Geo Barents e Humanity, tensione tra i migranti sulle navi ong bloccate a Catania. Piantedosi: “Da noi umanità e fermezza” – la giornata

Sulla nave di Msf ancora 214 persone. In tre si tuffano in mare: "Chiederanno asilo". In 35 sull'imbarcazione di Sos Humanity: i legali si rivolgono al Tar e al giudice civile. Gli 89 a bordo della Rise Above sbarcheranno a Reggio. Tajani: "L'Ue sostenga l'Italia, con le ong dobbiamo essere duri"

Aggiornato: 22:58

  • 16:21

    I migranti a bordo della Geo Barents urlano “aiutateci” dalla nave

    I migranti a bordo della Geo Barents, ormeggiata al porto di Catania, urlano “help us” (aiutaci) dalla nave. Sono stati esposti anche alcuni cartelli. Al loro urlo si sono aggiunti anche i manifestati di alcuni comitati antirazzisti che, da stamattina, stazionano nelle vicinanze delle navi Geo Barents e Humanity1, entrambe ormeggiate al porto etneo. I migranti a bordo della Geo Barents, in tutto 215, sono quelli a cui il Viminale non ha concesso l’ok per lo sbarco perché non ritenuti soggetti fragili. 

  • 16:19

    Medici senza frontiere: “Stato di sofferenza e attacco di panico sulla Geo Barents”

    “Purtroppo lo stato di sofferenza delle persone ha fatto sì che tre di loro si sono buttate in acqua. Stiamo vedendo il loro stato di salute anche se psicologicamente c’è un livello molto alto perché a bordo la situazione è molto critica”. Lo ha detto Riccardo Gatti di Medici senza frontiere sui tre giovani che si sono buttati in mare dalla nave Geo Barents. “Da stamattina – ha aggiunto – ci sono stati diversi casi di attacchi di panico sulla nave perché la situazione psicologica che e conseguente non solo alla lunga attesa, ma anche il fatto che adesso si sta in un porto e non puoi scendere. Ieri non c’è stato alcuno screening psicologico da parte dei medici, stiamo parlando di persone che devono essere sbarcate il prima possibile in un porto sicuro come previsto dalla norme sul soccorso in mare”.

  • 15:08

    Tre migranti si tuffano dalla Geo Barents e sulla Humanity 1 rifiutano il cibo

    Tre giovani migranti a bordo della Geo Barents ormeggiata a Catania si sono tuffati in mare nel tentativo di raggiungere la terraferma. Hanno nuotato fino ad un galleggiante e poi sono stati recuperati dalle autorità e portati sul molo vicino alla nave di Medici senza frontiere. I tre stanno bene. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera a bordo della Humanity è in corso una protesta e i migranti rifiutano il cibo. 

  • 14:43

    La ong Emergenza Sorrisi: “A disposizione per far operare bimba con labbro leporino sbarcata da Humanity”

    La ong Emergenza Sorrisi si mette a disposizione affinché la bambina di undici mesi proveniente dal Togo e arrivata a bordo di Humanity 1 possa essere presto operata. “Letta la notizia della piccola di undici mesi proveniente dal Togo nata con il labbro leporino e difficoltà nella deglutizione ho subito deciso di mettere a disposizione della famiglia, e di quanti si stanno prendendo cura di loro, la nostra ong perché la bimba possa essere operata al più presto – ha detto il presidente di Emergenza Sorrisi Fabio Abenavoli -. Siamo a disposizione anche per poter, ove utile, supportare l’organizzazione del suo trasferimento”.

  • 14:41

    Legale Humanity 1: “Ci sono associazioni che si stanno muovendo per presentare un esposto alla procura”

    “La Procura di Catania, che è molto attenta, conosce bene la situazione. So che ci sono associazioni che si stanno muovendo per presentare un esposto alla Procura di Catania sul trattamento dei migranti e sul fatto che non stati fatti sbarcare tutti”. Lo ha detto il legale della Humanity 1, l’avvocato Riccardo Campochiaro, incontro i giornalisti sul molo di Levante del porto. 

  • 14:39

    Legale Humanity 1: “Decreto non sarà ottemperato dal capitano”

    “Il decreto dei ministeri non sarà ottemperato dal capitano, al momento non c’è alcun’altra notifica da parte della Procura né dai ministeri. Stiamo in attesa, come in altri casi potrebbe esserci una rivalutazione da parte del ministero in autotutela”. Lo ha detto l’avvocato Riccardo Campochiaro “Domani andremo in Tribunale – ha aggiunto – a presentare la richiesta, i tempi sono brevi per la necessità, spero di avere risposte entro le 48 ore. Ma non dipende da noi. Non ci sono al momento alternative per smuovere la situazione che sembra essere stagnante”. 

  • 14:17

    Il capitano della Humanity 1: “Fare una selezione è ridicolo. Non posso lasciare il porto”

    “Tutte le persone che abbiamo salvato dal mare hanno ora bisogno di essere salvate. Fare una selezione è ridicolo”. Lo ha detto il capitano della Humanity 1,o Joachim Ebeling. “La nave è ferma nel porto dallo scorso sabato, non vi sono ragioni per lasciarlo. Mi sento forzato a fare una cosa illegale e per questo sono molto arrabbiato. La norma che mi impedisce di far sbarcare le persone che ho a bordo è illegale. Ma io non posso lasciare questo porto con le persone a bordo”.

    Comandante Humanity Joachim Ebeling

     

  • 14:03

    Nordio: “Il trattato di Dublino è chiarissimo: la gestione deve essere fatta dallo Stato di primo accesso ovvero quello della nave”

    “Per quanto riguarda la gestione dei migranti il trattato di Dublino è chiarissimo: la gestione deve essere fatta dallo Stato di primo accesso. E se una nave straniera in acque internazionali accoglie dei migranti, lo Stato di primo accesso è quello di bandiera di quella nave”. Lo ha sostenuto a Treviso il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “La vera soluzione – ha aggiunto – secondo me sta nell’accordarci con gli amici della Ue, che proprio secondo il trattato di Dublino chi viene soccorso in acque internazionali approda nello stato di bandiera della nave, e deve essere gestito da quello stato. Curato dal porto più vicino, se necessario, ma poi portato nel territorio nello stato di primo approdo. Credo sarebbe bene in ambito internazionale invocare questi accordi di Dublino, non accordi politici di nuova costruzione”. Nordio ha ribadito che “il comandante di una nave può celebrare matrimoni a bordo, ricevere testamento, è un pubblico ufficiale. Chi accoglie il migrante lo fa nel suo Stato, che è quello della bandiera della nave. Non c’è altra soluzione dal punto di vista giuridico”.

  • 14:02

    Nordio: “La selezione dei migranti la fanno gli scafisti”

    “La selezione dei migranti non è fatta in base ai loro interessi ma a quelli degli scafisti che li portano. I poveri tra i poveri, vecchi, malati, moribondi, rimangono lì. Quelli che vengono in Italia possono permettersi di pagare dai 2 ai 5 mila euro a queste organizzazioni che li trasportano. Noi li prendiamo non perché siamo buoni ma perché siamo rassegnati”. Lo ha detto a Treviso il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Se fossimo buoni – ha aggiunto – prenderemmo i più poveri tra i poveri e i malati tra i malati”. 

  • 13:59

    Fonti Ue su richieste di asilo direttamente sulle navi delle Ong: “Molto difficile”

    È “molto difficile” che sia possibile per i migranti presentare richieste di asilo direttamente sulle navi delle Ong sulla base della loro registrazione nazionale, rivolgendosi dunque al Paese di cui battono bandiera. Lo dice una fonte europea informata sul dossier precisando che le leggi in materia sarebbero “abbastanza chiare”.