Il libro

“Le terre dello sciacallo”: nel fantastico mondo di Oz c’è il kibbutz

Alle radici della scrittura - L'esordio dell'autore scomparso tre anni fa: dieci racconti di provincia tra pettegoli, “sciacalli” e un Dio “straniero”

Di Crocifisso Dentello
27 Novembre 2021

“Beati i sognatori e sventurati coloro che hanno gli occhi aperti” si legge in Giuda, uno dei capolavori di Amos Oz, lo scrittore israeliano scomparso nel 2018. Non a caso il kibbutz è un tòpos della sua letteratura. Svariate le opere in cui ha raccontato l’utopia di una vita allo stato primitivo, a contatto con […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.