A Napoli volano gli stracci: Hojlund contro Allegri, Lucca manda De Bruyne a quel paese. Politano: “Venissero altri a parlare, non solo noi italiani”
Ma adesso a Napoli cosa succede? Se lo chiedono in tanti dopo la sconfitta per 4-1 a Oporto contro il Porto in Champions League, solo che al momento la società preferisce aspettare. Ma sembra quella pax romana vecchio stile: nessuno parla, qualcosa ribolle. E per Allegri, certo, non può essere un segnale positivo. Il problema non sono (solo) le sconfitte che arrivano, i gol subiti (tanti, strano per un allenatore così), le mancate reazioni o gli infortuni. Il problema riguarda soprattutto lo scollamento nemmeno poco apparente che esiste all’interno della squadra.
Si era partiti tempo fa con il malessere pubblico di De Bruyne. Poi le questioni legate ai ruoli dei giocatori. Quindi, Porto. Una trasferta che ha messo in luce tutti i problemi interni della squadra. Sin dal campo. Proprio De Bruyne ha litigato furiosamente con Lucca, che lo ha apostrofato dicendogli di tacere e lo ha mandato a quel paese: “Fuck off”, quattro volte. Quindi, Politano nel postpartita che si è detto “stufo di metterci sempre la faccia, sarebbe bello lo facesse anche qualche altro mio compagno, non solo noi italiani”. L’ha fatto McTominay, che si è dichiarato “arrabbiatissimo per tutti i gol subiti” e che “ci sono troppi infortuni da gestire”. Un aspetto, questo, che trova Allegri concorde: “Ma per 70 minuti abbiamo retto bene”.
Apriti cielo. Hojlund gli si è apertamente scagliato contro: “Non è vero”, ha detto. “Perdiamo troppo e giochiamo male”. Un tutti contro tutti che pesa poi in campo, con un Napoli lontanissimo dalla zona scudetto e Champions e soprattutto a rischio di uscire già nella League Phase di questa stagione. Allegri è aziendalista, non si è mai esposto contro nessuno. E questo Napoli privo del mercato in entrata in estate sembra aver solo amplificato i problemi dello scorso anno. Quelli che De Laurentiis sperava che l’ex Milan riuscisse a risolvere. Ma forse l’impresa è più difficile del previsto. E forse rischia di non essere più di Allegri. Anche se adesso non se ne vuole parlare.