Emergenza infortuni per il Napoli, Allegri: “Siamo 13, non riusciamo a fare neanche il torello. Chi sta in piedi, gioca”. Il punto
“Non riusciamo a fare neanche il torello coprendo tutto il cerchio di centrocampo“. Massimiliano Allegri fotografa così, con una battuta, la situazione di emergenza che sta vivendo il Napoli alla vigilia della trasferta contro il Porto. Mercoledì 4 novembre, alle 21, gli azzurri scenderanno in campo in Portogallo per la quarta giornata della fase campionato di Champions League, con una rosa ridotta ai minimi termini. Gli infortuni continuano a condizionare le scelte dell’allenatore, che non nasconde le difficoltà e si prepara ad affrontare una partita complicata contro una squadra che in casa ha vinto tutte le gare di campionato.
La situazione si è aggravata dopo la partita persa contro la Juventus. Di Lorenzo e Olivera hanno accusato problemi muscolari e sono rientrati a Napoli per sottoporsi agli esami, mentre Kevin De Bruyne ha riportato una distorsione alla caviglia ed è partito con la squadra, ma resta in forte dubbio. Anche Rasmus Højlund, assente contro i bianconeri per influenza, non è ancora al meglio, sebbene non abbia più febbre.
A questi problemi si aggiungono le assenze di Stanislav Lobotka, che dovrà restare fermo circa un mese e mezzo per una lesione alla caviglia sinistra, Alex Meret, Vanja Milinković–Savić, David Neres, Alisson Santos, Leonardo Spinazzola, Badiashile e Buongiorno. Una lista pesante, che limita notevolmente le possibilità di rotazione. “A parte la battuta, bisogna preparare la partita che è difficile perché il Porto in casa è un’ottima squadra, in campionato le ha vinte tutte e in Champions ha fatto delle buone partite nonostante abbia perso. Noi dobbiamo fare una partita di sofferenza, e credo che ci serva anche”, ha spiegato Allegri.
Il tecnico ha poi analizzato il momento degli azzurri, caratterizzato da un rendimento troppo altalenante. In campionato il Napoli ha perso terreno e non può più permettersi altri passi falsi, mentre in Champions League la situazione resta ancora aperta. Dopo le sconfitte contro Arsenal e Villarreal e la vittoria contro il Bodø/Glimt, gli azzurri devono continuare a raccogliere punti per inseguire la qualificazione ai playoff.
“Mancano dei piccoli dettagli che fanno sì che portiamo a casa i risultati. Questa alternanza di risultati che stiamo facendo in campionato ne è la dimostrazione. In Champions abbiamo perso le prime due e poi abbiamo vinto in casa col Bodo/Glimt, ma credo che in Champions, indipendentemente dalla partita di domani, con il Manchester City il destino è nelle nostre mani perché con 10 punti si riesce ad andare ai playoff e sarebbe un bel traguardo. In campionato siamo in ritardo, ed essendo in ritardo in una partita non possiamo sistemarla. Bisogna cercare di giocare domani, preparare la partita con la Lazio e poi passare la sosta cercando di recuperare tutti i giocatori possibili per cercare di alternarli”.
Tra i problemi che Allegri vuole risolvere c’è anche la fragilità difensiva nei momenti decisivi delle partite. Il Napoli ha incassato 11 gol negli ultimi 30 minuti di gioco: un dato che preoccupa l’allenatore e che spiega, almeno in parte, l’incostanza dei risultati. Per il tecnico serve maggiore attenzione, ma anche la capacità di reagire quando la partita si mette in salita. “Nel calcio quando succedono queste cose vai sempre alla ricerca di spiegazioni: io credo che in quei momenti lì ci voglia il carattere e la voglia di portare a casa il risultato, e noi abbiamo avuto episodi in cui abbiamo pagato. Però se ci sono questi dati sicuramente è una situazione di partita che va migliorata. Il senso è semplice, ogni tanto star lì a soffrire un po’ ci serve perché comunque prendiamo dei gol troppo facili e questo non va bene. Questo dà l’alternanza dei risultati“.
La trasferta portoghese rappresenta quindi un banco di prova importante anche sotto il profilo mentale. La priorità è ritrovare solidità e portare a casa un risultato positivo prima della successiva sfida contro la Lazio. “Pensare a quello che è successo e quello che sarà serve a poco. Quello che è successo non serve a niente, quello che sarà lo vedremo. L’unica cosa è andare in campo e giocare bene: la squadra finora ha fatto buoni spezzoni di partite. Se abbiamo preso 11 gol negli ultimi 30 minuti vuol dire che abbiamo momenti della partita che non riusciamo a gestire. In questo momento è così e questa cosa va assolutamente migliorata. Non è questione di assenze: le assenze non devono essere una giustificazione, ma domani, indipendentemente da questo risultato, deve essere una partita di sofferenza, perché comunque siamo in 13 e ci sarà da soffrire contro una squadra che sta facendo molto bene“.
Resta da capire quali giocatori Allegri potrà effettivamente schierare dal primo minuto. Gli ultimi dubbi riguardano soprattutto De Bruyne e Højlund, mentre per gli altri infortunati non sembrano esserci possibilità di recupero immediato. L’allenatore prenderà la decisione definitiva soltanto dopo l’ultimo allenamento. “Non è che non voglio dirlo. Farò l’allenamento e vedrò: quelli che stanno in piedi andranno in campo”.