C’è un grande inganno dietro l’agonia dell’Ilva
Il governo cerca almeno 3 miliardi per tentare il salvataggio dell’acciaieria pugliese. Con due sole certezze. La prima: pochi credono che l’impianto abbia un futuro. La seconda: comunque vada i soldi dei contribuenti finiranno alle banche. Intanto le cokerie continuano ad avvelenare l’aria e la terra, mentre la grande bonifica sta partendo – dopo tre anni di promesse – in dosi omeopatiche
Basta andare a Taranto e farsi una passeggiata lungo la ventina di chilometri degli invalicabili recinti dell’Ilva, con i suoi 1500 ettari – le dimensioni di una media città italiana – l’acciaieria più grande d’Europa. Chiunque capirebbe che i politici, burocrati e manager impegnati ogni giorno nelle concitate riunioni romane sul destino dell’azienda sono tessitori […]
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