Studenti in piazza a Milano con la bandiera italiana: “La città è nostra”
Dalle 10 alle 12, in piazza XXV Aprile a Milano, un centinaio di studenti milanesi, tra liceali e universitari, si sono riuniti sotto la sigla ‘Studenti col Tricolore‘, dopo il fine settimana di disordini e delle devastazioni che hanno colpito la città. Dietro un grande striscione con la scritta ‘Studenti col Tricolore’, decine e decine di bandiere italiane hanno riempito la piazza. Ad aprire il presidio, le note dell’Inno di Mameli, cantato dai ragazzi sotto una distesa di bandiere italiane.
Poi gli slogan, scanditi a gran voce come ‘Dal centro città e in ogni quartiere, Milano è nostra e ci appartiene’. “Una risposta inequivocabile alle immagini di violenza e devastazione degli ultimi giorni – dichiarano gli organizzatori -. Una generazione di studenti che ha scelto di scendere in piazza non per distruggere, ma per rivendicare il proprio legame con la città; non per nascondersi dietro il volto coperto, ma per mostrarsi a viso aperto, sotto i colori della bandiera italiana”. Per due ore, la piazza si è tinta di verde, bianco e rosso. “Perché Milano non appartiene a chi la devasta. Appartiene anche a chi la ama, la vive e ha il coraggio di difenderla”, concludono gli organizzatori.
A Bologna iniziati i primi cortei
A Bologna sono iniziati i primi cortei degli studenti questa mattina. Il collettivo del liceo Minghetti, in una storia sui social, ha mostrato l’accesso ‘bloccato’ da alcuni studenti all’istituto di via Nazario Sauro, poi ha annunciato la partenza di un corteo diretto al Liceo Copernico.
Anche il collettivo Virus del Liceo Sabin ha annunciato il blocco del Liceo, anche in questo caso gli studenti hanno raggiunto il Copernico. Condiviso da tutti un manifesto e un post che recita “Gen Z. L’ècole est à nous. Sabato da tutte le scuole ci riprendiamo i nostri spazi di organizzazione e socialità”.
Ambasciata russa: “Ormai è sempre colpa di Mosca”
La “mano di Mosca” è diventato “un passe-partout tutto italiano per qualsiasi questione scomoda”. Lo afferma l’ambasciata russa in merito alle accuse per le violenze di piazza a Milano. “I giovani sono scontenti, i prezzi aumentano, nelle strade scoppiano disordini, i camion non circolano? – scrive l’ambasciata sul suo sito Telegram – Cosa c’è di più facile che dare la colpa di tutto agli hacker russi, agli agenti russi o a chiunque abbia un passaporto russo e continui per strane ragioni a visitare l’Italia?”.
Anm: “Miope reagire ai problemi sociali con nuovi reati”
É una strategia “miope” rispondere ai fatti di cronaca con nuovi reati. Lo ha detto il presidente dell’Anm Giuseppe Tango nella sua relazione al Comitato direttivo centrale dell’associazione commentando il nuovo decreto sicurezza. “Troppo spesso assistiamo alla tentazione di rispondere a complessi problemi sociali o a contingenti fatti di cronaca attraverso la creazione di nuove figure di reato o di un inasprimento sconsiderato delle pene – sottolinea Tango – Si tratta di una scorciatoia che non risolve i problemi, ma intasa le aule giudiziarie ed esaspera le criticità degli istituti di pena”. “Ferma restando la condanna degli atti vandalici, delle violenze e delle devastazioni, oltre alla solidarietà agli agenti rimasti feriti – ha aggiunto – è necessario interrogarsi sulle cause dei fenomeni e individuare strategie di contrasto efficaci. Far prevalere una logica emergenziale e meramente punitiva che pretende di rispondere alla complessità del disagio giovanile e dei reati commessi da minorenni è abbastanza miope e non porta alla risoluzione del problema”.
A Milano oltre 1400 tra agenti e soldati: controlli anche in metropolitana
La presenza delle forze dell’ordine a Milano è quasi senza precedenti: secondo i dati diffusi, in vista delle proteste attese nel pomeriggio sono schierati oltre 1400 tra agenti e soldati. Coinvolti polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Ma anche i 500 parà della Folgore inviati per potenziare il dispositivo di sicurezza.
Da questa mattina le forze dell’ordine hanno iniziato a presidiare piazza Duomo e le altre aree sensibili, chiedendo anche i documenti d’identità. Controlli sono in corso anche in stazione Centrale e lungo le linee della metropolitana.
Corteo contro il “carovita di guerra” a Lucca
Al via da stamani la manifestazione indetta a Lucca contro il “carovita di guerra“. Il corteo ha preso il via attorno alle 9,30 da piazza San Michele, fra slogan e fumogeni. La manifestazione è promossa da Giovane Grido Lucca e Faust, il Fronte autonomo studenti territorialisti, insieme a lavoratori, studenti e cittadini. Il corteo protesta contro “l’aumento di carburanti, spesa, trasporti, energia e stipendi da fame”. Il corteo si concluderà, dopo aver attraversato il centro storico, in piazzale Ricasoli. Diverse centinaia di persone stanno partecipando. Manifestazione analoga è attesa nel pomeriggio a Pisa.
Negozi chiusi e vetrine coperte
Da Milano a Napoli, passando per Bologna e Torino: in quasi tutte le principali città italiane i negozi restano chiusi o chiuderanno nel primo pomeriggio. Ovunque nei centri storici si vedono le vetrine coperte da pannelli di legno: nella foto un esempio a Firenze.

Milano, cinque Lince in Piazza Duomo
Piazza Duomo a Milano è già presidiata da carabinieri e polizia, presenti con diverse camionette, che hanno iniziato a chiedere i documenti. In centro sono per strada anche i militari arrivati in città, sparsi per la piazza, affollata dai turisti, per la Galleria e per corso Vittorio Emanuele II. Davanti a Palazzo Reale sono parcheggiati cinque Lince, i mezzi blindati dell’esercito. La maggior parte dei negozi è già aperta, molti però hanno le vetrine coperte da pannelli di legno. Alcuni sono chiusi o chiuderanno alle 15.
