Alla seconda serie dopo Il miracolo (2018), Niccolò Ammaniti conferma: è uno scrittore, non è un regista. Nell’esordio dietro la macchina da presa di tre anni fa si fece assistere dagli esperti Francesco Munzi e Lucio Pellegrini, per Anna ha scelto la via solista, riducendo anche la pluralità al tavolo di scrittura: via Francesca Marciano […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

Salvatores dirigerà Servillo in “Il ritorno di Casanova”

prev
Articolo Successivo

“This is Us”, quanto buonismo. E infatti arriva l’adattamento italiano: “Noi”

next