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Che cos’è la rabdomiolisi? La morte improvvisa di Rachel Apa durante la maratona di New York - 3/3

La giovane era arrivata nei pressi di Central Park quando è improvvisamente crollata a terra: inutili i soccorsi, è deceduta poche ore dopo
Che cos’è la rabdomiolisi? La morte improvvisa di Rachel Apa durante la maratona di New York - 3/3
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Che cos’è la rabdomiolisi? La morte improvvisa di Rachel Apa durante la maratona di New York

Rachel Apa è morta per rabdomiolisi, ha raccontato suo padre Steve. Sarebbe stata dunque questa rara patologia a provocare il suo collasso improvviso durante la maratona di New York e poi la morte all’ospedale Mount Sinai, dove è deceduta alle ore 21:40 locali di domenica primo novembre.

La rabdomiolisi è una condizione in cui le cellule dei muscoli scheletrici si danneggiano e si rompono, liberando nel sangue sostanze normalmente contenute all’interno delle fibre muscolari, tra cui la mioglobina. Se queste sostanze raggiungono concentrazioni elevate possono mettere sotto forte stress i reni e, nei casi più gravi, provocare un’insufficienza renale acuta. Le cause possono essere diverse: traumi, alcuni farmaci, infezioni, temperature estreme o uno sforzo fisico particolarmente intenso e prolungato. Per questo, anche se è una condizione rara, può verificarsi durante attività sportive molto impegnative, soprattutto quando l’organismo viene sottoposto a uno sforzo superiore alle proprie capacità di recupero.

Secondo la Cleveland Clinic, negli Usa circa 26mila persone sviluppano ogni anno la rabdomiolisi.I sintomi possono comprendere dolore e debolezza muscolare, rigidità, gonfiore e urine molto scure, anche se non sempre compaiono tutti insieme. La gravità varia molto da persona a persona: alcune forme sono lievi, mentre altre richiedono un intervento medico urgente. Il trattamento prevede generalmente una rapida reidratazione, spesso per via endovenosa, per favorire l’eliminazione delle sostanze rilasciate dai muscoli e proteggere i reni. Nei casi più seri possono verificarsi anche alterazioni degli elettroliti e complicazioni cardiache.

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