I coloni israeliani assaltano i diplomatici Ue: mascherati e armati di bastoni, lanciano pietre contro le auto
Coloni israeliani hanno attaccato un gruppo che comprende anche diplomatici europei che si trovavano nei pressi del villaggio palestinese di Taybeh, vicino a Ramallah, per la raccolta delle olive. Sul posto erano presenti diplomatici belgi, polacchi e francesi, tra cui il console francese a Gerusalemme secondo quanto riportato dagli attivisti sul campo e dalla radio militare. I coloni mascherati e muniti di bastoni hanno lanciato pietre contro i veicoli diplomatici e minacciato i diplomatici.
Immagini e testimonianze indicano che una decina di coloni israeliani con il volto coperto sono arrivati nella zona a bordo di quad, hanno circondato il veicolo di uno dei diplomatici chiedendo i documenti d’identità e hanno poi infranto a sassate il finestrino dell’auto del consolato belga. Secondo quanto riportato da Haaretz, tra le persone aggredite vi è anche Bernard Baudoux, sindaco della città francese Aulnoye-Aymeries. Un video mostra uno dei diplomatici a terra.
Secondo quanto ricostruisce su X il corrispondente militare della radio israeliana Galei Tzahal, Doron Kadosh, l’attacco è iniziato alle 13.29, quando sono stati ripresi i primi aggressori mentre si avvicinavano ai veicoli diplomatici. Alle 13.31 uno degli attivisti che accompagnavano i diplomatici ha inviato un messaggio alla sala operativa militare della Brigata Binyamin, comunicando la posizione e trasmettendo le immagini dell’accaduto. “Sono passate tre ore e fino a questo momento nessuna unità dell’esercito o della polizia ha raggiunto i diplomatici per raccogliere testimonianze o prove”, ha denunciato Kadosh, aggiungendo che i diplomatici hanno lasciato il villaggio quando hanno capito che nessuno sarebbe arrivato ad aiutarli. “Tre ore e nessun esercito”, ha sottolineato.
Nei giorni scorsi i coloni israeliani hanno continuato ad attaccare diversi villaggi palestinesi in Cisgiordania, incendiando auto e alberi e picchiando i residenti. Tra le persone ferite vi è anche la reporter e fotografa del Washington Post Heidi Levine: la donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico a un dito, rimasto quasi completamente staccato dalla mano in seguito a all’aggressione. A riferirlo è stata sua figlia, come riporta il Times of Israel. Ashley Milner ha dichiarato all’Associated Press che il dito della mano sinistra della madre presentava un taglio profondo fino all’osso, con un tendine visibile. Ha aggiunto che Levine ha riportato anche la frattura di una costola e di diverse vertebre, oltre a numerose lacerazioni su tutto il corpo.
Notizia in aggiornamento