Il mondo FQ

Merz a Monaco: “Ha ragione Vance, c’è divario Usa-Ue: l’agenda Maga non è la nostra. L’Europa diventi un player globale, la libertà è in pericolo”

L'intervento del cancelliere tedesco alla conferenza sulla sicurezza. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio: "Viviamo in una nuova era geopolitica". Rutte: "Europa pronta a garantire la propria difesa"
Merz a Monaco: “Ha ragione Vance, c’è divario Usa-Ue: l’agenda Maga non è la nostra. L’Europa diventi un player globale, la libertà è in pericolo”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Merz: “In un’era di grandi potenze la libertà è in pericolo”

In un’era di grandi potenze, la libertà “non è garantita, è in pericolo“, ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, aprendo la conferenza di a Monaco. “La politica delle grandi potenze in Europa non è un’opzione per la Germania – ha proseguito – La leadership basata sul partenariato sì, le fantasticherie egemoniche no”. “Noi tedeschi non agiremo mai più da soli”, ha aggiunto il cancelliere: “Questa è la lezione permanente che abbiamo imparato dalla nostra storia. Affermiamo la nostra libertà insieme ai nostri vicini, alleati e partner”.

  • 12:11

    Che cos’è la Conferenza sulla sicurezza di Monaco

    Si apre oggi la 62esima Conferenza sulla sicurezza di Monaco (Msc), in programma fino al 15 febbraio, con una partecipazione senza precedenti che conferma il peso crescente dell’evento come barometro degli equilibri geopolitici globali. Sono attesi circa 65 capi di Stato e di governo, oltre 90 ministri degli Esteri e della Difesa e centinaia di decisori politici, esperti e rappresentanti della società civile. Per la prima volta sarà il cancelliere tedesco Friedrich Merz ad aprire i lavori con il discorso inaugurale. Tra gli ospiti più attesi figurano il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e non il vicepresidente J.D. Vance come l’anno scorso, che guiderà una vasta delegazione americana, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre la Cina sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Wang Yi. Presenti anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte. Per l’Italia è prevista la partecipazione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’edizione 2026 si svolge in un clima internazionale definito dagli organizzatori un vero “punto di svolta storico”, segnato da conflitti armati, competizione tra potenze e crescente instabilità. Il Munich Security Report, diffuso alla vigilia, descrive una fase dominata dalla “politica con la palla da demolizione”, in cui forze politiche sempre più influenti privilegiano rottura e distruzione rispetto a riforme graduali, complice il malcontento economico e la sfiducia verso istituzioni percepite come inefficaci. La conferenza si svolge sullo sfondo di relazioni transatlantiche tese. Secondo il presidente della Msc, Wolfgang Ischinger, esiste una “profonda crisi di fiducia e credibilità” tra alleati occidentali, anche se la presenza statunitense a Monaco rappresenta un segnale positivo.

    Oltre a Rubio sono attesi più di 50 membri del Congresso e figure di spicco democratiche come il governatore californiano Gavin Newsom, la deputata Alexandria Ocasio-Cortez e la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer. L’ambasciatore Usa presso la Nato, Matthew Whitaker, ha respinto le accuse secondo cui Washington starebbe indebolendo l’Alleanza, sostenendo che l’obiettivo è rafforzarla, chiedendo agli europei di aumentare la spesa militare e assumersi maggiori responsabilità: “Vogliamo un’alleanza di 32 partner forti e capaci”.

    I lavori affronteranno temi centrali come sicurezza europea, futuro del partenariato transatlantico, conflitti regionali, tecnologie strategiche e catene di approvvigionamento. Su questi ultimi interverrà anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, attesa a due panel su dipendenze commerciali e competitività europea. La Russia non sarà rappresentata: formalmente invitata, Mosca non ha mostrato interesse a partecipare. Il Premio Ewald von Kleist sarà assegnato al “coraggioso popolo ucraino” per la resistenza civile sotto gli attacchi russi. Attesi inoltre a Monaco gli emissari del presidente Donald Trump Steven Witkoff e Jared Kushner, mentre a margine della conferenza è prevista una riunione dei ministri degli Esteri del G7 per coordinare le posizioni sulle principali crisi internazionali. Con decine di incontri bilaterali e negoziati informali già in agenda, gli organizzatori auspicano che l’edizione di quest’anno riesca a passare “dalle parole ai fatti”, dando slancio concreto agli sforzi diplomatici su Ucraina, sicurezza globale e cooperazione multilaterale. 

  • 12:08

    Rutte: “Europa pronta a garantire la sua difesa”

    “Ieri ho riunito i ministri della Difesa a Bruxelles e ho percepito un cambiamento di mentalità tra di noi. Per anni, anzi per decenni, ci sono state lamentele da parte degli Stati Uniti sul fatto che l’Europa non spendesse abbastanza per la difesa; ora questo è cambiato. Ieri, tra tutti noi, c’è stata una chiara convergenza di vedute e un forte senso di unità”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando in conferenza stampa dalla Conferenza di Monaco. “L’Europa sta davvero facendo un passo avanti: sta assumendo un ruolo di maggiore leadership all’interno della Nato e si sta prendendo più responsabilità per la propria difesa. Si tratta di un cambiamento significativo, che renderà la Nato più forte”, ha aggiunto Rutte. 

  • 12:07

    Rutte: “In Ucraina la Russia avanza come una lumaca”

    “I russi stanno subendo perdite sbalorditive giorno dopo giorno: 35mila morti a dicembre e 30mila a gennaio. Invece di percepire i russi come un orso possente, dobbiamo comprendere che si stanno muovendo attraverso l’Ucraina con la velocità di una lumaca da giardino. Non dobbiamo cadere nella trappola della propaganda russa”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando in conferenza stampa dalla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.  

  • 12:06

    Rubio a Monaco: “Viviamo in una nuova era geopolitica, ognuno riesamini il suo ruolo”

    “Il mondo sta cambiando molto velocemente davanti a noi. Viviamo in una nuova era geopolitica, che richiederà a tutti noi di riesaminare la situazione e il ruolo che ci spetta”: così il segretario di Stato Usa Marco Rubio prima di volare alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Lo scorso anno il vicepresidente Usa JD Vance scosse con il suo discorso i leader europei, quest’anno gli Usa saranno rappresentati da Rubio, considerato meno ideologo ma gli Usa intendono comunque esercitare pressioni sugli alleati europei, ancora scossi dalla crisi politica scatenata dalla richiesta di Trump di acquisire la Groenlandia.