Signori in giallo

L’antifascista “Augusto”. Assassinato perché scrive noir

L’intellettuale perseguitato - Il regime del duce non tollera i delitti (nei libri): De Angelis viene picchiato a sangue

Di Alessandro Robecchi
13 Agosto 2022

Il verdetto della Corte d’appello arriva il 20 ottobre del 1950: proscioglimento per amnistia. L’omicidio preterintenzionale (un pestaggio feroce) diventa “lesioni volontarie semplici”, l’imputato Pietro Varoni se la cava così, e il giallo si risolve nel peggiore dei modi, senza giustizia, proprio come non sarebbe piaciuto alla vittima, Augusto De Angelis, non uno qualunque, anzi: […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 9,99€ per il primo mese
Dopo 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.

Gentile utente ti informiamo che gli articoli 4 e 6 delle “Condizioni di Utilizzo dei Servizi offerti tramite registrazione ai Lettori” relativi, in particolare, all’accesso ai contenuti e alle notizie pubblicate sul sito sono state modificati.

Ti invitiamo quindi a prendere visione della nuova versione delle “Condizioni di Utilizzo dei Servizi offerti tramite registrazione ai Lettori”, cliccando qui