia. L’oleodotto Druzbha è stato distrutto dalla Russia, e lo ha fatto molte volte. Quando noi operiamo con delle riparazioni la Russia attacca di nuovo”. Lo ha precisato Volodymyr Zelensky in conferenza stampa.
    “Valuteremo nei prossimi giorni i temi della riparazione. E nel frattempo ci sono delle alternative” per fornire petrolio a Ungheria e Slovacchia, sia “attraverso l’Adriatico sia sempre attraverso l’Ucraina”, ha spiegato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa insistendo sul fatto che Budapest sta violando il principio della leale cooperazione. “Solo il Consiglio europeo può cambiare una decisione del Consiglio europeo”, ha aggiunto.

  • 17:07

    Von der Leyen: “L’Ucraina acceleri sulla riparazione dell’oleodotto Druzhba”

    L’Ucraina dovrebbe “accelerare” la riparazione dell’oleodotto Druzhba, che trasportava petrolio russo in Ungheria e Slovacchia prima di essere bombardato da droni russi. Lo ha sottolineato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Kiev, toccando un punto caro a Ungheria e Slovacchia, che hanno bloccato sia il ventesimo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia sia il prestito all’Ucraina da 90 mld di euro a causa dell’asserita mancanza di volontà di riparare l’oleodotto da parte dell’Ucraina. Von der Leyen ha condannato “gli attacchi russi” contro l’oleodotto Druzhba, attacchi che mettono a rischio la “sicurezza energetica” dell’Ue. “Ringrazio – ha aggiunto – il primo ministro croato Andrej Plenkovic per i suoi sforzi per aumentare il trasporto di petrolio verso Ungheria, Slovacchia e Serbia tramite la Adriatic Pipeline. Nel frattempo, chiediamo di accelerare la riparazione dell’oleodotto” Druzhba, ha concluso.

  • 17:06

    Von der Leyen: “Impossibile stabilire una data per l’adesione dell’Ucraina all’Ue”

    “Capisco benissimo che per voi sia importante anche una data chiara. La data che stabilite è il punto di riferimento che volete raggiungere. Sapete che da parte nostra, le date, di per sé, non sono possibili. Ma naturalmente, da parte nostra è assolutamente chiaro che puoi contare sul nostro supporto per raggiungere il tuo obiettivo”. Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo a una domanda sulla richiesta di Kiev di avere come data di adesione il 2027. “L’Ucraina è sulla buona strada per diventare membro dell’Unione Europea. Sapete tutti che questo è un processo basato sui meriti. Deve esserlo. Ma questo significa anche che la velocità dipende dal paese candidato – ribadisce -. Devo dire che l’Ucraina è eccezionale nella velocità con cui soddisfa i requisiti necessari per convincere molte persone a modernizzare il paese, per il bene del paese, ed è profondamente impressionante vedere gli enormi progressi che l’Ucraina sta facendo, nonostante stia combattendo una guerra per la propria sopravvivenza”. “Naturalmente, da parte mia, e ne abbiamo parlato, c’è un grande incoraggiamento a mantenere il buon ritmo, la velocità delle riforme, perché questo poi, naturalmente, porta al vostro matrimonio, l’adesione all’Unione Europea. Ho fiducia in questo processo, perché abbiamo visto quanti progressi ha fatto l’Ucraina”, rimarca.

  • 17:05

    Zelensky: “No al petrolio russo nell’Ue”

    L’Ue “è stata con noi in questi anni difficili”, ma “c’è ancora molto da fare. Non ci deve essere posto per la flotta ombra russa nell’Ue. E non deve esserci posto per il petrolio russo sui mercati Ue”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev insieme ai due presidenti dell’Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen. Ungheria e Slovacchia hanno bloccato sia il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia che il prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina per il 2026-27 a causa della mancata riparazione da parte di Kiev dell’oleodotto Druzhba, che tuttora rifornisce di greggio russo quei due Paesi Ue.

  • 17:05

    Von der Leyen: “La parola si mantiene, il prestito a Kiev si farà”

    “Lasciatemelo dire con chiarezza cristallina. Il prestito da 90 miliardi è stato concordato dai 27 nel Consiglio europeo, hanno dato la loro parola. Questa parola non può essere violata. Erogheremo il prestito in un modo o nell’altro. Abbiamo diverse opzioni e le utilizzeremo”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Kiev.

  • 17:04

    Zelensky: “Spero nell’adesione all’Ue nel 2027”

    E’ di importanza “vitale” il fatto che “abbiamo iniziato a lavorare sui dettagli di una garanzia di sicurezza geopolitica chiave per l’Ucraina: una data chiara di adesione all’Ue. L’anno 2027 è molto importante per noi: spero che sia fattibile, in modo che Vladimir Putin non blocchi la nostra adesione per decenni”. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev a fianco dei presidenti Ue Antonio Costa e Ursula von der Leyen.