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Guerriglia a Milano, i violenti trasformano piazza Duomo in un campo di battaglia: bombe carta e cestini contro la polizia che risponde con gli idranti

L'appuntamento era con "Italia in piazza", mobilitazione "contro il caro vita apartitica e nata spontaneamente sul web". Nel capoluogo lombardo alcune centinaia di giovani vestiti di nero e in gran parte a volto coperto all'assalto delle forze dell'ordine tra turisti e passanti atterriti. Pattuglie del reparto mobile e camionette restano isolate sotto il lancio di oggetti. In gran parte pacifiche le proteste nelle altre città, da Aosta a Palermo
Guerriglia a Milano, i violenti trasformano piazza Duomo in un campo di battaglia: bombe carta e cestini contro la polizia che risponde con gli idranti
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Da TikTok a Telegram: com’è nata la giornata di protesta

È una protesta spontanea nata su internet con l’hashtag #italiainpiazza. Si è passati prima da TikTok e poi a Instagram e ai canali Telegram. Ogni città poi l’ha declinata secondo le proprie caratteristiche. A Milano giovani delle periferie e gruppi non orientati politicamente, a Torino Askatasuna, a Roma (dove oggi c’era la manifestazione della Cgil) il rischio è che se la prendano gli influencer di estrema destra (tipo Carabella). Ma la scintilla è del tutto spontanea e derivante dalla voglia di emulazione francese e dalle istanze del caro vita su benzina e affitti.

(di Vincenzo Bisbiglia)

  • 19:57

    Da TikTok a Telegram: com’è nata la giornata di protesta

    È una protesta spontanea nata su internet con l’hashtag #italiainpiazza. Si è passati prima da TikTok e poi a Instagram e ai canali Telegram. Ogni città poi l’ha declinata secondo le proprie caratteristiche. A Milano giovani delle periferie e gruppi non orientati politicamente, a Torino Askatasuna, a Roma (dove oggi c’era la manifestazione della Cgil) il rischio è che se la prendano gli influencer di estrema destra (tipo Carabella). Ma la scintilla è del tutto spontanea e derivante dalla voglia di emulazione francese e dalle istanze del caro vita su benzina e affitti.

    (di Vincenzo Bisbiglia)

  • 19:51

    Meloni: “Ogni reticenza sulle violenze diventa giustificazione”

    “Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è. Rinnovo la mia richiesta alle opposizioni: non siano ambigue su questo. Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica. Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pubblicando un video dei disordini in piazza Duomo a Milano e parlando di “teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città”.

  • 19:42

    Decine di manifestanti fermati

    Decine di manifestanti sono stati fermati dalla polizia per i disordini scoppiati durante la manifestazione ‘Italia in piazza’ a Milano: diversi sono stati portati in Questura. I dati sono ancora provvisori. Si sta valutando chi deferire all’autorità giudiziaria.

  • 19:38

    Sala: “Ragioni protesta comprensibili, violenze ingiustificabili”

    “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili“: così ha detto il sindaco Giuseppe Sala, dopo la giornata di guerriglia di cui è stata protagonista la città. “La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure – ha aggiunto – di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.

  • 19:37

    A Milano incendiato bagno chimico di un cantiere

    Continuano le tensioni in Piazza Duomo a Milano nell’ambito del corteo ‘Italia in Piazza’ di questo pomeriggio. Alcuni manifestanti hanno dato alle fiamme il bagno chimico di un cantiere. 

  • 19:28
  • 19:26

    A Milano la polizia avanza con gli idranti

    Le forze dell’ordine dopo aver liberato piazza Duomo, a Milano, avanzano ora lungo corso Vittorio Emanuele utilizzando un carro idrante che ha disperso i manifestanti violenti che ancora sostano. Alcuni resistono improvvisando barricate con cestini e transenne.

  • 19:25

    A Torino ancora barricate e lancio di oggetti

    Proseguono a Torino gli scontri fra giovani e forze dell’ordine. Dopo gli incidenti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova alcuni gruppi di manifestanti (tutti giovani e giovanissimi) si sono ritrovati nella zona di piazza Castello e sono poi confluiti in via Po dando vita a un fitto lancio di oggetti e improvvisando delle barricate. Le forze dell’ordine hanno risposto con i lacrimogeni e un idrante.

  • 19:24

    A Bergamo due arresti e cinque denunce

    Due arresti e cinque denunce, diversi minorenni coinvolti e due agenti feriti. È il bilancio della manifestazione studentesca che si è svolta oggi a Bergamo, con circa 800 partecipanti. Il corteo, dedicato a istruzione e sanità pubblica, caro vita, clima, diritti sociali e solidarietà ai popoli in guerra, è partito alle 8 da piazzale Alpini per concludersi verso mezzogiorno in piazza della Libertà. Durante il percorso un gruppo di circa 200 giovani, molti con il volto coperto, ha lanciato pietre, oggetti e petardi contro le forze dell’ordine, danneggiando anche arredi urbani e vetrine. Due agenti hanno riportato lesioni con una prognosi di sette giorni. La polizia ha arrestato un cittadino pakistano per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e un nigeriano, classe 2007, per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e travisamento. Cinque giovani sono stati denunciati per diversi reati. Un minore di 14 anni sarà segnalato alla Procura minorile. Nel pomeriggio un centinaio di manifestanti ha presidiato la questura per chiedere la liberazione dei fermati, senza incidenti. La Digos prosegue gli accertamenti per identificare gli altri responsabili.

  • 19:04

    Cinque giovani sono stati soccorsi dopo la manifestazione a Milano

    Cinque giovani fra i 18 e i 30 anni, che hanno preso parte al corteo Italia in piazza a Milano, hanno riportato contusioni e ferite al momento giudicate lievi e sono stati trasportati in ospedale. Tre sono stati trasportati al Niguarda, uno al Policlinico e uno all’Istituto Città Studi. E’ un primo bilancio del 118. Due ragazzi di 17 e 18 anni, anche loro feriti, hanno rifiutato il trasporto in ospedale e sono stati assistiti sul posto.