Arte

Van Gogh, la tela è il suo gioco della vita

Di Angelo Molica Franco
17 Ottobre 2020

Nei giorni della sua fuga da Parigi, infastidito dal ciarlare dei salotti della luccicante e mondana Ville lumière, Vincent Van Gogh scappa al sud, verso la luce incorrotta di Arles. Al fratello Theo scrive: “Lavoro anche in pieno mezzogiorno, senza alcuna ombra, nei campi di grano”. Le ombre di cui parla e che teme il […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a 15,99€ / mese

Ti potrebbero interessare

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.