Il mondo FQ

Groenlandia, Trump: “Dove mi spingerò? Lo scoprirete: la Nato sarà felice”. Von der Leyen: “I nuovi dazi Usa sono un errore, nostra risposta sarà ferma”

Il presidente torna a difendere la centralità del controllo Usa sull'isola artica. E pubblica un messaggio di ringraziamenti di Rutte: “Sono impegnato sulla Groenlandia, tuo Mark”. Lavrov: "Vige la legge del più forte nelle relazioni internazionali"
Groenlandia, Trump: “Dove mi spingerò? Lo scoprirete: la Nato sarà felice”. Von der Leyen: “I nuovi dazi Usa sono un errore, nostra risposta sarà ferma”
Icona dei commenti Commenti
In Evidenza

Groenlandia, Trump: “Fino a che punto mi spingerò? Lo scoprirete: la Nato sarà felice”

“Lo scoprirete”. Così Donald Trump ha risposto a un giornalista che gli ha chiesto “fino a che punto si spingerà” per acquisire la Groenlandia, durante la conferenza stampa alla Casa Bianca a un anno dall’inizio del suo secondo mandato. “Qualcosa accadrà e sarà molto buona per tutti”, ha aggiunto riguardo al confronto con l’Europa e alla possibilità di una rottura della Nato. “Nessuno ha fatto per la Nato più di me”, ha ribadito Trump, “troveremo una soluzione e la Nato sarà molto felice e noi saremo molto felici”. Riguardo agli appuntamenti dei prossimi due giorni a Davos, sulla questione della Groenlandia il presidente ha anche detto che “abbiamo molti incontri in programma e credo che le cose andranno bene”, certo che gli impegni finanziari assunti dai Paesi europei con gli Stati Uniti saranno rispettati: “Hanno un disperato bisogno di quell’accordo con noi”.

Momenti chiave

    • 12:55

      Dombrovskis: “Risposta a dazi Usa? Tutte le opzioni sul tavolo”

      A livello Ue, per rispondere alle minacce di dazi ventilate dagli Usa, “manteniamo tutte le opzioni sul tavolo, non stiamo eliminando nessuna opzione. C’è anche la possibilità di utilizzare controdazi“. Lo sottolinea il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis, a Bruxelles in conferenza stampa al termine dell’Ecofin. È stato fatto “da tempo – ricorda – un ampio lavoro preparatorio: siamo in grado di mettere in campo queste misure abbastanza rapidamente, Ovviamente, la nostra priorità è cercare una interazione costruttiva con gli Stati Uniti su questo e raggiungere una soluzione amichevole. Ma dobbiamo essere pronti ad agire, se non dovesse essere possibile”. Dopodomani “i leader discuteranno tutte queste opzioni e il modo migliore per procedere”, conclude.

    • 12:42

      Cina a Davos: “Non si può tornare a legge della giungla”

      Il vice premier cinese He Lifeng ha avvertito che il mondo non deve tornare alla “legge della giungla“, parlando al Forum economico mondiale di Davos mentre Washington intensifica i suoi sforzi per conquistare la Groenlandia. “Pochi Paesi selezionati non dovrebbero avere privilegi basati sul proprio interesse personale, e il mondo non può tornare alla legge della giungla, dove i forti predano i deboli”, ha affermato He in un discorso pronunciato mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump porta avanti la sua agenda sempre più assertiva. “Tutti i Paesi hanno il diritto di proteggere i propri interessi legittimi“, ha aggiunto He. In un velato riferimento alle mutevoli politiche commerciali di Trump, He ha criticato le azioni “unilaterali” e gli accordi commerciali di “alcuni Paesi” che, secondo lui, violano le regole della World trade organization (Wto). “L’attuale sistema commerciale multilaterale sta affrontando sfide senza precedenti e molto gravi”, ha concluso He, “dobbiamo sostenere con fermezza il multilateralismo e promuovere il miglioramento”.

    • 12:34

      Von der Leyen: “Ue investirà in navi rompighiaccio”

      L’Unione Europea punta ad avere una “capacità” di navi rompighiaccio, in grado di contribuire a mantenere la “sicurezza artica“. Lo dice la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, intervenendo a Davos al World Economic Forum. “Lavoreremo con gli Stati Uniti e tutti i partner – afferma – per una più ampia sicurezza artica. Questo è chiaramente nel nostro interesse comune e intensificheremo i nostri investimenti. In particolare, credo che dovremmo utilizzare l’aumento della spesa per la difesa per una capacità rompighiaccio europea e altre attrezzature vitali per la sicurezza artica”. Inoltre, prosegue, “e con lo stesso spirito, dobbiamo collaborare con tutti i nostri partner regionali per rafforzare la nostra sicurezza comune. Per questo motivo, esamineremo come rafforzare le nostre partnership in materia di sicurezza con partner come Regno Unito, Canada, Norvegia, Islanda e altri”. L’Ue ha steso la sua prima strategia per l’Artico nel 2008, diciotto anni fa, ma a tutt’oggi non dispone di molti rompighiaccio in grado di navigare nel Mare Artico. Alcuni Paesi, come Finlandia e Svezia, possono contare su navi rompighiaccio, ma sono adatte solo al Mar Baltico, che ghiaccia parzialmente in inverno, non alle dure condizioni dell’Artico. La Danimarca, uno degli alfieri dei Frugali, aveva una piccola flotta di rompighiaccio, ma li ha venduti tutti, malgrado la Groenlandia faccia parte del Regno.

    • 12:30

      Imprese Ue: “Sui dazi Usa, Europa sia ferma”

      “La comunità imprenditoriale europea è pienamente solidale con la Danimarca e il popolo della Groenlandia. Il rispetto dell’integrità territoriale e della sovranità è fondamentale per il rispetto del diritto internazionale. Si tratta di pilastri essenziali per garantire stabilità e prevedibilità alle nostre imprese e alle nostre economie”. È quanto sottolinea in una nota Business Europa, l’associazione delle imprese Ue. “L’economia transatlantica è la più grande e importante al mondo e genera vantaggi reciproci per le imprese e i cittadini di entrambe le sponde dell’Atlantico. L’imposizione di dazi supplementari non porterà benefici a nessuno e potrebbe compromettere gravemente le relazioni. Ci auguriamo che sia possibile raggiungere una soluzione accettabile attraverso il dialogo. L’Europa dovrebbe difendere con fermezza i propri interessi qualora questi fossero compromessi. L’Europa deve rimanere unita e coordinata nella sua risposta”, evidenzia ancora Business Europe.

    • 12:16

      Von der Leyen: “Dazi sono un errore, nostra risposta sarà ferma”

      “I dazi aggiuntivi proposti” dal presidente Donald Trump “sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data”: “l’Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica, come negli affari, un accordo è un accordo. E quando degli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a Davos, evidenziando che la risposta europea sarà “ferma, unita e proporzionata“. “Consideriamo il popolo degli Usa non solo come nostri alleati, ma come amici. Trascinarci in una pericolosa spirale discendente finirebbe solo per aiutare gli stessi avversari che entrambi siamo impegnati a tenere fuori dal nostro orizzonte strategico”, ha sottolineato.

    • 11:57

      Von der Leyen: “Piano di sicurezza e investimenti Ue per l’Artico”

      “Stiamo lavorando a un pacchetto di misure per la sicurezza dell’Artico. Il primo principio è piena solidarietà con la Groenlandia e la Danimarca: la sovranità e l’integrità del loro territorio non sono negoziabili”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a Davos, annunciando inoltre “un massiccio piano di investimenti europei in Groenlandia”. “Collaboreremo con gli Usa e con tutti i partner sulla sicurezza più ampia dell’Artico”, ha sottolineato. “Dovremmo destinare l’aumento della spesa per la difesa allo sviluppo di una capacità europea di rompighiaccio e altre attrezzature essenziali”, ha detto. 

    • 10:57

      Lavrov: “Usa sanno che a Russia e Cina non interessa conquistarla”

      “Non ho dubbi che gli Stati Uniti siano perfettamente consapevoli che la Russia e la Cina non hanno intenzione di conquistare la Groenlandia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergei Lavrov nel corso della conferenza stampa annuale. “La Groenlandia non è parte naturale della Danimarca”, ma è “una conquista colonia danese”, ha aggiunto. 

    • 10:24

      Bessent: “Fiducioso che la guerra commerciale Usa-Ue non degenerà”

      “Sono fiducioso che i leader non faranno degenerare la situazione e che si arriverà a una situazione positiva per tutti”. Lo ha detto il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, invitando alla calma sui rapporti commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti, messi sotto pressione dalla possibile introduzione di dazi di ritorsione europei per 93 miliardi di euro. Parlando ai giornalisti dal padiglione americano del World Economic Forum di Davos, Bessent ha definito “isteriche” le reazioni alla fase attuale, paragonandole a quelle seguite l’anno scorso all’annuncio dei dazi di Donald Trump contro molti Paesi. “Ciò che chiedo a tutti è di sedersi, fare un bel respiro e lasciare che le cose seguano il loro corso; la cosa peggiore che i Paesi possono fare è reagire con un’escalation contro gli Stati Uniti”, ha aggiunto. Il segretario ha tuttavia precisato che “quanto il presidente Trump minaccia sulla Groenlandia è molto diverso dagli altri accordi commerciali”.

    • 09:54

      Lavrov: “Inimmaginabile che la Groenlandia avrebbe messo in discussione la Nato”

      In precedenza era difficile immaginare che le discussioni sulla Groenlandia avrebbero portato a mettere in discussione l’unità della Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Ria Novosti. “All’interno della stessa società occidentale si stanno sviluppando tendenze di crisi. La Groenlandia è un chiaro esempio, sulla bocca di tutti, attorno al quale si stanno sviluppando discussioni che prima sarebbero state difficili da immaginare”, ha affermato Lavrov in una conferenza stampa che riassume le attività diplomatiche russe nel 2025. 

    • 09:54

      Bessent: “Fate un respiro sui dazi e sulla Groenlandia”

      “Fate un respiro profondo e lasciate che le cose facciano il loro corso”. Lo ha detto il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ai partner europei degli Usa invitandoli a non prendere contromisure come nuovi dazi sulla volontà di Trump di annettere la Groenlandia. Bessent, intervenuto a margine delle riunioni di Davos, ha detto che l’attuale situazione somiglia alla reazione di “isteria mediatica” che c’era stata per il ‘liberation day’ con cui Trump aveva annunciato la prima ondata di dazi, e che “è una falsa narrativa” l’idea che l’Europa possa vedere titoli di Stato americani in risposta allo scontro sulla Groenlandia: “sfida ogni logica”. Il segretario del Tesoro – di fronte alle osservazioni che l’annessione della Groenlandia possa far implodere la Nato – ha assicurato che “certo che l’Europa è un alleato” nel Patto atlantico. 

    TRUMP POWER

    di Furio Colombo 12€ Acquista