Comando Artico danese: “Esercitazioni proseguiranno”
Le esercitazioni militari in cooperazione con gli Stati europei in Groenlandia proseguiranno ”per un anno, forse due”: lo afferma il responsabile del Comando Artico danese, il generale Soren Andersen, al quotidiano Le Monde. Nell’intervista pubblicata oggi sul giornale francese, il comandante delle forze danesi in Groenlandia annuncia che dopo la fase di “riconoscimento”, le esercitazioni proseguiranno, probabilmente dal mese di marzo, con “capacità differenti”, incluso l’arrivo di “forze speciali“. Andersen rivela che la sua proposta di associare gli Stati Uniti alle esercitazioni non ha avuto “alcuna risposta”. ”Collaboriamo con l’esercito americano da decenni e continuiamo a farlo oggi – tiene a precisare il militare danese – Parte del mio personale è dispiegata sulla base aerea di Pituffik (la base Usa in Groenlandia). Per quanto riguarda gli aspetti militari, non è cambiato nulla”. Andersen non esita tuttavia a smentire il presidente Usa, Donald Trump, secondo cui si vedono “destroyer e sottomarini russi ovunque” intorno alla Groenlandia. “Sono qui a comando da due anni e mezzo e non ho visto nessuna nave da guerra russa o cinese. È tuttavia essenziale precisare che condividiamo i timori di numerosi Paesi riguardo la Russia e la Cina e la loro collaborazione. Gli osserviamo, non vicino alla Groenlandia, ma nell’Oceano Artico. Vediamo navi da ricerca cinesi attraversare lo stretto di Bering tra Alaska e Russia. Qualcosa di mai visto prima”. E ancora: “Dal nostro punto di vista, non c’è minaccia immediata per la Groenlandia. Studiamo tuttavia una minaccia potenziale: una volta finita la guerra in Ucraina – e speriamo che finisca bene per l’Ucraina- la Russia sposterà parte delle sue capacità e risorse verso altre zone, forse nel Mar Baltico, ma ci attendiamo soprattutto che le dispieghi nell’Artico”. Per Andersen, bisogna quindi ”rafforzare i nostri mezzi al fine di difendere a Groenlandia ma anche, ovviamente, in quanto alleati Nato, per proteggere il fianco nord della Nato”.