Putin: “Per ora impossibile un accordo con Kiev”
Vladimir Putin afferma di essere “pronto” a “contatti” con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ma di non vedere “molto senso” in essi sostenendo che sarebbe, a suo dire, “praticamente impossibile raggiungere un accordo con la parte ucraina su questioni chiave”. Lo riporta la Tass. “Anche se ci fosse la volontà politica, cosa di cui dubito, ci sarebbero difficoltà legali e tecniche”, ha dichiarato Putin.
Msf: “In Cisgiordania aumenta il rischio di pulizia etnica”
In tutta la Cisgiordania sta aumentando in modo significativo il rischio di pulizia etnica, mentre i palestinesi continuano a subire sfollamenti di massa da parte delle forze israeliane e dei coloni. È l’allarme di Medici Senza Frontiere (MSF) che sta assistendo a una normalizzazione delle sofferenze causate dall’occupazione israeliana, come mai prima d’ora nel corso dei 36 anni di assistenza medica e psicologica offerta in Palestina. MSF esorta gli Stati terzi, in particolare quelli con stretti legami politici, militari o economici con Israele – inclusi gli Stati Uniti e gli stati membri dell’Unione Europea – a fare pressione per porre fine alle pratiche violente e di sfollamento forzato contro i palestinesi e per garantire la fine dell’occupazione, illegale secondo il diritto internazionale.
Media: “18 palestinesi, tra cui 7 bambini, uccisi a Gaza City”
Almeno 18 palestinesi, tra cui sette bambini, sono stati uccisi la scorsa notte in attacchi aerei israeliani che hanno preso di mira case e tende che ospitavano sfollati nella città di Gaza, secondo fonti mediche riportate dall’agenzia palestinese Wafa.
L’Idf teme che Hamas cercherà di nascondere gli ostaggi tra gli sfollati
L’esercito israeliano (Idf) teme che nell’operazione a Gaza City Hamas cercherà di nascondere gli ostaggi tra gli sfollati. È quanto una fonte militare ha rivelato a Ynet. “È difficile prevedere come Hamas tratterà gli ostaggi, se li sorveglierà o li userà come scudi, o ne ucciderà alcuni per manipolarli”, ha detto la fonte, aggiungendo che l’Idf intende prestare particolare attenzione nei luoghi in cui si presume che si trovino gli ostaggi e si prepara al fatto che gli ostaggi possano essere trasferiti dal luogo in cui si trovano approfittando del movimento di centinaia di migliaia di persone che si sposteranno verso sud nell’ambito dell’evacuazione di Gaza City.
Unicef: “A Gaza City è già iniziato l’inimmaginabile”
L’inimmaginabile a Gaza City è già iniziato. È quanto afferma l’Unicef. “Gaza City ultimo rifugio per le famiglie nella Striscia di Gaza settentrionale, sta rapidamente diventando un luogo dove l’infanzia non può sopravvivere. È una città di paura, fuga e funerali”, afferma Tess Ingram, responsabile della comunicazione dell’Unicef per l’Ufficio regionale del Medioriente e del Nord Africa. “A Gaza City, in nove giorni, ho incontrato famiglie che sono fuggite dalle loro case per paura – già sfollate, ora sfollate di nuovo – arrivando con nient’altro che i vestiti che indossavano. Ho incontrato bambini che sono stati separati dai loro genitori in quel caos. Madri i cui figli sono morti di fame. Madri che temono che i loro figli saranno i prossimi. Ho parlato con bambini ricoverati in ospedale, i loro piccoli corpi lacerati dalle schegge. “Questo impensabile non è imminente, è già qui. L’escalation è in corso”, ha detto Ingram.
Hamas diffonde un video con 2 ostaggi
Nel 700mo giorno di guerra Hamas ha diffuso un video del rapito Guy Gilboa Dalal e di un’altra persona in ostaggio. Il filmato è stato pubblicato sulla pagina Telegram di Hamas, come riporta Channel 12, secondo cui si tratta di un tentativo di fare pressione su Israele e impedire l’occupazione di Gaza City. L’organizzazione delle famiglie degli ostaggi ha chiesto che il filmato non venga diffuso fino a quando non ci sarà il permesso dei familiari. Nel nuovo filmato, Dalal viene visto alla guida di un’auto in una strada di Gaza City. In seguito lo si vede incontrare un altro ostaggio. Secondo Hamas, il filmato è stato girato il 28 agosto, due giorni prima dell’uccisione del portavoce del braccio armato di Hamas Abu Obeida sabato.
L’esercito israeliano: “Controlliamo il 40% di Gaza City”
L’esercito israeliano ha dichiarato di avere il controllo di circa il 40 percento di Gaza City, il più grande centro urbano del territorio palestinese, che si prepara a conquistare dopo quasi due anni di guerra devastante. In un briefing televisivo, il portavoce militare, il generale di brigata Effie Defrin, ha affermato che “controlliamo il 40 percento del territorio di Gaza City”, aggiungendo che l’offensiva “continuerà ad espandersi e intensificarsi nei prossimi giorni”.
Negli ultimi giorni Israele ha intensificato i suoi attacchi nella zona di Gaza City, nel nord del territorio, in vista dell’offensiva pianificata, nonostante la crescente pressione internazionale per fermare la campagna. L’agenzia di difesa civile di Gaza, gestita da Hamas, ha dichiarato che gli attacchi israeliani di giovedì hanno ucciso più di 30 persone nella città, su almeno 64 palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza.