Il mondo FQ

Le proteste in Italia, 10mila in corteo a Milano. Scontri a Roma: polizia usa gli idranti. Tensioni anche a Torino e a Bologna

Portato in questura e interrogato il creatore della pagina Instagram Movimento 17 ottobre: si chiama Youssef Siher, è un 30enne di seconda generazione residente a Brescia. Duecento persone identificate nella capitale. A Firenze bloccato l'ingresso alla stazione di Santa Maria Novella
Le proteste in Italia, 10mila in corteo a Milano. Scontri a Roma: polizia usa gli idranti. Tensioni anche a Torino e a Bologna
Icona dei commenti Commenti

Momenti chiave

    • 11:22
    • 10:56

      I raduni a sorpresa: l’annuncio previsto alle 14.30

      Mancano poche ore ai cortei in programma in tutta Italia e alle proteste a sorpresa lanciate dal neonato Movimento 17 ottobre che ieri sui social ha cambiato completamente i programmi, annunciando che comunicherà le reali piazze delle sue mobilitazioni all’ultimo minuto. “Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli” dicono, ma “non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo”. E spiegano che alle ore 14.30 in punto in ogni città comunicheranno “tre concentramenti“; un’ora più tardi diranno “la piazza finale” che verrà raggiunta in corteo dai diversi punti: saranno “tre fiumi che confluiscono”.

      Allerta da Roma a Milano, passando per Torino. Le questure hanno messo a punto i piani di sicurezza. Sorvegliati non soltanto i centri cittadini: queste azioni ‘a sorpresa’ affiancheranno, dunque, i cortei preavvisati contro il riarmo e le proteste lanciate da realtà antagoniste nelle varie città. E in piazza ci sarà anche la rete di 22 organizzazioni HubForDefenders, che ha attivato un hub legale, annuncia la presenza dei propri osservatori esterni autorizzati questo weekend nelle manifestazioni per monitorare e dare assistenza.

    • 10:46

      Milano blindata: le vetrine coperte e i pattugliamenti dei parà

      È cominciato all’alba di oggi il pattugliamento dei militari della brigata paracadutisti Folgore per le strade di Milano. L’attenzione si è concentrata sui punti ritenuti più a rischio. Tra questi, le vie dello shopping prese di mira lo scorso fine settimana dai manifestanti. In via Montenapoleone una pattuglia formata da 5 militari e da un ispettore della polizia di Stato ha percorso la strada da un capo all’altro, mentre i negozianti hanno proseguito i lavori per rinforzare le vetrine. Le manifestazioni sono state annunciate sui social per il pomeriggio.

    • 10:45

      Il gruppo Whatsapp: “Bro, tutto contro gli sbirri”

      “Bro calmati siamo tutto insieme contro gli sbirri” è una delle frasi di una chat estrapolata dal cellulare di un giovane indagato a Milano per i disordini di sabato 17 ottobre e domenica 18. Un gruppo Whatsapp composto da numerosi utenti che ha fatto scattare le perquisizioni di polizia effettuate stamane nel capoluogo lombardo e in altre città soprattutto della Lombardia.

      All’interno della chat emergevano “messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione, danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici” si legge nel verbale di perquisizione domiciliare. I messaggi sono anche relativi all’organizzazione della manifestazione prevista per oggi, 24 ottobre.

    • 10:38

      Perquisizioni partite da una chat Whatsapp

      Le perquisizioni domiciliari d’urgenza, scattate a poche ore da una manifestazione che rischia di riportare tensione e scontri in piazza a Milano, riguardano in particolare universitari, ma anche liceali e giovanissimi. Da quanto si apprende i controlli sono nati da una chat Whatsapp, recuperata nel cellulare di una persona indagata per la guerriglia urbana dello scorso fine settimana, con alcuni messaggi ritenuti minacciosi o per presunte indicazioni organizzative riguardanti il corteo di oggi.

    • 10:37

      Oltre 150 perquisizioni della polizia a Milano e in Lombardia

      Oltre 150 perquisizioni della polizia tra Milano, Monza ed in altre 20 città, principalmente in Lombardia, nell’ambito di attività investigative dopo i disordini del fine settimana scorso.

    • 10:37

      Oggi è il giorno delle proteste

      Siamo dunque arrivati al D-day, il sabato in cui forse si capirà se la rivolta contro il carovita farà un salto di qualità anche in Italia. Oppure, dopo gli scontri e le devastazioni di una settimana fa a Milano (soprattutto), Torino e Bologna, tutto – almeno nella modalità più violenta – si ridimensionerà.

      Nei giorni scorsi la “chiamata alle armi” social ha coinvolto circa 30 città. In elenco ci sono, da Nord a Sud, le principali metropoli. Ieri gli organizzatori hanno giocato una mossa a sorpresa, che in parte ha spiazzato gli investigatori: i ritrovi prestabiliti nei giorni scorsi (Duomo a Milano, Circo Massimo a Roma, Piazza Nettuno a Bologna) sono stati annullati. Gli appuntamenti definitivi, spiega un post giunto nel primo pomeriggio, saranno annunciati a ridosso: i “concentramenti” alle 14:30 e le piazze finali alle 15:30.