Massaggiatore usa la lavagnetta dei cambi come arma: colpi a giocatori e dirigenti, maxi-squalifica | Domeniche Bestiali
Se manca la cultura calcistica manca tutto: pure nelle Domeniche Bestiali. Una cultura un po’ diversa, magari, più rustica, più ruspante, ma non per questo diversa dal calcio di vertice. E tuttavia a volte c’è chi decide di usarla diversamente quella cultura, ovviamente contro gli altri. Idem per quanto attiene alla terminologia, ormai mainstream, talmente tanto che qualcuno prende troppo alla lettera quei termini, in alcuni casi addirittura le vecchie opere letterarie, perché in fin dei conti se tutto il mondo è paese tutto il pallone è bestiale.
FINIRLA A STAMPELLATE
Già, tutto il mondo è paese, tutto il pallone è bestiale. Qualche anno fa a mazzate finì la Clericus Cup, il torneo di chi predica la pace e la fratellanza, oggi finisce a mazzate la “Copa Fortaleza Guarani”, torneo internazionale per persone amputate. Nella finale tra gli argentini dei Los Teros Cordoba e gli urugayani dei Rampla Juniors dopo l’ultimo rigore che ha regalato il torneo agli argentini è successo di tutto, con i calciatori che si sono affrontati a colpi di stampelle. Gli organizzatori hanno sottolineato che non era mai accaduto in 15 anni…ma c’è sempre una prima domenica bestiale.
A’LIVELLA
Eh già, siamo ai primi di novembre, periodo in cui a Canà compravano Fulgenzio Crisantemi e Totò scriveva il suo capolavoro. Capolavoro caro evidentemente ai custodi del campo del Bellaria Cappuccini Calcio, società toscana di Prima Categoria, multata di 250 euro perché: “Per aver causato ritardo nell’abbandono dal campo al D.G., O.A. ed al rappresentante dell’organo tecnico nel chiudere l’impianto prima di sincerarsi che i sopracitati fossero usciti dalla struttura”. Non è noto se siano comparsi nobili spocchiosi nel periodo in cui arbitri e osservatori sono rimasti chiusi nell’impianto di gioco.
ILLEGALE
Sì, ormai lo si sente un po’ ovunque nelle telecronache che vanno dalla Champions ai playoff di terza categoria. Basta una giocata ed eccoti lì il fantasista di turno essere definito “illegale”. Negli Usa, si sa, certe cose le prendono molto alla lettera e così Nevada Pierre è diventato illegale per davvero. Nevada è un bimbo di tre anni della Florida che stava giocando a Winter Park una gara tra bimbi, pare che gli avversari avessero intorno ai 5 anni. Ritenuto troppo forte, visto che aveva segnato una decina di gol in una decina di minuti, i genitori degli avversari si sono spazientiti e hanno chiamato la polizia, che però non ha arrestato Nevada. Va detto.
DIDATTICA
Con la cultura non si mangia. Disse Tremonti. Oggetto simbolo della cultura in Italia è la lavagna. Oggi elettronica, anche in campo, può avere però utilizzi diversi dal consentito come accade in Prima Categoria Piemonte, dove Francesco Tiana, massaggiatore del Villastellone Carignano, si è preso una squalifica fino al 29 dicembre perché: “Al termine della gara, quando si stava verificando una situazione di mass confrontation partiva correndo dalla propria panchina imbracciando la lavagnetta dei cambi e, una volta raggiunti i giocatori, la usava per colpire gli avversari su nuca e schiena. Lo stesso gesto non veniva rivolto solo verso i giocatori avversari ma anche contro i dirigenti della società avversaria usando anche pugni e schiaffi”.