C’è il letto dove ha dormito per cinquant’anni. C’è il suo fortepiano – antenato del pianoforte – dove ha composto molte delle sue opere. C’è la camicia da notte che indossava quel 27 gennaio 1901 quando, poco prima dell’alba, si spense nella sua camera del Grand Hotel et de Milan. E poi ci sono il […]

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Proietti: “Tanto Shakespeare, nessun risparmio e zero abbracci”

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