“Chi, nato a Napoli, si stacca e perde la cittadinanza è Napòlide. Apolide, sì, poi però non riesce più a liberarsi della città, non riesce più a mettere radici da nessun’altra parte. Come un dente che cade e non può essere innestato altrove”: sullo status di Napòlide Erri De Luca ci ha scritto un libro […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a soli 14,99€ / mese

Articolo Precedente

Mata Hari: cento anni fa all’alba fucilarono anche la Belle Époque

prev
Articolo Successivo

L’anniversario

next