Tragedia alla maratona di New York: Rachel Apa muore a due miglia dal traguardo, aveva 24 anni. È stata colpita da rabdomiolisi
Rachel Apa è crollata a terra a sole due miglia dal traguardo della maratona di New York, nei pressi di Central Park, alle 13.30 ora locale di domenica primo novembre. La giovane donna di 24 anni è stata subito soccorsa da alcuni spettatori, tra cui si trovavano dei medici, che le hanno praticato la rianimazione cardiopolmonare prima dell’arrivo del personale sanitario, che ha utilizzato un defibrillatore. Apa è stata trasportata al vicino ospedale Mount Sinai Medical Centel in ambulanza: è stata dichiarata morta alcune ore dopo.
Il padre Steve Apa ha dichiarato al media americano che la figlia 24enne è morta di rabdomiolisi, una rara condizione che porta i muscoli a disgregarsi, con conseguente intossicazione dell’organismo. La rabdomiolisi può essere causata da un’eccessiva attività fisica o da un precedente trauma e, come nel caso di Apa, può essere letale. Il padre ha però assicurato che la donna era in “salute perfetta, in forma perfetta, aveva soltanto 24 anni”, giudicando la tragedia come “inconcepibile“. Era la prima maratona di Rachel Apa: correva come parte del team Parkinson’s Champions in onore del nonno, scomparso a causa della malattia.
L’ultimo decesso registrato durante la maratona di New York risaliva al 2024. “Siamo profondamente addolorati per la morte di uno dei nostri corridori a seguito della gara”, si legge in un comunicato dei New York Road Runners, gli organizzatori della corsa. “I nostri pensieri e le nostre più sincere condoglianze vanno alla famiglia, agli amici e all’intera comunità dei corridori”.