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Rubio a Monaco: “Viviamo in una nuova era geopolitica, ognuno riesamini il suo ruolo”. Rutte: “Europa pronta a garantire la sua difesa”

Al via la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il cui dibattito è destinato ad essere dominato dall’agenda di politica estera dell’Amministrazione Trump. Presente anche Zelensky, per gli Usa arrivato il segretario di Stato
Rubio a Monaco: “Viviamo in una nuova era geopolitica, ognuno riesamini il suo ruolo”. Rutte: “Europa pronta a garantire la sua difesa”
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Che cos’è la Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Si apre oggi la 62esima Conferenza sulla sicurezza di Monaco (Msc), in programma fino al 15 febbraio, con una partecipazione senza precedenti che conferma il peso crescente dell’evento come barometro degli equilibri geopolitici globali. Sono attesi circa 65 capi di Stato e di governo, oltre 90 ministri degli Esteri e della Difesa e centinaia di decisori politici, esperti e rappresentanti della società civile. Per la prima volta sarà il cancelliere tedesco Friedrich Merz ad aprire i lavori con il discorso inaugurale. Tra gli ospiti più attesi figurano il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e non il vicepresidente J.D. Vance come l’anno scorso, che guiderà una vasta delegazione americana, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre la Cina sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Wang Yi. Presenti anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte. Per l’Italia è prevista la partecipazione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’edizione 2026 si svolge in un clima internazionale definito dagli organizzatori un vero “punto di svolta storico”, segnato da conflitti armati, competizione tra potenze e crescente instabilità. Il Munich Security Report, diffuso alla vigilia, descrive una fase dominata dalla “politica con la palla da demolizione”, in cui forze politiche sempre più influenti privilegiano rottura e distruzione rispetto a riforme graduali, complice il malcontento economico e la sfiducia verso istituzioni percepite come inefficaci. La conferenza si svolge sullo sfondo di relazioni transatlantiche tese. Secondo il presidente della Msc, Wolfgang Ischinger, esiste una “profonda crisi di fiducia e credibilità” tra alleati occidentali, anche se la presenza statunitense a Monaco rappresenta un segnale positivo.

Oltre a Rubio sono attesi più di 50 membri del Congresso e figure di spicco democratiche come il governatore californiano Gavin Newsom, la deputata Alexandria Ocasio-Cortez e la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer. L’ambasciatore Usa presso la Nato, Matthew Whitaker, ha respinto le accuse secondo cui Washington starebbe indebolendo l’Alleanza, sostenendo che l’obiettivo è rafforzarla, chiedendo agli europei di aumentare la spesa militare e assumersi maggiori responsabilità: “Vogliamo un’alleanza di 32 partner forti e capaci”.

I lavori affronteranno temi centrali come sicurezza europea, futuro del partenariato transatlantico, conflitti regionali, tecnologie strategiche e catene di approvvigionamento. Su questi ultimi interverrà anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, attesa a due panel su dipendenze commerciali e competitività europea. La Russia non sarà rappresentata: formalmente invitata, Mosca non ha mostrato interesse a partecipare. Il Premio Ewald von Kleist sarà assegnato al “coraggioso popolo ucraino” per la resistenza civile sotto gli attacchi russi. Attesi inoltre a Monaco gli emissari del presidente Donald Trump Steven Witkoff e Jared Kushner, mentre a margine della conferenza è prevista una riunione dei ministri degli Esteri del G7 per coordinare le posizioni sulle principali crisi internazionali. Con decine di incontri bilaterali e negoziati informali già in agenda, gli organizzatori auspicano che l’edizione di quest’anno riesca a passare “dalle parole ai fatti”, dando slancio concreto agli sforzi diplomatici su Ucraina, sicurezza globale e cooperazione multilaterale. 

  • 13:42

    Rubio incontra l’omologo cinese Wang Yi

    Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato il suo omologo cinese Wang Yi a margine del primo giorno della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in un contesto di forte competizione tra le due grandi potenze. Lo riferisce un giornalista di Afp. L’incontro tra i due funzionari avviene pochi giorni dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che avrebbe ospitato il suo omologo cinese Xi Jinping alla Casa Bianca verso la fine dell’anno, per discutere, tra le altre cose, di questioni commerciali. Rubio è arrivato nella capitale bavarese in mattinata, dove ha in programma una serie di incontri, tra cui uno oggi con il cancelliere tedesco Merz, prima di pronunciare un attesissimo discorso sabato ai massimi funzionari della difesa e della sicurezza. 

  • 12:20

    Zelensky: “Serve più efficacia nella sicurezza europea”

    “Oggi a Monaco di Baviera, in Germania. Una giornata importante, che porterà a nuovi passi avanti verso la nostra sicurezza condivisa: quella dell’Ucraina e dell’Europa. In agenda la prima iniziativa congiunta di produzione di droni ucraino-tedesca, nonché incontri bilaterali e multilaterali con i partner”. Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo bisogno di una maggiore produzione congiunta, di una maggiore resilienza, di un maggiore coordinamento ed efficacia della nostra architettura di sicurezza condivisa in Europa. La cosa più importante che possiamo realizzare insieme è porre fine alla guerra con una pace dignitosa e creare garanzie di sicurezza affidabili per l’Ucraina e per tutta l’Europa, in modo che nessuno in Europa abbia paura di rimanere senza protezione”, ha sottolineato. 

  • 12:18

    Germania: “Anche gli Usa hanno bisogno dell’Europa”

    Berlino sta perseguendo “un percorso volto alla comprensione e alla cooperazione con gli Stati Uniti, con la sana fiducia di poter dare il nostro contributo in questo ambito”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul a margine della Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera. “La Germania ha il compito di dire agli Stati Uniti qual è la posta in gioco e lo farà. Si tratta di chiarire che anche loro avranno bisogno dell’Europa, che ha senso per noi restare uniti”, ha sottolineato.  

  • 12:11

    Che cos’è la Conferenza sulla sicurezza di Monaco

    Si apre oggi la 62esima Conferenza sulla sicurezza di Monaco (Msc), in programma fino al 15 febbraio, con una partecipazione senza precedenti che conferma il peso crescente dell’evento come barometro degli equilibri geopolitici globali. Sono attesi circa 65 capi di Stato e di governo, oltre 90 ministri degli Esteri e della Difesa e centinaia di decisori politici, esperti e rappresentanti della società civile. Per la prima volta sarà il cancelliere tedesco Friedrich Merz ad aprire i lavori con il discorso inaugurale. Tra gli ospiti più attesi figurano il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, e non il vicepresidente J.D. Vance come l’anno scorso, che guiderà una vasta delegazione americana, e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre la Cina sarà rappresentata dal ministro degli Esteri Wang Yi. Presenti anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte. Per l’Italia è prevista la partecipazione del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. L’edizione 2026 si svolge in un clima internazionale definito dagli organizzatori un vero “punto di svolta storico”, segnato da conflitti armati, competizione tra potenze e crescente instabilità. Il Munich Security Report, diffuso alla vigilia, descrive una fase dominata dalla “politica con la palla da demolizione”, in cui forze politiche sempre più influenti privilegiano rottura e distruzione rispetto a riforme graduali, complice il malcontento economico e la sfiducia verso istituzioni percepite come inefficaci. La conferenza si svolge sullo sfondo di relazioni transatlantiche tese. Secondo il presidente della Msc, Wolfgang Ischinger, esiste una “profonda crisi di fiducia e credibilità” tra alleati occidentali, anche se la presenza statunitense a Monaco rappresenta un segnale positivo.

    Oltre a Rubio sono attesi più di 50 membri del Congresso e figure di spicco democratiche come il governatore californiano Gavin Newsom, la deputata Alexandria Ocasio-Cortez e la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer. L’ambasciatore Usa presso la Nato, Matthew Whitaker, ha respinto le accuse secondo cui Washington starebbe indebolendo l’Alleanza, sostenendo che l’obiettivo è rafforzarla, chiedendo agli europei di aumentare la spesa militare e assumersi maggiori responsabilità: “Vogliamo un’alleanza di 32 partner forti e capaci”.

    I lavori affronteranno temi centrali come sicurezza europea, futuro del partenariato transatlantico, conflitti regionali, tecnologie strategiche e catene di approvvigionamento. Su questi ultimi interverrà anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, attesa a due panel su dipendenze commerciali e competitività europea. La Russia non sarà rappresentata: formalmente invitata, Mosca non ha mostrato interesse a partecipare. Il Premio Ewald von Kleist sarà assegnato al “coraggioso popolo ucraino” per la resistenza civile sotto gli attacchi russi. Attesi inoltre a Monaco gli emissari del presidente Donald Trump Steven Witkoff e Jared Kushner, mentre a margine della conferenza è prevista una riunione dei ministri degli Esteri del G7 per coordinare le posizioni sulle principali crisi internazionali. Con decine di incontri bilaterali e negoziati informali già in agenda, gli organizzatori auspicano che l’edizione di quest’anno riesca a passare “dalle parole ai fatti”, dando slancio concreto agli sforzi diplomatici su Ucraina, sicurezza globale e cooperazione multilaterale. 

  • 12:08

    Rutte: “Europa pronta a garantire la sua difesa”

    “Ieri ho riunito i ministri della Difesa a Bruxelles e ho percepito un cambiamento di mentalità tra di noi. Per anni, anzi per decenni, ci sono state lamentele da parte degli Stati Uniti sul fatto che l’Europa non spendesse abbastanza per la difesa; ora questo è cambiato. Ieri, tra tutti noi, c’è stata una chiara convergenza di vedute e un forte senso di unità”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando in conferenza stampa dalla Conferenza di Monaco. “L’Europa sta davvero facendo un passo avanti: sta assumendo un ruolo di maggiore leadership all’interno della Nato e si sta prendendo più responsabilità per la propria difesa. Si tratta di un cambiamento significativo, che renderà la Nato più forte”, ha aggiunto Rutte. 

  • 12:07

    Rutte: “In Ucraina la Russia avanza come una lumaca”

    “I russi stanno subendo perdite sbalorditive giorno dopo giorno: 35mila morti a dicembre e 30mila a gennaio. Invece di percepire i russi come un orso possente, dobbiamo comprendere che si stanno muovendo attraverso l’Ucraina con la velocità di una lumaca da giardino. Non dobbiamo cadere nella trappola della propaganda russa”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, parlando in conferenza stampa dalla Conferenza di Monaco sulla sicurezza.  

  • 12:06

    Rubio a Monaco: “Viviamo in una nuova era geopolitica, ognuno riesamini il suo ruolo”

    “Il mondo sta cambiando molto velocemente davanti a noi. Viviamo in una nuova era geopolitica, che richiederà a tutti noi di riesaminare la situazione e il ruolo che ci spetta”: così il segretario di Stato Usa Marco Rubio prima di volare alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Lo scorso anno il vicepresidente Usa JD Vance scosse con il suo discorso i leader europei, quest’anno gli Usa saranno rappresentati da Rubio, considerato meno ideologo ma gli Usa intendono comunque esercitare pressioni sugli alleati europei, ancora scossi dalla crisi politica scatenata dalla richiesta di Trump di acquisire la Groenlandia.