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Domenico Naso Domenico Naso

Domenico Naso

Giornalista

Giornalista professionista, mi sono occupato così tanto di politica che dopo anni ho mollato tutto e mi sono messo a scrivere di quello che mi piace davvero: televisione, spettacolo e pop culture in generale.

Laurea (inutile) in Scienze della Comunicazione con tesi sul folklore di Pasqua in Calabria, sono originario della piana di Gioia Tauro, ma vivo a Roma dal lontano 1998.

Ho scritto per Vanity Fair e il Secolo d’Italia (quando lo dirigeva Flavia Perina, beninteso), ora scrivo soprattutto di tv per ilfattoquotidiano.it e, di tanto in tanto, anche per l’edizione cartacea.

Devo combattere da sempre con le mie due anime antitetiche: quella pop-trash e quella, da me non voluta, radical chic. Fortunatamente è quasi sempre la prima a prevalere.

In questo blog si continuerà a parlare di tv e cultura pop, con incursioni sporadiche nella politica. Mi affascinano i fenomeni culturali e di costume che la quasi totalità delle persone trova inutili e marginali, ho sempre amato Paperino e detestato Topolino, e anche per questo non sopporto i vincenti e i perfettini.

 

Articoli di Domenico Naso

Attualità - 11 novembre 2017

Cristina D’Avena, la sua rivincita si chiama Duets. Tanti duetti riusciti, tranne uno: quello con Baby K (che ammazza Kiss me Licia)

Il seguito di cui gode Cristina D’Avena non era in discussione. Per rendersene conto bastava fare un salto a uno dei suoi tanti live, sempre sold out (di quelli veri, con migliaia di persone a saltare e cantare) da Trento a Ragusa.  Certo è, però, che la narratrice musicale di intere generazioni era rimasta ingabbiata […]
Musica - 26 ottobre 2017

Il suono del secolo, ecco la “Divina Commedia rock”: un viaggio tra Inferno, Paradiso e Purgatorio della musica

Narrare la storia del rock è esercizio usuale, per le grandi penne del giornalismo musicale. Ma per farlo davvero come tale monumentale argomento merita, serve un insieme di ingredienti che in pochi, pochissimi possono vantare. Tra questi c’è senza dubbio alcuno anche Stefano Mannucci, che tra radio e carta stampata ha attraversato trent’anni di giornalismo […]
Televisione - 10 ottobre 2017

Suburra, la prima serie italiana targata Netflix? Buona. Ma inferiore a Gomorra per scrittura, narrazione, personaggi

Meglio sgomberare il campo da ogni dubbio: Suburra, la prima serie italiana di Netflix, non è Gomorra. Non doveva esserlo, forse non voleva esserlo, ma sicuramente rischiava di esserlo. E visto che Gomorra è la cosa migliore che la serialità televisiva italiana sia riuscita a produrre forse nella storia, è bene sgomberare il campo da […]
Televisione - 5 ottobre 2017

Suburra, arriva su Netflix la serie con Alessandro Borghi e Filippo Nigro: sarà all’altezza delle produzioni internazionali?

Finalmente ci siamo: il 6 ottobre, su Netflix, esordirà la prima serie italiana realizzata dal colosso dello streaming online. Suburra, tratta dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e ispirata al film omonimo di Stefano Sollima, si inserisce nel filone del crime thriller italiano che, da Romanzo Criminale a Gomorra, ha mostrato recentemente prodotti di altissima […]
Attualità - 13 settembre 2017

A Willwoosh “piace il cazzo” e lo ha detto con una nonchalance favolosa. Grazie, Guglielmo, per questo coming out

Il coming out dei volti noti, dei famosi, dei vip o comunque vogliate chiamarli, è di fondamentale importanza per la comunità LGBT, soprattutto in un Paese come l’Italia che deve ancora fare i conti con sacche nemmeno tanto nascoste di inconcepibile omofobia. Ben venga, dunque, quello di Guglielmo Scilla in arte Willwoosh, già youtuber di […]
Attualità - 5 settembre 2017

Buondì Motta, lo sciagurato Paese che se la prende con uno spot divertente, originale, politicamente scorretto

Il provincialismo italico è il male di questo disgraziato Paese. Lo sapevamo già e per motivi ben più seri, ma adesso è arrivata un’ulteriore frivola conferma. Avete presente lo spot del Buondì Motta in cui una mamma e un papà vengono colpiti da un asteroide? Se non sapete di cosa stiamo parlando, evidentemente negli ultimi […]
Televisione - 4 settembre 2017

Narcos, Pablo Escobar è morto e se ne sente la mancanza. Ma il prodotto televisivo resta di alta qualità

Se per due stagioni confezioni un capolavoro, tutto incentrato sulla figura leggendaria (non certo in un senso positivo) di Pablo Escobar, quando devi necessariamente fare a meno del protagonista indiscusso devi dimostrare una maturità artistica e narrativa che permetta alla serie di camminare da sola. Era il dubbio che attanagliava i tanti appassionati di Narcos, […]
Cultura - 31 agosto 2017

Lady Diana, 20 anni dalla morte: il ricordo della principessa del popolo e del jet set, amica di santi e peccatori

Se sei stato uno dei personaggi più iconici del XX secolo, hai sposato l’erede al trono di Inghilterra, hai dovuto lottare contro le infedeltà del marito e contro le rigidità della famiglia reale, hai avuto le più grandi star dell’epoca come amici, hai riempito le pagine di gossip per anni e poi, causa destino decisamente […]
Attualità - 23 agosto 2017

Il prezzo della vaniglia è alle stelle, il gelato costa di più. E intanto, in Madagascar…

Può un battito d’ali di una farfalla provocare un uragano dall’altra parte del mondo? Di sicuro, un ciclone in Madagascar può provocare l’aumento vertiginoso del prezzo di uno degli ingredienti più richiesti al mondo: la vaniglia. Nel corso del 2017, un ciclone dagli effetti devastanti si è abbattuto sulla grande isola africana, portando i preziosi baccelli […]
Televisione - 23 agosto 2017

Narcos, dal primo settembre su Netflix la terza stagione (la prima senza Pablo Escobar)

Con l’uscita di scena di Pablo Escobar, l’acclamata serie Narcos cerca di camminare da sola. Nella terza stagione, disponibile su Netflix dal 1° settembre, assisteremo all’ascesa irresistibile del Cartello di Cali, con l’arrivo di nuovi personaggi a riempire (almeno nelle intenzioni) il vuoto lasciato da “el Patron”. Il modus operandi del nuovo cartello egemone sarà […]
FICO, il parco agroalimentare più grande del mondo? Tutto un “senta la lasagnina” e “assaggi il vinellino”
Da Weinstein a Spacey, la Fabbrica dei sogni è diventata un incubo. Adesso tocca al settore musicale?

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