Ciriani (FdI): “Favorevoli a riconoscimento Palestina ma ora è prematuro”
“L’Italia è favorevole al riconoscimento dello stato palestinese ma riteniamo che un riconoscimento prematuro, in assenza di uno stato effettivo, rischi di essere controproducente“. Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, nel corso del question time alla Camera, rispondendo a un’interrogazione presentata da Avs al Ministero degli Esteri e illustrata da Angelo Bonelli.
“Presto il Canada potrebbe riconoscere la Palestina”
Il Canada potrebbe essere il prossimo Paese occidentale, tradizionalmente filo-israeliano, a riconoscere lo Stato palestinese: lo dichiarano fonti di Londra, dopo l’annuncio con il quale il 29 luglio il premier britannico Keir Starmer ha reso noto di essere pronto a riconoscere la Palestina all’Onu a settembre, in tandem con la Francia, se Israele non accetterà una serie di stringenti condizioni verso la pace, a cominciare da un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.
L’iniziativa britannica, presentata da più parti come una sorta di ultimatum, è stata già accolta dalla furiosa reazione pubblica di Netanyahu. Non è arrivata invece la critica di Trump, contrariamente a quanto successo a suo tempo con la Francia di Macron.
Media: “Witkoff in Israele per discutere della crisi umanitaria”. Trump: “Presto attivi i centri per la distribuzione di cibo”
L’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, dovrebbe recarsi in Israele oggi per discutere della crisi umanitaria a Gaza. Lo riporta Axios, citando due funzionari statunitensi. Si tratterebbe del primo viaggio di Witkoff in Israele dopo quasi tre mesi e arriva in un momento di stallo nei negoziati per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi, mentre la crisi umanitaria a Gaza è ormai drammatica. Secondo uno dei funzionari, Witkoff potrebbe anche recarsi a Gaza e visitare i centri di assistenza della Gaza Humanitarian Foundation. Il presidente Trump “vuole saperne di più sulla situazione umanitaria a Gaza per capire come inviare ulteriore assistenza ai civili della Striscia”, ha dichiarato il funzionario. Lo stesso tycoon nella notte aveva dichiarato che i centri per la distribuzione di cibo a Gaza saranno attivi “molto presto”: “Stiamo trattando con Israele e pensiamo che possano fare un buon lavoro”, ha detto il presidente.
Ribera: “Le immagini della fame di Gaza ricordano quelle di Auschwitz”
Le immagini di persone che “muoiono di fame” a Gaza “ricordano” quelle di altri momenti tragici della storia come “quelle del ghetto di Varsavia” o “della liberazione di Auschwitz“: lo ha detto la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Teresa Ribera, parlando alla radio spagnola Cadena Ser. “Stiamo assistendo a uno spettacolo dantesco, intollerabile, inumano e immorale”, ha aggiunto.
Gaza, altri sette morti per fame nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della guerra sono 154, di cui 89 bambini
Ancora vittime delle fame a Gaza. Nelle ultime 24 ore sono sette le persone morte a causa del malnutrizione nella Striscia. A riportarlo è il Ministero della Salute palestinese. Dall’inizio della guerra le vittime della fame sono 154 persone, di cui 89 bambini.