“Almeno 30 persone sono state uccise a Gaza mentre aspettavano gli aiuti umanitari”
La protezione civile di Gaza ha dichiarato che le forze israeliane hanno aperto il fuoco sui palestinesi in attesa di ricevere aiuti umanitari nella Striscia di Gaza settentrionale, indicando un bilancio provvisorio di 30 vittime. “Almeno 30 persone sono state uccise in attesa di aiuti a nord di Gaza City”, ha dichiarato all’Afp il portavoce della difesa civile Mahmud Bassal, aggiungendo che oltre 300 persone sono rimaste ferite. Mohammed Abu Salmiya, direttore dell’ospedale Al-Shifa di Gaza City, ha intanto dichiarato all’Afp che la sua struttura ha ricevuto 35 corpi di persone uccise nella sparatoria avvenuta nei pressi del valico di Zikim, punto di accesso per i camion di aiuti umanitari diretti nella Striscia di Gaza.
Israele ad Hamas: “Se non accettate la nostra proposta annetteremo parti di Gaza”
Israele ha inviato un messaggio a Hamas avvertendo che, se non accetterà nei prossimi giorni la proposta sul tavolo per un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, inizierà ad annettere territori attorno al perimetro di Gaza. Secondo i media locali, Israele ha inviato ad Hamas, tramite i Paesi mediatori, un documento contenente le proprie linee rosse in merito al dispiegamento delle truppe israeliane e al rilascio dei prigionieri. Nel documento, Israele afferma che non lascerà il corridoio di Filadelfia né la zona cuscinetto lungo il confine con Gaza, non permetterà la riapertura del valico di Rafah e non accetterà un rilascio di prigionieri esteso. “Israele non sarà paziente ancora a lungo”, ha dichiarato un alto funzionario israeliano. Tuttavia, Channel 12 riferisce che attualmente alla Casa Bianca non c’è alcuna volontà di dare il via libera a un’eventuale annessione israeliana di parti della Striscia.
“Vogliamo colonizzare Gaza”: mille famiglie di ultranazionalisti marciano verso la Striscia
Gruppi di ultranazionalisti intenzionati a costruire nuovi insediamenti ebraici nella Striscia di Gaza sono partiti da un punto di ritrovo vicino a Sderot e stanno camminando verso ovest, in direzione del confine con Gaza.
Meloni sente Netanyahu: “Situazione insostenibile ed ingiustificabile”
Giorgia Meloni ha avuto una conversazione telefonica con Benjamin Netanyahu, nella quale la presidente del Consiglio “ha insistito sulla necessità di porre immediatamente fine alle ostilità, a fronte di una situazione a Gaza che è insostenibile ed ingiustificabile”, si legge in una nota di Palazzo Chigi.
La telefonata “ha costituito anche l’occasione per ribadire l’urgenza indifferibile di garantire un accesso umanitario pieno e senza ostacoli alla popolazione civile, rinnovando l’impegno dell’Italia in tale ambito, tramite l’iniziativa Food for Gaza”. La nota prosegue dicendo che “grazie all’impegno italiano saranno accolti ulteriori 50 civili palestinesi e verrà predisposto il lancio di aiuti per la popolazione di Gaza”.
Il Washington Post pubblica tutti i nomi dei bambini morti a Gaza: sono più di 18mila, “uno all’ora”
Ci vogliono oltre otto ore di lettura, senza pause, per scorrere con gli occhi l’interminabile lista di nomi dei 18.500 bambini palestinesi uccisi da Israele. Un’iniziativa editoriale senza precedenti li ha raccolti tutti, almeno quelli che conosciamo, in un articolo del Washington Post. Quasi un terzo delle oltre 60mila vittime delle bombe e dei proiettili di Tel Aviv erano minori. I nomi sono in ordine di età. Circa mille non aveva ancora compiuto un anno, 1218 erano invece diciasettenni.
Il mondo Maga si riposiziona sulla guerra a Gaza: “È genocidio”
La deputata Marjorie Taylor Greene e altri esponenti dello zoccolo duro dell’elettorato di Donald Trump criticano apertamente Israele. E secondo un sondaggio di Gallup, “il 60% degli statunitensi disapprova le azioni di Tel Aviv”.
Mattarella: “A Gaza situazione intollerabile. Difficile credere agli errori involontari di Israele”
“Sul Medio Oriente è persino scontato affermare che la situazione a Gaza diviene, di giorno in giorno, drammaticamente più grave e intollerabile; e speriamo che alle pause annunciate corrispondano spazi di effettivo cessate il fuoco“, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia del Ventaglio, in corso al Quirinale. “Si è parlato di errori anche nell’avere sparato su ambulanze e ucciso medici e infermieri che recavano soccorso a feriti, nell’aver preso a bersaglio e ucciso bambini assetati in fila per avere acqua, per l’uccisione di tante persone affamate in fila per ottenere cibo, per la distruzione di ospedali uccidendo anche bambini ricoverati per denutrizione. Difficile, in una catena simile, vedere una involontaria ripetizione di errori e non ravvisarvi l’ostinazione a uccidere indiscriminatamente. Una condizione raffigurata, in maniera emblematica, dal bambino accolto con sua madre in un ospedale italiano, dopo aver perduto il padre e nove fratelli – tutti bambini – nel bombardamento della sua casa”, ha concluso.
Riconoscimento Palestina, Starmer sonda Australia e Nuova Zelanda
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha illustrato oggi in due conversazioni con i leader di Australia e Nuova Zelanda il suo annuncio di ieri sull’intenzione di riconoscere formalmente lo Stato palestinese all’Onu a settembre, laddove Israele non accetti un cessate il fuoco a Gaza e non s’impegni per rilanciare il processo di pace. Lo riporta Downing Street precisando che Starmer ha spiegato al premier australiano Anthony Albanese e a quello neozelandese Christopher Luxon, che l’iniziativa “non vuole essere un gesto” simbolico, bensì “una spinta per un cambiamento reale che assicuri la sostenibilità della soluzione dei due Stati”. Nelle due telefonate si è parlato pure di coordinamento degli aiuti umanitari disperatamente necessari per la popolazione civile allo stremo nella Striscia di Gaza, bambini inclusi. Il doppio colloquio segue quello dello stesso tenore avuto già ieri da sir Keir con il primo ministro canadese Mark Carney. A conferma della volontà britannica di provare a coinvolgere nella sua svolta diplomatica in primis gli alleati più stretti della cosiddetta anglosfera. Australia, Canada e Nuova Zelanda, un tempo possedimenti dell’Impero Britannico, sono tutte e tre membri del Commonwealth, restano legate alla corona di casa Windsor (riconoscendo formalmente il sovrano inglese di turno come loro capo dello Stato) e fanno parte con Londra e con gli Usa del coordinamento d’intelligence del cosiddetto gruppo Five Eyes.
“Oltre 100 palestinesi uccisi nelle ultime 24 ore”
Almeno 104 persone sono morte nelle ultime 24 ore nella Striscia di Gaza e altre 399 sono rimaste ferite. Lo ha reso noto il ministero della Sanità dell’enclave palestinese nel suo ultimo bollettino. Sale così a 60.138 il bilancio totale delle vittime dall’inizio del conflitto il 7 ottobre del 2023, aggiunge il ministero.