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Trump: “Rodriguez faccia la cosa giusta o la pagherà cara”. Esercito Venezuela: “La sosteniamo, codardo il sequestro di Maduro”

Salgono a 80 i morti dell'attacco Usa. La Cina contro il blitz americano: "Rilasciate immediatamente il presidente venezuelano". Papa Leone: "Garantire la sovranità del Paese e rispettare i diritti umani”
Trump: “Rodriguez faccia la cosa giusta o la pagherà cara”. Esercito Venezuela: “La sosteniamo, codardo il sequestro di Maduro”
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Salgono a 80 i morti dell’attacco Usa in Venezuela

Sale il bilancio delle vittime dell’attacco americano in Venezuela. I morti sono infatti 80, il doppio della precedente stima. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali il bilancio potrebbe salire ulteriormente.

  • 14:18

    “In Venezuela usato il drone ‘Bestia di Kandahar'”

    Il drone RQ-170 Sentinel, noto anche come la ‘Bestia di Kandahar’, avrebbe avuto una parte nell’Operazione Absolute Resolve, la missione americana che ha portato alla cattura Nicolás Maduro. Lo riportano diverse testate giornalistiche militari e internazionali. Tra questi l’australiana Abc News che pubblica un filmato verificato condiviso da un tracker Osint (Open Source Intelligence) che mostra un RQ-170 di ritorno a Porto Rico dopo aver supportato la missione. Il drone RQ-170 Sentinel è un aeromobile a pilotaggio remoto prodotto dalla Lockheed Martin

  • 13:50

    Tajani: “Speriamo che ora Trentini torni a casa”

    “Speriamo che con il cambio di regime e con l’andata via di Maduro si possa riuscire a portare a casa” i detenuti italiani in Venezuela, “compreso il cooperante Trentini”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg2 spiegando che “stiamo lavorando anche per vedere cosa si può fare per la liberazione degli italiani detenuti”.

  • 13:49

    Israele: “Sosteniamo l’azione Usa in Venezuela”

    Israele sostiene la “forte azione” degli Stati Uniti in Venezuela. Lo ha detto il Primo ministro Benjamin Netanyahu. “Per quanto riguarda il Venezuela, desidero esprimere il sostegno dell’intero governo alla risoluta decisione e alla forte azione degli Stati Uniti per ripristinare la libertà e la giustizia in quella regione del mondo”, ha dichiarato Netanyahu all’apertura di una riunione di gabinetto.  

  • 13:48

    “La presidenza di Rodriguez concordata settimane fa con gli Usa”

    L’Amministrazione Trump ha concordato settimane fa che Delcy Rodriguez, la vice presidente esecutiva di Nicolas Maduro, avrebbe guidato il Venezuela, almeno per un pò, dopo la cattura del presidente venezuelano. Lo scrive il New York Times citando proprie fonti e affermando che gli Stati Uniti sono convinti che Rodriguez, che è anche ministra del Petrolio, promuoverà gli interessi delle compagnie petrolifere americane nell’industria venezuelana.
    Funzionari americani citati dal New York Times ritengono anche che Rodriguez potrebbe proteggere e sostenere i futuri investimenti americani nel settore energetico. Inoltre la sua leadership sarebbe più accettabile, per gli americani, rispetto a quella di Maduro, scrive il Nyt.

  • 13:47

    Tokyo cauta sull’operazione in Venezuela

    Il governo giapponese evita di esprimere un giudizio sull’operazione militare condotta dagli Stati Uniti in Venezuela che ha portato all’arresto del presidente Nicolás Maduro, mentre il ministero degli Esteri nipponico rende noto di “monitorare da vicino l’evolversi della situazione”, e di aver già stabilito contatti con la maggior parte dei connazionali presenti nel Paese sudamericano. In un post sui social media, la premier Sanae Takaichi Takaichi ha ribadito che Tokyo “da sempre rispetta valori fondamentali come la libertà, la democrazia e lo stato di diritto”, confermando che il suo esecutivo coordinerà la propria azione con i partner del G7 e altri Paesi interessati alla crisi. La mossa di Washington ha sollevato numerosi interrogativi giuridici sui media locali, che hanno fatto notare come il raid militare sia stato eseguito senza autorizzazione del Congresso americano, né in presenza di una minaccia immediata alla sicurezza nazionale. Tokyo, pur non entrando nel merito delle accuse o della legittimità dell’intervento, ribadisce il proprio impegno a favore di una soluzione diplomatica e multilaterale alla crisi.  

  • 12:40

    Papa: “Garantire la sovranità del Paese e rispettare i diritti umani”

    “Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese e assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti. E lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia. Con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare”. Così Papa Leone XIV dopo l’Angelus, davanti ai fedeli e ai pellegrini in piazza San Pietro.  

  • 12:03

    Corea del Nord: “In Venezuela grave violazione della sovranità”

    La Corea del Nord ha denunciato oggi la cattura del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti come una “grave violazione della sovranità”, hanno riferito i media statali. Il Ministero degli Esteri di Pyongyang “condanna fermamente l’azione a perseguimento dell’egemonia da parte degli Stati Uniti commesso in Venezuela”, ha affermato un portavoce del Ministero in una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna. “L’incidente è un altro esempio che conferma chiaramente ancora una volta la natura canaglia e brutale degli Stati Uniti”, ha aggiunto.  

  • 12:02

    Araghchi sente Gil: “Attacco usa è terrorismo di Stato”

    Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo venezuelano Yvan Gil durante il quale ha definito “un chiaro esempio terrorismo di Stato” l’attacco americano condotto contro il Venezuela e la cattura di Nicolas Maduro. Il ministro degli Esteri iraniano ha anche chiesto l’intrevento delle Nazioni Unite per fermare quello che ha definito un attacco illegale.

  • 11:54

    Opec verso la conferma dei livelli di produzione

    L’Opec+ manterrà probabilmente la produzione di petrolio stabile nella riunione di oggi, nonostante le tensioni politiche tra i membri chiave – Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti – e la cattura da parte degli Stati Uniti del presidente del Venezuela Nicolas Maduro. Lo hanno reso noto alcuni delegati in dichiarazioni rilasciate a Bloomberg e Reuters. In un mercato ricco di offerta, giudicata quasi eccessiva dagli analisti di settore, la riunione degli otto membri dell’organizzazione, che produce circa la metà del petrolio mondiale, fa i conti con prezzi scesi di oltre il 18% nel 2025, ovvero il calo annuale più ripido dal 2020. Gli otto Paesi (Arabia Saudita, Russia, Emirati Arabi Uniti, Kazakistan, Kuwait, Iraq, Algeria e Oman) hanno aumentato gli obiettivi di produzione di petrolio di circa 2,9 milioni di barili al giorno da aprile a dicembre 2025, pari a quasi il 3% della domanda mondiale di petrolio. A novembre hanno concordato di sospendere gli aumenti della produzione per gennaio, febbraio e marzo. È improbabile quindi che la riunione di oggi apporti modifiche a tale politica. Il Venezuela, tra i Paesi fondatori dell’Opec ma che non fa parte dell’Opec+, possiede le più grandi riserve di petrolio al mondo, superiori persino a quelle dell’Arabia Saudita. La produzione del Paese è però crollata negli ultimi decenni a causa di anni di cattiva gestione e sanzioni. 

  • 11:51

    Nicolas Maduro e i detenuti noti al Metropolitan Detention Center di Brooklyn

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