/ di

Nanni Delbecchi Nanni Delbecchi

Nanni Delbecchi

Giornalista

Redattore del Fatto, ha iniziato al Giornale di Montanelli, poi alla Voce, poi dove è capitato. Si fida del caso.

Articoli Premium di Nanni Delbecchi

Commenti - 18 settembre 2018

Il ritorno di Mara ovvero battere Barbara essendo più barbari di lei

Datemi uno sgabello e vi solleverò lo share. Lo sgabello non tradisce mai, è così fin dai lontani tempi dell’epifania di Alba Parietti, così è stato anche per il ritorno di Mara Venier, consumata artigiana della qualità, alla conduzione della sua decima Domenica in. Una vaga somiglianza con Loredana Berté non ha impedito a Mara […]
Commenti - 7 settembre 2018

Venezia 75, tutto è buono purché sia passato

2018, fuga dall’attualità. Il dato più eclatante della gran maggioranza dei film passati alla Mostra di Venezia è, oltre alla lunghezza media, effettivamente mostruosa, il tenersi a debita distanza dal contemporaneo. Mai come quest’anno al Lido ci si fa una cultura: abbiamo visto la competitiva America post kennediana degli anni Sessanta (Il primo uomo), la […]
Cronaca - 13 giugno 2018

In memoria di mia moglie. Ale, una sorgente di luce

Computer delle mie ridicole brame, dammi una mano. Prova tu a dire qualcosa, io non ce la faccio. Prova tu a dire cosa accade quando si perde la compagna con cui si sono condivisi 25 anni “vivendo come due ragazzi”, quando si è costruito un sodalizio di anime disperatamente allegro, in fuga dalle convenzioni, con […]
Commenti - 2 giugno 2018

Pietromarchi premier per 4 settimane: miracolo!

Nella cornucopia di governi – “Domani è un altro premier”, direbbe Rossella O’Hara – il protagonista della serie Il Miracolo Fabrizio Pietromarchi (Guido Caprino) fa la sua porca figura. Il personaggio inventato da Niccolò Ammaniti è durato otto episodi, ovvero ben quattro settimane. È una vecchia storia: in Italia la finzione è più solida della […]
Commenti - 1 giugno 2018

Le razze non ci sono, i razzisti sì, i barconi dei talk pure

Inegri hanno il ritmo nel sangue, gli arabi sono infidi, i cinesi sanno solo copiare, gli ebrei sono più intelligenti (ma hanno il braccino più corto)… la strada del razzismo è lastricata di luoghi comuni, come sa chiunque abbia frequentato i testi di Luigi Cavalli Sforza. Le razze umane non esistono, sono un’invenzione delle teorie […]
Commenti - 29 maggio 2018

È scomparso il governo, ma la Rai l’ha bucato

Domenica, maledetta domenica. A dispetto del mantra del dg Rai Mario Orfeo, “gli italiani la domenica vogliono stare tranquilli”, da un po’ di domeniche accade di tutto. Dopo la notte dell’Innominato (Paolo Savona) arrivano la bocciatura di Mattarella, le dimissioni di Conte, le reazioni inferocite di Salvini e Di Maio, una nuova mano di poker […]
Commenti - 26 maggio 2018

La Berlinguer e il Corona della caverna platonica

Salvini e Di Maio? Albano e Romina? Conte e Mattarella? Ma va’. La coppia dell’anno è Bianca Berlinguer e Mauro Corona, ultima evoluzione della linea Crozza nata con il Ballarò di Giovanni Floris. Da allora nessun talk si nega un’apertura frizzantina, e il salto di specie ci porta a Corona erede della Littizzetto su Rai3. […]
Commenti - 25 maggio 2018

Follow Falcone e il metodo della memoria antimafia

Maggio 1980. Da poco in forze alla Procura di Palermo, Giovanni Falcone indaga sul costruttore Rosario Spatola e capisce che quelle imprese edili fungono da lavatrice del denaro di Cosa Nostra. Nasce così, sul campo, “il metodo Falcone” traducibile nel motto Follow the money: non inseguire la droga, ma il denaro riconducibile al suo traffico. […]
Commenti - 22 maggio 2018

Serie tv, contro il “virus seconda serie” serve Nosferatu

La sindrome del numero due, ben nota ai romanzieri, vale anche per le serie, vedi Westworld, duplice già nella programmazione (SkyAtlantic, lunedì; alle tre di notte la versione HBO coi sottotitoli, alle 21.15 la versione doppiata. Insonnia a parte, i sottotitoli sono preferibili, perché le possibilità di capire tutto quel che accade è comunque esclusa). […]
Commenti - 19 maggio 2018

Tom Wolfe e gli idoli che vanno abbattuti

Tom Wolfe non era un lupo della steppa, era un lupo in ghette e abito di lino da vecchio colonialista, sembrava l’Uomo del Monte, però lui non diceva sì. Diceva no. Da fuoriclasse del giornalismo, era sempre nel posto sbagliato al momento giusto; alla fine degli anni 60 nei salotti della borghesia progressista di Manhattan, […]

•Ultima ora•

×

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy

×