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Il piano di Israele per Gaza City. L’Ue critica, Berlino ferma l’export di armi. Vance: “Riconoscere la Palestina? Non c’è un governo”

Approvato il disegno del premier Netanyahu di prendere il controllo militare di Gaza, nonostante il parere contrario dell'esercito e delle famiglie degli ostaggi. Il ministro Smotrich: “Stiamo cancellando lo Stato palestinese”. Anp: "Continua il genocidio". Spagna: "Porterà altra distruzione". Onu: "Fermatevi subito". Starmer: “L’occupazione è un errore”
Il piano di Israele per Gaza City. L’Ue critica, Berlino ferma l’export di armi. Vance: “Riconoscere la Palestina? Non c’è un governo”
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  • 16:26

    Pakistan: “L’occupazione farà deragliare le prospettive di pace. Palestina deve essere Stato sovrano”

    Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, ha condannato il piano del governo israeliano di prendere il controllo di Gaza City, definendolo una “pericolosa escalation” che peggiorerà la crisi umanitaria e farà deragliare le prospettive di pace. In una dichiarazione su X, ha attribuito il conflitto in corso alla “prolungata e illegale occupazione del territorio palestinese” da parte di Israele, affermando che la pace è impossibile finché l’occupazione continua. Sharif ha ribadito il sostegno del Pakistan a uno Stato palestinese sovrano e ha esortato la comunità internazionale a intervenire contro l’ultimo piano di Israele.

  • 16:17

    Gaza: 72 palestinesi uccisi e 314 feriti nelle ultime 24 ore. Quattro sono morti di fame

    Il ministero della Salute di Gaza ha affermato che nelle ultime 24 ore sono stati uccisi 72 palestinesi e 314 sono stati feriti nell’offensiva dell’esercito israeliano nella Striscia. Lo riporta Al Jazeera. Gli ospedali di Gaza hanno registrato quattro nuovi decessi per fame nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di decessi correlati alla malnutrizione dall’inizio della guerra israeliana a 201, tra cui 98 bambini. Nelle ultime 24 ore, sedici palestinesi sono stati uccisi e altri 250 sono rimasti feriti mentre cercavano aiuti a Gaza. Il bilancio delle vittime palestinesi dall’inizio della guerra israeliana a Gaza è ora di 61.330, con 152.359.

  • 15:34

    Danimarca: “La decisione del governo israeliano è sbagliata”

    Il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha affermato che “la decisione del governo israeliano di intensificare l’operazione militare a Gaza è sbagliata” e “porterà solo a ulteriori sofferenze per la popolazione civile”. Ne ha dato notizia l’emittente pubblica

  • 15:13

    Emergency: “Escalation militare utile solo a creare altre sofferenze per i civili”

    Un’occupazione totale della Striscia, con un’escalation militare, per liberare gli ostaggi è un obiettivo già fallito, utile solamente a creare altre sofferenze” Così Emergency commenta l’approvazione della proposta del primo ministro Benyamin Netanyahu di conquistare Gaza City. “Sappiamo tutti – prosegue il comunicato – che invece l’unica strada verso la pace è un cessate il fuoco permanente per fermare il massacro dei civili, corridoi umanitari sicuri, la libera entrata e l’accesso agli aiuti, il ripristino e il rispetto del diritto internazionale”.

     

  • 14:58

    Egitto e Qatar stanno lavorando a un nuovo piano: “Liberazione ostaggi e fine guerra”

    I mediatori dell’Egitto e del Qatar stanno lavorando a un nuovo piano che prevede la liberazione di tutti gli ostaggi, vivi o morti, in un unico momento in cambio della fine della guerra a Gaza e del ritiro delle forze israeliane dalla Striscia. Lo hanno riferito due funzionari arabi che hanno parlato con l’Associated Press in forma anonima data la delicatezza delle discussioni. Uno di loro è direttamente coinvolto nei lavori, mentre il secondo è stato informato degli sforzi in corso. Il tentativo di Egitto e Qatar ha il sostegno delle principali monarchie arabe del Golfo, hanno affermato i funzionari, preoccupati per un’ulteriore destabilizzazione della regione se il governo israeliano procedesse con la rioccupazione totale di Gaza, a vent’anni dal ritiro unilaterale di Israele dalla Striscia.

  • 14:54

    Anche l’Arabia Saudita condanna il piano di Israele di conquistare Gaza: “Pulizia etnica”

    L’Arabia Saudita respinge il piano di Israele di conquistare la città di Gaza, accusandolo di “carestia” e “pulizia etnica” dei palestinesi nel territorio sotto assedio. Riyadh ha dichiarato di “condannare con la massima fermezza e fermezza la decisione delle autorità di occupazione israeliane di occupare la Striscia di Gaza”, in una dichiarazione del Ministero degli Esteri su X. Ha aggiunto di “condannare categoricamente la sua persistenza nel commettere crimini di fame, pratiche brutali e pulizia etnica contro il popolo fratello palestinese“.

  • 14:35

    Belgio: “Totale disapprovazione”. E convoca l’ambasciatrice di Israele

    Il ministro degli Esteri belga, Maxime Prévot, ha convocato l’ambasciatrice israeliana in Belgio, Idit Rosenzweig-Abu, in risposta all’annuncio del governo israeliano di voler occupare Gaza. In una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa Belga, Prévot ha espresso la “totale disapprovazione” del Belgio per i piani d’occupazione e la prosecuzione “della politica di colonizzazione nei territori palestinesi”. “L’obiettivo ora è sostenere con determinazione un cambio di rotta rispetto a queste intenzioni”, ha sottolineato.

  • 14:34

    Von der Leyen: “Israele riconsideri i suoi piani su Gaza”

    “La decisione del governo israeliano di estendere ulteriormente la sua operazione militare a Gaza deve essere riconsiderata. Allo stesso tempo, è necessario che tutti gli ostaggi, detenuti in condizioni disumane, vengano rilasciati. Inoltre, gli aiuti umanitari devono poter accedere immediatamente e senza ostacoli a Gaza per fornire ciò che è urgentemente necessario sul campo. È necessario un cessate il fuoco immediato”. Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen

  • 13:51

    Israele: “Nessun giornalista entrerà a Gaza finché c’è la guerra”

    Israele non consentirà l’accesso dei media internazionali alla Striscia di Gaza fino a quando le ostilità “non diminuiranno”. L’ha detto la rappresentante permanente aggiunta di Israele presso le organizzazioni internazionali a Roma, ambasciatrice Orli Gil. La diplomatica ha risposto così a chi, durante un incontro con la stampa all’ambasciata israeliana, le ha fatto notare come solo la presenza della stampa internazionale permetterebbe di diminuire i rischi di “fake news messe in scena da Hamas” che Gil aveva appena denunciato. “È una zona di guerra. Abbiamo visto in passato che quando i reporter vengono feriti gioca sempre a sfavore di Israele. Ora non possiamo permettere a dei civili di entrare in zona di guerra”, ha concluso

  • 13:42

    Il ministro israeliano Smotrich: “Stiamo semplicemente cancellando lo Stato palestinese”

    Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich ha dichiarato “ciò che ci è consentito fare in questo periodo è semplicemente cancellare lo Stato palestinese. Più avanti, con l’aiuto di Dio, ufficialmente, ma prima nella pratica”. Lo riporta il Times of Israel citando le parole del ministro al bollettino Ofek. Smotrich afferma poi di “lavorare per il ritorno nelle comunità evacuate nella Samaria settentrionale, Ganim e Kedim”, la parte nord della Cisgiordania, aggiungendo di sperare “che ciò accada nelle prossime settimane, in concomitanza con la correzione del peccato del disimpegno. Il popolo di Israele sta correggendo il peccato a Gaza e spero che saremo in grado di completare la correzione del peccato anche nella Samaria settentrionale”.