“Per molto tempo ho temuto che mi fosse permesso di scrivere solo romanzi sui gay”. Dietro la boutade con cui si apre una deliziosa chiacchierata con lo scrittore americano Edmund White (classe 1940), in effetti, non c’è soltanto la soddisfazione per il successo di pubblico e di critica che ha scatenato il suo ultimo romanzo […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese per il primo anno

Articolo Precedente

“Il simpatizzante” odia tutto. Pure il foie gras

prev
Articolo Successivo

Lo studio partigiano che ricorda le buone ragioni di chi aveva ragione

next