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Guerriglia a Milano, i violenti trasformano piazza Duomo in un campo di battaglia: bombe carta e cestini contro la polizia che risponde con gli idranti

L'appuntamento era con "Italia in piazza", mobilitazione "contro il caro vita apartitica e nata spontaneamente sul web". Nel capoluogo lombardo alcune centinaia di giovani vestiti di nero e in gran parte a volto coperto all'assalto delle forze dell'ordine tra turisti e passanti atterriti. Pattuglie del reparto mobile e camionette restano isolate sotto il lancio di oggetti. In gran parte pacifiche le proteste nelle altre città, da Aosta a Palermo
Guerriglia a Milano, i violenti trasformano piazza Duomo in un campo di battaglia: bombe carta e cestini contro la polizia che risponde con gli idranti
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Da TikTok a Telegram: com’è nata la giornata di protesta

È una protesta spontanea nata su internet con l’hashtag #italiainpiazza. Si è passati prima da TikTok e poi a Instagram e ai canali Telegram. Ogni città poi l’ha declinata secondo le proprie caratteristiche. A Milano giovani delle periferie e gruppi non orientati politicamente, a Torino Askatasuna, a Roma (dove oggi c’era la manifestazione della Cgil) il rischio è che se la prendano gli influencer di estrema destra (tipo Carabella). Ma la scintilla è del tutto spontanea e derivante dalla voglia di emulazione francese e dalle istanze del caro vita su benzina e affitti.

(di Vincenzo Bisbiglia)

  • 17:52

    Alcune persone portate in Questura dopo gli scontri davanti alla stazione di Bologna

    A seguito degli scontri davanti alla stazione di Bologna, a quanto si è appreso, sono state fermate dalle forze dell’ordine almeno sette-otto persone. Verranno portate in Questura e la loro posizione è al vaglio. A terra, in piazza e nelle vie circostanti, ci sono sanpietrini, cocci di bottiglia e dei tondini di ferro lanciati nel corso della protesta.

  • 17:51

    Scontri davanti la stazione di Bologna tra giovani manifestanti e forze dell’ordine

    Scontri davanti la stazione di Bologna tra giovani manifestanti e forze dell’ordine. In Piazza Medaglie d’Oro sono stati usati idranti e lacrimogeni e si è registrato un fitto lancio di sassi e oggetti da parte di ragazzini incappucciati. Buttate a terra decine di Mobike, le biciclette utilizzabili a noleggio. L’aria è acre e la protesta, dalla piazza antistante la stazione, si sta spostando verso i viali circostanti con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni verso la centrale Via Indipendenza.

  • 17:26

    Manifestazione degli studenti anche ad Aosta: “Chiediamo interventi concreti”

    Un’ottantina di studenti, in maggioranza del Liceo artistico, hanno manifestato in piazza Deffeyes ad Aosta per chiedere una scuola più moderna e attenta alle loro esigenze. Le organizzatrici denunciano strutture inadeguate, scarsa igiene, aule troppo piccole, senza riscaldamento e con muri pericolanti. Segnalati anche la carenza di fondi, le gite sempre meno frequenti e più costose e le ore di lezione perse per gli spostamenti dei docenti. I ragazzi chiedono interventi concreti e maggiore ascolto da parte delle istituzioni. La protesta prende spunto anche dalle mobilitazioni studentesche in corso in Francia.

  • 17:24

    Nuove cariche in via Broletto, feriti in modo lieve alcuni ragazzi

    Nuove cariche delle forze dell’ordine, in via Broletto a Milano. Feriti a terra, per fortuna in modo lieve, alcuni ragazzi che imprecavano contro la Polizia. Tutti si sono rialzati, qualcuno più malconcio. Un agente in borghese ferito alla testa è stato deriso in coro mentre veniva soccorso. I manifestanti hanno lanciato bombe carta contro le forze dell’ordine che sono prese da due lati essendo il corteo spezzato in due e non appaiono in grande numero. Resta la tensione. Alcuni ragazzi sono stati fermati e identificati. La Polizia sta piano piano respingendo quella che era la testa del corteo verso piazza Cordusio.

  • 17:15

    A Torino infiltrati vestiti di nero trattenuti e neutralizzati dagli stessi manifestanti

    Momenti di tensione in Piazza Castello, a Torino, dove è in corso una manifestazione contro il caro vita: benzina alle stelle, bollette altissime e stipendi inadeguati sono al centro delle contestazioni. Alcuni infiltrati, vestiti di nero, mascherati e incappucciati si sono scagliati contro alcune persone creando scompiglio ma sono stati poi trattenuti e neutralizzati dagli stessi manifestanti.

    La protesta contro il carovita e il caro carburanti era stata lanciata sui social e presentata come “apolitica e apartitica”. Al presidio si sono aggiunti giovani dei collettivi studenteschi, centri sociali e sindacati di base, nonostante la richiesta di non esporre bandiere di organizzazione. In piazza sono risuonati slogan contro Meloni e Vannacci e appelli all’unità, al di là degli schieramenti politici. Una manifestante ha esposto un tricolore con una stella rossa, richiamando la memoria della Resistenza.

  • 17:14

    A Cagliari studenti in piazza per il secondo giorno consecutivo, nessun incidente

    Oltre 600 studenti hanno partecipato a Cagliari, per il secondo giorno consecutivo, al “No Meloni Day”, con un corteo da piazza Garibaldi al Consiglio regionale. In piazza anche universitari che protestano contro il caro affitti e il caro vita. Tra striscioni, bandiere e fumogeni rossi, il messaggio principale è “Soldi alla scuola non alla guerra”. I giovani chiedono più risorse per istruzione e ricerca, edifici sicuri e università accessibili. Denunciato anche il sottofinanziamento di dottorati e docenti. “Abbiamo bisogno di un’università e di una scuola che ci facciano conoscere chi siamo come sardi”, ha detto Francesco Ledda, studente dell’ateneo cagliaritano.

  • 17:12

    A Milano corteo spezzato in due dopo carica

    Bombe carta e fumogeni. Così è partito il corteo convocato da “Italia in Piazza” a Milano. Poco dopo l’avvio della manifestazione, in via Broletto si sono registrati lanci di bottiglie e oggetti contro gli agenti di polizia schierati sul posto. Dopo una breve carica di alleggerimento il corteo è stato spezzato in due: una parte dei manifestanti è rimasta bloccata in via Broletto, dove non sarebbe stato consentito l’accesso ma solo l’uscita, mentre l’altra si trova in piazza Duomo.

  • 17:07

    Sassaiola contro la polizia e bombe carta in centro a Milano

    Una fitta sassaiola è partita in direzione della Polizia in via Broletto, in centro a Milano, all’altezza di via San Tomaso dove si è bloccato il corteo di Italia in piazza a cui partecipano oltre cinquemila manifestanti. La polizia in tenuta antisommossa ha messo in atto una carica di alleggerimento. Il corteo si è spezzato in due, e gruppi di giovani si sono diretti in via Bossi. Danneggiate pensiline atm, le vetrate ai primi piani di alcuni palazzi storici. Sono state lanciate alcune bombe carta e fuochi pirotecnici. C’è molta confusione anche tra i ragazzi. 

  • 17:05

    Parapiglia Torino, organizzatori hanno chiesto ad alcuni di togliersi i cappucci e sfilare a volto scoperto

    Dei parapiglia fra manifestanti si sono creati in due occasioni oggi al Torino nel corteo contro il caro vita. Gli organizzatori della manifestazione hanno intimato ad alcuni giovanissimi di togliersi i cappucci e di sfilare con il volto scoperto. Un piccolo gruppo che tentava di superare la testa del corteo percorrendo di corsa i portici di via Po è stato inoltre bloccato dagli stessi dimostranti. Giunti in piazza Vittorio Veneto, una bottiglia è stata lanciata contro i reparti di poliziotti sul posto.

  • 17:02

    Vandalismi a Bergamo durante il corte degli studenti: dieci in Questura

    Vandali in azione, oggi, a Bergamo al corteo degli studenti delle scuole superiori della provincia. Un gruppo di ragazzi si è staccato dal percorso ufficiale e si è diretto verso l’area delle Autolinee, dove sono stati rovesciati cestini e bidoni dell’immondizia. Il corteo è partito da piazzale Marconi verso Porta Nuova: centinaia di ragazzi hanno intonato slogan contro la guerra, per la pace e la libertà in Palestina sulle note di ‘Bella Ciao’. Anche in largo Porta Nuova ci sono state tensioni tra le forze dell’ordine e un gruppetto di manifestanti che ha divelto cestini della spazzatura, pali stradali, cartelloni e ha spaccato bottiglie di vetro. Una decina sono stati fermati e portati in questura per accertamenti. Proprio fuori dalla Questura si è formato un presidio di giovani a sostegno degli amici bloccati. Le forze dell’ordine hanno chiuso la strada per motivi di sicurezza.