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Groenlandia, l’Ue ‘pronta a contro-dazi agli Usa’. Crosetto: ‘È modo peggiore per rispondere’. Trump: ‘Uso della forza? No comment. Europa si concentri su Kiev’

L'Ue annuncia dazi dal 7 febbraio. Il segretario al Tesoro Usa replica: "Sarebbero molto imprudenti“. Il tycoon al premier norvegese: "Non mi avete dato il Nobel, ora non penserò più solo alla pace". Copenaghen diserta il forum di Davos
Groenlandia, l’Ue ‘pronta a contro-dazi agli Usa’. Crosetto: ‘È modo peggiore per rispondere’. Trump: ‘Uso della forza? No comment. Europa si concentri su Kiev’
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  • 22:27

    L’Ue pronta a contro-dazi. Trump: “L’Europa si concentri su Kiev”: la giornata

    Lo scontro, aperto dalla minaccia di Donald Trump di imporre ulteriori dazi del 10% agli 8 Paesi europei che hanno mandato una presenza simbolica sulla Groenlandia, rischia di spaccare l’Ue e la Nato. Da una parte c’è chi, come la Francia, ha perso la pazienza e vuole lanciare un segnale di risposta forte alle velleità del presidente americano, e dall’altra chi, come l’Italia, ma anche la Commissione europea, vuole evitare uno scontro diretto e l’esposizione a ulteriori ritorsioni. Poi c’è la Germania, che sta facendo asse con la Francia ma che si attesta su toni più cauti. L’obiettivo è uscirne con una posizione condivisa e questo sarà il compito dei leader Ue che si riuniranno giovedì sera a Bruxelles in un Consiglio europeo straordinario convocato dal presidente Antonio Costa. Va scongiurato anche che la crisi da politica diventi economica, come gli scossoni dei mercati di oggi hanno lasciato intravedere. L’Unione europea si dice pronta ai contro-dazi da 93 miliardi sui prodotti americani dal 7 febbraio e che potrebbe. La parola d’ordine per ora è “de-escalation”, ripete l’Esecutivo Ue, ribadendo la comprensione per le questioni di sicurezza poste da Washington ma anche l’inviolabilità del principio del rispetto dell’integrità territoriale dell’enorme isola facente capo al Regno di Danimarca. D’altronde, anche volendo, applicare dazi a singoli paesi dell’Ue (Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi e Finlandia quelli minacciati, oltre al Regno Unito e alla Norvegia extra Ue), dove vige il mercato unico e l’unione doganale, sarebbe “tecnicamente possibile” ma in pratica “molto complesso” da realizzare, spiega un portavoce della Commissione europea. A premere per il dialogo è l’Italia che, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, invita a replicare il modello dei colloqui condotti dal commissario al Commercio Maros Sefcovic e che hanno portato ad abbassare i dazi all’Ue al 15%. Per il titolare della Farnesina una guerra commerciale non converrebbe a nessuno, perché le relazioni transatlantiche sono imprescindibili. “Vogliamo trattare a testa alta”, dice da Strasburgo dove i gruppi politici del Parlamento europeo hanno annullato il voto sull’accordo commerciale Ue-Usa raggiunto lo scorso luglio e rimandato il voto sulla risoluzione sulle relazioni tra i due blocchi previsto per mercoledì. E il ministro della Difesa, Guido Crosetto, su X afferma che quello dei contro-dazi “è il modo peggiore per rispondere”. I prossimi giorni saranno cruciali per trovare la quadra: la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, attesa martedì al Forum economico di Davos, potrebbe prolungare la sua permanenza nella cittadina svizzera per incontrare il presidente Trump, il cui intervento è previsto mercoledì. Nello stesso giorno si vedranno di nuovo i rappresentanti degli Stati membri per fare il punto in vista del vertice. Da Washington, intanto, il capo della Casa Bianca non sembra indietreggiare. “L’Europa dovrebbe concentrarsi sulla guerra tra Russia e Ucraina, perché, francamente, si vede a cosa li ha portati, e, non sulla Groenlandia”, ha detto in un’intervista a Nbc News, ribadendo la sua volontà “al 100%” di imporre dazi aggiuntivi ai Paesi europei. Non solo: a una domanda sulla possibilità di usare la forza militare per acquisire l’isola artica, il presidente ha risposto con un “no comment“. Anche la sorprendente lettera al governo norvegese non lascia ben sperare. Visto che non mi avete dato il Premio Nobel per la Pace, “non mi sento più in dovere di pensare esclusivamente alla pace”, scrive. Non spetta al governo di Oslo assegnare tale riconoscimento, gli risponde il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. “La Norvegia lo controlla eccome, anche se dicono il contrario”, è la replica secca di Trump.

  • 19:15

    Danimarca e Groenlandia propongono missione Nato

    Danimarca e Groenlandia hanno proposto la creazione di una missione di monitoraggio della Nato in Groenlandia. Lo ha annunciato il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen dopo un incontro con il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte. “L’abbiamo proposta noi, il segretario generale ne ha preso atto e credo che ora potremo, auspicabilmente, ottenere un quadro che ne definisca l’attuazione”, ha dichiarato il ministro alla televisione danese, alla presenza della ministra degli Esteri della Groenlandia, Vivian Motzfeldt.

  • 18:53

    Danimarca: “È ora di dimostrare a Trump che il suo non è il modo di procedere”

    “È importante dimostrare a Donald Trump che il suo non è il modo di procedere”, di “difendere i principi dell’integrità territoriale e della sovranità per mostrare al Presidente americano che abbiamo una visione e lui non sarà mai in grado di ottenere quello che vuole esercitando pressioni su di noi”, ha dichiarato il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, dopo aver incontrato la controparte britannica Yvette Cooper. Danimarca e Groenlandia hanno concordato la formazione di un gruppo di lavoro con gli Stati Uniti per discutere delle posizioni diverse solo la scorsa settimana, “per spostare il discorso dai social media in una stanza in cui potessimo discutere per davvero” possibili soluzioni sulla base della relazione esistente. “Questo è quello che avevamo concordato. Siamo scandinavi pragmatici, con il sangue freddo”. La Casa Bianca sta contraddicendo le sue stesse posizioni. “Per un attimo avevo pensato che saremmo riusciti forse non a risolvere il problema ma a trovare un modo di andare avanti. E questa convinzione è stata mandata all’aria dalle dichiarazioni del Presidente”. “È importante che tutti noi crediamo che debba parlare il diritto internazionale per mostrare a Trump che non può continuare a percorrere questa strada”.

  • 18:51

    Rutte incontra ministri di Danimarca e Groenlandia

    “Ho appena incontrato il vice primo ministro danese Troels Lund Poulsen e la ministra degli Esteri della Groenlandia Vivian Motzfeldt. Abbiamo discusso di quanto sia importante l’Artico – inclusa la Groenlandia – per la nostra sicurezza collettiva e di come la Danimarca stia aumentando gli investimenti nelle capacità chiave. Continueremo a lavorare insieme come Alleati su queste importanti questioni”. Lo riferisce su X il Segretario generale della nato, Mark Rutte.

  • 18:44
  • 17:57

    Le borse europee chiudono in netto calo

    Le Borse europee chiudono in deciso territorio negativo, zavorrate dalle nuove minacce commerciali del presidente statunitense Donald Trump. I mercati hanno reagito con forte nervosismo all’ipotesi di un inasprimento dei dazi verso otto Paesi europei, che resterebbero in vigore fino a quando agli Stati Uniti non sarà consentito acquistare la Groenlandia. Male Francoforte, che ha terminato la seduta a 24.969,74 punti, in calo dell’1,21%. In territorio negativo anche Parigi, che ha ceduto l’1,86% a 8.105,30 punti, mentre Londra ha limitato le perdite allo 0,41%, chiudendo a 10.192,85 punti.
    Seduta negativa anche a Piazza Affari: la Borsa di Milano ha archiviato gli scambi con l’indice Ftse Mib in flessione dell’1,32% a 45.195,89 punti, penalizzata dal clima di incertezza geopolitica e commerciale.

  • 17:47

    Tajani: “Con gli Usa serve segnale di fermezza e dialogo”

    “Una escalation non serve a nessuno”. Dall’Ue va dato “un segnale che deve essere di fermezza ma anche di disponibilità al dialogo, così come abbiamo fatto nei mesi scorsi” quando è stata raggiunta l’intesa sui dazi al 15%. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa all’Eurocamera a Strasburgo. “Qualsiasi divisione tra Ue e Usa è un regalo che si fa ai nostri competitor“, ha sottolineato.

  • 17:44

    Tre cardinali Usa contro Trump: “Si incoraggiano politiche distruttive”

    “Il ruolo morale degli Stati Uniti d’America nell’affrontare il male nel mondo e nel costruire una pace giusta è ridotto a categorie partigiane che incoraggiano la polarizzazione e le politiche distruttive“. È questo il cuore del messaggio lanciato oggi dai cardinali Blase Joseph Cupich, arcivescovo di Chicago, Robert McElroy, arcivescovo di Washington, e Joseph William Tobin, arcivescovo di Newark, all’interno di una dichiarazione congiunta in cui viene tracciata una visione morale della politica estera degli Stati Uniti. Il messaggio viene rilanciato dall’Osservatore romano, e prende spunto dal fatto che, nel nuovo anno “gli Stati Uniti sono entrati nel dibattito più profondo e acceso sulla base morale delle azioni dell’America nel mondo dalla fine della Guerra Fredda” citando anche “gli eventi in Venezuela, Ucraina e Groenlandia“, che “hanno sollevato questioni fondamentali sull’uso della forza militare e sul significato della pace”. Nel testo i tre cardinali valutano l’azione internazionale degli Stati Uniti alla luce dei principi espressi da Papa Leone XIV nel discorso al Corpo diplomatico del 9 gennaio scorso. In particolare, viene citato il passaggio in cui il Pontefice afferma che “la debolezza del multilateralismo è motivo di particolare preoccupazione” e che “una diplomazia che promuove il dialogo e cerca il consenso tra tutte le parti viene sostituita da una diplomazia basata sulla forza, da parte di individui o gruppi di alleati” perché “la guerra è tornata di moda e si sta diffondendo lo zelo bellico”.

  • 17:39

    Kallas: “Non cerchiamo scontro con Usa ma ci difenderemo”

    “La Danimarca e la Groenlandia non sono sole. È bello vedere i miei colleghi Troels Lund Poulsen e Vivian Motzfeldt. La sicurezza dell’Artico è un interesse transatlantico condiviso, di cui possiamo discutere con i nostri alleati statunitensi. Ma le minacce tariffarie non sono la strada da seguire. La sovranità non è negoziabile. Non abbiamo alcun interesse a cercare lo scontro, ma difenderemo la nostra posizione. L’Europa dispone di una serie di strumenti per proteggere i propri interessi”. Lo posta su X l’alto rappresentante Kaja Kallas dopo l’incontro con i colleghi di Danimarca e Groenlandia.

  • 17:38

    Lituania: “Prematuro parlare di strumento anti-coercizione”

    “Anche parlare dell’uso” dello strumento anti-coercizione dell’Ue per rispondere ai dazi minacciati dagli Usa nei confronti delle importazioni dai Paesi europei che hanno inviato soldati in Groenlandia “è prematuro“, perché “ci sono altre misure minori che si possono adottare prima”. Lo dice il ministro delle Finanze della Lituania Kristupas Vaitiekuenas, a margine dell’Eurogruppo a Bruxelles. “Penso che sia un pò troppo presto. L’Europa è economicamente molto forte e possiamo trovare una soluzione con gli Usa”, conclude.

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