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Il piano di Israele per Gaza City. L’Ue critica, Berlino ferma l’export di armi. Vance: “Riconoscere la Palestina? Non c’è un governo”

Approvato il disegno del premier Netanyahu di prendere il controllo militare di Gaza, nonostante il parere contrario dell'esercito e delle famiglie degli ostaggi. Il ministro Smotrich: “Stiamo cancellando lo Stato palestinese”. Anp: "Continua il genocidio". Spagna: "Porterà altra distruzione". Onu: "Fermatevi subito". Starmer: “L’occupazione è un errore”
Il piano di Israele per Gaza City. L’Ue critica, Berlino ferma l’export di armi. Vance: “Riconoscere la Palestina? Non c’è un governo”
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  • 13:34

    Abu Mazen: “L’occupazione causerà una catastrofe umanitaria senza precedenti”

    La decisione del governo Netanyahu sull”occupazione della Striscia di Gaza rappresenta “un crimine a pieno titolo in violazione del diritto internazionale” che “causerà una catastrofe umanitaria senza precedenti”. Lo afferma l’ufficio del presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen (Mahmud Abbas), accusando Israele di proseguire in una politica di “genocidio, e carestia“. Abu Mazen ribadisce poi “il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese” in uno Stato “con Gerusalemme est capitale”. E sollecita Donald Trump, a fermare il piano di Netanyahu e a spingere per una soluzione di “pace permanente”.

  • 13:16

    Hamas: “Israele ha deciso di sacrificare gli ostaggi”

    L’uso da parte di Israele del termine “controllo” invece di “occupazione” è un tentativo di “eludere la propria responsabilità legale per le conseguenze del suo brutale crimine contro i civili”, afferma Hamas, secondo cui il governo israeliano non si cura del destino degli ostaggi: “Si rendono conto che espandere l’aggressione significa sacrificarli“. Il gruppo, riporta Al Jazeera, ha definito la decisione di Israele di assumere il controllo di Gaza City un “crimine di guerra”, sottolineando che il piano di Netanyahu spiega l’improvviso ritiro di Israele dall’ultimo round di negoziati.

  • 13:02

    Merz: “La Germania non esporterà più armi a Israele”

    “Il governo tedesco non autorizzerà alcuna esportazione di attrezzature militari che potrebbero essere utilizzate nella Striscia di Gaza fino a nuovo avviso”, è quanto dichiara il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz. “L’azione militare ancora più dura dell’esercito israeliano nella Striscia di Gaza, decisa ieri sera dal governo israeliano, rende sempre più difficile vedere come questi obiettivi possano essere raggiunti. Con l’offensiva prevista, il governo israeliano ha una responsabilità ancora maggiore rispetto al passato per il sostentamento della popolazione civile. Deve facilitare un accesso completo alle forniture di aiuti, anche per le organizzazioni delle Nazioni Unite e altre istituzioni non governative”. Berlino esorta infine il governo israeliano “a non compiere ulteriori passi verso l’annessione della Cisgiordania“. 

  • 12:56

    L’Onu a Israele: “Fermatevi subito”

    L’Onu esige che Israele “fermi immediatamente” il proprio piano di controllo militare sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce un comunicato. Il piano del governo israeliano per una completa presa militare della Striscia di Gaza occupata rischia di tradursi in sofferenze indicibili e crimini atroci, ha affermato oggi l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, in un commento reso noto oggi a Ginevra. Il piano, ha sottolineato inoltre Turk, “è in contrasto con la sentenza della Corte internazionale di Giustizia, secondo cui Israele deve porre fine alla sua occupazione il prima possibile, con la realizzazione della soluzione concordata dei due Stati e con il diritto dei palestinesi all’autodeterminazione”. Per l’Alto commissario Onu, in base a tutte le prove finora disponibili, “questa ulteriore escalation si tradurrà in un ulteriore esodo forzato di massa, ulteriori uccisioni, ulteriori sofferenze insopportabili, distruzione insensata e crimini atroci”. “Invece di intensificare questa guerra, il governo israeliano dovrebbe impegnarsi al massimo per salvare le vite dei civili di Gaza, consentendo il pieno e incondizionato flusso di aiuti umanitari”. Inoltre, gli ostaggi devono essere “rilasciati immediatamente e incondizionatamente” dai gruppi armati palestinesi, così come i palestinesi detenuti arbitrariamente da Israele.

     

     

  • 12:17

    Starmer (Gb): “Il piano di Netanyahu di occupare Gaza è un errore”

    Il premier britannico Keir Starmer ha affermato che Israele dovrebbe riconsiderare il suo piano, “sbagliato“, di prendere il controllo di Gaza City. Il piano di Israele di prendere il controllo di Gaza City è “sbagliato”, ha affermato Starmer, che ha chiesto di riconsiderare immediatamente la decisione. “Questa azione non contribuirà in alcun modo a porre fine al conflitto, né ad assicurare il rilascio degli ostaggi”, ha aggiunto, avvertendo che “porterà solo a un ulteriore spargimento di sangue“.

  • 12:15

    Il leader dell’opposizione israeliana, Lapid: “È un disastro. Costerà molti morti e un grande spreco risorse”

    Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid ha definito la decisione del governo guidato da Benjamin Netanyahu di occupare Gaza City “un disastro“. Secondo Lapid “la decisione del governo di stasera è un disastro che porterà a molti altri disastri. In completo contrasto con l’opinione dell’esercito e delle forze di sicurezza, senza considerare l’indebolimento e l’esaurimento delle forze combattenti, Ben Gvir e Smotrich hanno trascinato Netanyahu in un’azione che richiederà molti mesi, porterà alla morte degli ostaggi, all’uccisione di molti soldati, costerà ai contribuenti israeliani decine di miliardi e porterà a un collasso politico“. E aggiunge: “Questo è esattamente ciò che Hamas voleva: che Israele rimanesse intrappolato nel territorio senza un obiettivo, senza definire il quadro per il giorno dopo, in un’occupazione inutile che nessuno capisce dove stia portando”. Lo riporta l’emittente israeliana Kan.

  • 12:11

    L’Australia sull’occupazione della Striscia: “Peggiorerà la catastrofe umanitaria a Gaza”

    L’Australia ha esortato Israele “a non intraprendere questa strada”, dopo che il Primo Ministro Netanyahu ha dichiarato che Israele intende assumere il controllo militare di Gaza e il suo governo ha espresso il suo sostegno alla presa iniziale della città di Gaza. “L’Australia invita Israele a non intraprendere questa strada, che non farà che peggiorare la catastrofe umanitaria a Gaza“, ha affermato il ministro degli Esteri Penny Wong in una dichiarazione, come riferisce The Times of Israel. Wong afferma che lo sfollamento forzato permanente è una violazione del diritto internazionale e ribadisce gli appelli per un cessate il fuoco, affinché gli aiuti fluiscano senza ostacoli e affinché il gruppo terroristico Hamas restituisca gli ostaggi presi nell’ottobre 2023.

  • 12:09

    Anp: “Israele continua la sua politica genocidaria”

    L’Autorità nazionale palestinese (Anp) ha aspramente criticato il via libera del gabinetto di sicurezza israeliano al piano di Netanyahu, definendolo “un crimine assoluto”. Questo piano “rappresenta la continuazione della politica di genocidio, omicidi sistematici, carestia e assedio e una flagrante violazione del diritto umanitario”, hanno denunciato le autorità palestinesi in Cisgiordania. In una nota citata dall’agenzia di stampa Wafa, l’Anp ha quindi annunciato di aver avviato “contatti urgenti con le organizzazioni internazionali competenti”, tra cui il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, l’organizzazione per la Cooperazione islamica e il Consiglio della Lega Araba, “per richiedere misure urgenti e vincolanti per mettere fine a questi crimini”.
    Nella nota, l’Anp ha ribadito di essere l’unica forza politica palestinese in grado di mantenere il controllo della Striscia se Israele costringesse Hamas a cedere il potere. “L’unico modo per mettere fine a questa tragedia e garantire sicurezza e stabilità è consentire all’Autorità nazionale palestinese, in quanto autorità dello Stato di Palestina, di assumersi tutte le sue responsabilità in materia di governo e sicurezza nella Striscia di Gaza”, ha concluso l’organismo guidato da Mahmoud Abbas.

  • 12:02

    Famiglie ostaggi: “Con l’occupazione il governo li condanna a morte”

    “Il governo israeliano ha condannato a morte gli ostaggi vivi e alla scomparsa quelli caduti”: lo afferma il Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi israeliani dopo la decisione del governo di conquistare Gaza City, dove si ritiene siano detenuti alcuni dei loro cari, riporta il Times of Israel.
    “La decisione del governo di avviare il processo di occupazione della Striscia è una dichiarazione ufficiale di abbandono degli ostaggi, che ignora completamente i ripetuti avvertimenti dei vertici militari e il chiaro desiderio della maggior parte dell’opinione pubblica israeliana”, prosegue la dichiarazione, che accusa il governo di agire contro l’interesse nazionale.

  • 11:55

    Turchia: “Vogliono rendere inabitabile Gaza. La comunità internazionale blocchi l’occupazione”

    “Invitiamo la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità per impedire l’attuazione di questa decisione, che punta allo sfollamento forzato dei palestinesi dalla loro terra”. È quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri della Turchia di Recep Tayyip Erdogan, che da mesi contesta duramente il governo israeliano di Benjamin Netanyahu. Nella nota diffusa dal ministero si parla di “duro colpo alla pace e alla sicurezza”. Ankara “condanna con forza la decisione del governo israeliano di allargare la sua operazione militare a Gaza”, una “nuova fase della sua politica di espansione e genocidio nella regione”. Il comunicato diffuso dal ministero degli Esteri di Ankara parla di “governo integralista di Netanyahu” e afferma che l’obiettivo del piano approvato è rendere “inabitabile Gaza“. Al Consiglio di Sicurezza Onu, Ankara chiede l’adozione di “misure vincolanti per fermare le azioni di Israele in violazione del diritto internazionale e dei valori umanitari”.