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Groenlandia, Trump: “Dove mi spingerò? Lo scoprirete: la Nato sarà felice”. Von der Leyen: “I nuovi dazi Usa sono un errore, nostra risposta sarà ferma”

Il presidente torna a difendere la centralità del controllo Usa sull'isola artica. E pubblica un messaggio di ringraziamenti di Rutte: “Sono impegnato sulla Groenlandia, tuo Mark”. Lavrov: "Vige la legge del più forte nelle relazioni internazionali"
Groenlandia, Trump: “Dove mi spingerò? Lo scoprirete: la Nato sarà felice”. Von der Leyen: “I nuovi dazi Usa sono un errore, nostra risposta sarà ferma”
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Groenlandia, Trump: “Fino a che punto mi spingerò? Lo scoprirete: la Nato sarà felice”

“Lo scoprirete”. Così Donald Trump ha risposto a un giornalista che gli ha chiesto “fino a che punto si spingerà” per acquisire la Groenlandia, durante la conferenza stampa alla Casa Bianca a un anno dall’inizio del suo secondo mandato. “Qualcosa accadrà e sarà molto buona per tutti”, ha aggiunto riguardo al confronto con l’Europa e alla possibilità di una rottura della Nato. “Nessuno ha fatto per la Nato più di me”, ha ribadito Trump, “troveremo una soluzione e la Nato sarà molto felice e noi saremo molto felici”. Riguardo agli appuntamenti dei prossimi due giorni a Davos, sulla questione della Groenlandia il presidente ha anche detto che “abbiamo molti incontri in programma e credo che le cose andranno bene”, certo che gli impegni finanziari assunti dai Paesi europei con gli Stati Uniti saranno rispettati: “Hanno un disperato bisogno di quell’accordo con noi”.

Momenti chiave

    • 14:51

      Premier Belgio: “Trump ha superato linee rosse”

      L’Europa è a “un bivio” e deve decidere la sua politica nei confronti del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che continua a “superare linee rosse“, rendendo sempre più fragili i rapporti transatlantici. Lo ha dichiarato il primo ministro belga, Bart De Wever, secondo quanto riferito dal Guardian. “Finora abbiamo cercato di compiacere il nuovo presidente alla Casa Bianca. Siamo stati molto indulgenti, anche con i dazi. Siamo stati indulgenti sperando di ottenere il suo sostegno per la guerra in Ucraina. Ma ora vengono superate così tante linee rosse da costringerci a scegliere il rispetto di noi stesso. Essere un vassallo felice è una cosa. Essere uno schiavo miserabile è un’altra”, ha affermato De Wever, secondo cui “se si fa marcia indietro ora, si perde la dignità. E questa è probabilmente la cosa più preziosa che si possa avere in una democrazia”. Il primo ministro ha confermato che domani incontrerà Trump, accompagnato dal re belga Filippo. “Ma (l’incontro, ndr) avrà un carattere diverso da quello che avevamo pianificato”, ha aggiunto, specificando che il suo messaggio a Trump sarà: “Stai oltrepassando i limiti”. “O restiamo uniti o saremo divisi, e se saremo divisi, sarà la fine di un’era, di 80 anni di atlantismo, che stanno davvero volgendo al termine”, ha concluso.

    • 14:49

      Kallas: “Militari europei non minacciano nessuno”

      “La scorsa settimana, alcuni Paesi europei hanno inviato personale militare in Groenlandia, in missione di ricognizione. Questa presenza mira a mantenere la regione sicura, stabile e prevedibile. Non costituisce una minaccia per nessuno“. Lo sottolinea, durante la plenaria a Strasburgo, l’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas.

    • 14:47

      Macron: “Legge del più forte porta a vassallizzazione e politica del sangue”

      Bisogna “escludere di accettare passivamente la legge del più forte che porta alla vassallizzazione” e alla “politica del sangue” e accettare “una nuova legge coloniale non ha senso”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando al World Economic Forum di Davos.

    • 14:47
    • 14:46

      Macron: “Ue utilizzi strumenti potenti quando non viene rispettata”

      L’Europa dispone di strumentimolto potenti” in materia commerciale e deve “utilizzarli” quando “non viene rispettata“. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron durante il suo intervento al World Economic Forum di Davos, riferendosi allo Strumento anti-coercizione, noto anche come “bazooka”, proposto come possibile risposta ai nuovi dazi annunciati da Donald Trump.

    • 14:30

      Macron: “Tornano le ambizioni imperiali, calpestato diritto internazionale”

      “Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l’economia”, con “oltre 50 guerre anche se mi dicono che alcune sono risolte” e “un passaggio verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel suo special address al Forum economico mondiale.

    • 14:28

      Macron: “Dazi inaccettabili, usati come mezzo di pressione”

      Nel suo discorso al Forum Davos, Emmanuel Macron denuncia “nuovi dazi inaccettabili” da parte degli Stati Uniti che “chiedono massime concessioni”. Nel suo discorso, il presidente francese ha sottolineato come questi dazi siano inaccettabili “soprattutto quando usati come mezzo di pressione“, con un evidente riferimento al braccio di ferro sulla Groenlandia.

    • 14:09

      Bessent: “Gli Stati Uniti sono tornati”

      Donald Trump sta mostrando al mondo che “gli Stati Uniti sono tornati“. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Cnbc, sottolineando che il controllo della Groenlandia da parte degli Usa è “importante“: “Impedirà qualsiasi tipo di conflitto armato, quindi perché non prevenire il problema prima che si presenti?”.

    • 13:36

      Kallas: “Sovranità della Groenlandia non è negoziabile”

      “La Groenlandia è strategica. Non è un segreto. Nelle vicinanze si trovano importanti rotte sottomarine e al di sotto del suo territorio sono presenti minerali fondamentali per l’economia globale. Ma vorrei essere chiara: la Groenlandia appartiene al suo popolo. Nessuna minaccia di dazi doganali potrà cambiare questa situazione. La sovranità non è negoziabile“. Lo ha detto Kaja Kallas intervenendo all’Eurocamera. “Le dichiarazioni rilasciate dal presidente Trump creano una situazione che non abbiamo mai vissuto prima. La nostra risposta deve essere quella di mantenere la calma, difendere la nostra posizione e agire in modo unito”. “Gli Stati Uniti, la Danimarca e la Groenlandia hanno avviato colloqui diretti. Questo è ciò che fanno gli alleati responsabili: dialogano. Ma il tono di questi colloqui è importante, così come lo sono le minacce formulate al di fuori di essi. Vorrei essere molto chiara: le minacce di dazi doganali non costringeranno la Danimarca a cedere la Groenlandia. Rischiano solo di impoverire sia l’Europa che gli Stati Uniti e di minare la nostra prosperità comune”, ha aggiunto. “Non abbiamo alcun interesse a litigare, ma manterremo la nostra posizione. L’Europa dispone di una serie di strumenti per proteggere i propri interessi. Ma se ci sono preoccupazioni per la sicurezza della Groenlandia, la Nato è ben attrezzata per affrontarle. La scorsa settimana, diversi paesi europei hanno inviato personale militare in Groenlandia per una missione di ricognizione. Questa presenza ha lo scopo di mantenere la regione sicura, prevedibile e stabile e non rappresenta una minaccia per nessuno. Perché la difesa e la protezione della Groenlandia sono una preoccupazione comune per l’Europa e l’intera Alleanza Nato”.

    • 13:29

      Finlandia: “Con guerra commerciale danni soprattutto per gli Usa”

      L’Europa “è pronta alle ritorsioni, se sarà necessario” e “stiamo considerando diversi strumenti”. Lo ha detto la ministra degli Esteri finlandese Elina Valtonen a Davos, spiegando che in caso di una nuova guerra commerciale “vedremmo un’enorme distruzione di ricchezza anche per gli americani e direi soprattutto per gli americani”.

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