Christine Lagarde (Bce): “Ue deve muoversi verso l’autonomia strategica”
“Oggi chiunque in questa sala riconosce che il commercio è una questione di sicurezza tanto quanto una questione economica. L’interdipendenza economica si è notevolmente approfondita negli ultimi decenni, creando intricate reti di flussi commerciali transfrontalieri. Se una volta questo era visto come una fonte di stabilità, ora è una fonte di vulnerabilità: da sconvolgimenti globali come la pandemia, alla deliberata militarizzazione delle dipendenze”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nel suo intervento introduttivo ad un panel durante la Conferenza di Monaco. “Questo cambiamento è di fondamentale importanza per l’Europa. Siamo la più aperta tra le grandi economie. Ora dobbiamo compiere la transizione verso l’autonomia strategica”, ha aggiunto.
La presidente della Bce ha però lanciato un monito contro strategie generiche o troppo ambiziose in settori in cui l’Europa è in ritardo tecnologico, sottolineando che un’autonomia mal calibrata rischierebbe di ridurre la competitività. Secondo Lagarde, l’Unione europea deve capire a fondo punti di forza e debolezza per costruire catene di approvvigionamento resilienti e sicure, elemento che contribuisce direttamente anche alla stabilità economica e alla sicurezza del continente.
Infine, “la Bce deve essere preparata per un contesto più volatile. Con l’affermarsi di politiche industriali più assertive, l’aumento delle tensioni geopolitiche e l’interruzione delle catene degli approvvigionamento, è probabile che le tensioni sui mercati finanziari diventino più frequenti”, ha detto Lagarde nel suo intervento di apertura alla tavola rotonda sulle dipendenze commerciali e le catene di approvvigionamento globali a Monaco. “Dobbiamo evitare una situazione in cui tale stress inneschi vendite forzate di titoli denominati in euro sui mercati finanziari globali”.