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Ultimo aggiornamento: 18:10

“Quando era di moda, lei mi baciava il c*lo”: Trump telefona a Fox News e insulta in diretta il giornalista (Video La7)

Il presidente Usa e la notte dei lunghi coltelli: attacca gli alleati “sleali” e accusa la sua rete televisiva di riferimento di falsare i sondaggi
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Nella notte delle Midterm, con i Democratici che strappano il controllo di Camera e Senato, Donald Trump chiama in diretta Fox News e si lascia andare a uno dei suoi monologhi più kafkiani. Intervistato al telefono da Bret Baier e da Martha MacCallum, il presidente non accetta l’idea che la sconfitta abbia a che fare con la qualità dei candidati da lui sostenuti. Anzi, scarica tutto sulla “slealtà” dei compagni di partito, chiamando in causa persino il giornalista che lo sta intervistando.

La discussione, trasmessa dallo Speciale del TgLa7 dedicato alle elezioni di midterm, si accende quando Baier gli chiede se abbia qualche rimpianto per aver sostenuto candidati come Ken Paxton e Darlene Graham, due candidati particolarmente controversi. Trump risponde di non aver avuto alternative e prende di mira John Cornyn, senatore repubblicano del Texas, accusandolo di non essergli stato fedele: “Ken Paxton era un bravo ragazzo, mentre Cornyn non mi è mai piaciuto. È stato sleale, non mi ha sostenuto. Quando non gli conveniva, non era al mio fianco”.
E rincara la dose: “Potrei dire la stessa cosa di molte persone, anche di lei che mi sta intervistando. A essere onesti, quando era di moda stare con Trump, mi baciava il culo. Quando invece non conveniva, non si vedeva in giro, non si sapeva dove fosse”.
Baier non replica, ma emette un sospiro pesante, ben udibile durante la diretta.

Il presidente statunitense passa poi a rivendicare la forza del movimento Maga, che a suo giudizio rappresenta ormai la totalità del Partito Repubblicano. A sostegno della propria tesi cita un sondaggio della Cnn che gli attribuirebbe il 99% di approvazione tra gli elettori del partito, prima di lanciarsi in un confronto con alcuni dei suoi predecessori alla Casa Bianca, senza precisare a quali dati faccia riferimento: “Non dovrei dirlo, ma Abraham Lincoln era all’8% di approvazione, Ronald Reagan al 13% e Trump intorno al 54%“.

Poi se la prende con Fox News per i sondaggi, che secondo Trump continuerebbero a rappresentarlo come un presidente impopolare nonostante il sostegno di cui gode tra i repubblicani :”Leggo su Fox News che non sono un presidente popolare. I vostri sondaggi sono terribili. Dovreste trovarvi un sondaggista decente, i vostri sono i peggiori“.

Baier gli fa osservare che i risultati della serata elettorale sono sostanzialmente in linea con le rilevazioni diffuse dall’emittente, ma Trump ribatte che il suo giudizio riguarda soprattutto i dati sul proprio consenso personale: “Io parlo per me stesso. I sondaggi di Fox su di me sono sbagliati da dodici anni. Ma non mi importa, non cambia niente”.

Sul risultato elettorale, dopo aver detto di essere “un po’ sorpreso” perché le folle dei suoi comizi non si sono trasformate in voti, Trump dichiara di accettare l’esito (“Sì, perché non dovrei?”) e aggiunge che i Democratici “hanno fatto un buon lavoro” e che è disposto a lavorare con loro su alcuni temi. Niente rimescolamento del Cabinet, niente ammissioni di responsabilità personali.

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