Piombino ora rischia la fine: resta solo il ricatto di Rebrab
Dopo tre anni di promesse, l’algerino osannato da Renzi è inadempiente. Per evitare contenziosi, Calenda tratta per l’uscita. Ma c’è la grana conti (e poco tempo)
L’ultimo episodio del declino della siderurgia italiana si svolge nel silenzio dei suoi vecchi attori. Chi ha messo il futuro delle acciaierie di Piombino nelle mani di avventurieri sconosciuti non è più in sella. La ex Lucchini – ora Aferpi – è di nuovo ferma. Il gruppo nordafricano Cevital, che due anni fa ha rilevato […]
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